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Sanremo premia la carriera di Pino Daniele, meglio tardi che mai

Sacrosanta la decisione del Comune e del Festival, peccato che a Sanremo in vita sua il cantante abbia trovato più porte in faccia che altro. Sicuramente non premi.

È una notizia dell’ultim’ora: il Comune di Sanremo, col benestare del direttore artistico del Festival Claudio Baglioni, attribuirà alla memoria di Pino Daniele il “Premio alla carriera Città di Sanremo”. Il premio verrà consegnato durante il Festival, e l’annuncio è arrivato sicuramente per attrarre ulteriormente l’attenzione su questa 69esima edizione.

Sulla comunicazione ufficiale si leggono più chiaramente i motivi che hanno portato alla decisione: “«In quarant’anni di incisioni discografiche e di esibizioni dal vivo ha saputo imporsi come figura di spicco e completa nel panorama della canzone d’autore italiana, mantenendo un legame fortissimo con la tradizione napoletana e guardando sempre con coraggio artistico e curiosità alle musiche del mondo».

Che dire, è un’iniziativa sacrosanta che nessuno si oserebbe mai contestare. Ma per quanto un premio a Pino Daniele sia inattaccabile, è doveroso ricordare anche il rapporto difficile che il cantautore ha sempre avuto col Festival dei Fiori.

Perché “in quarant’anni di incisioni discografiche e di esibizioni dal vivo”, Pino Daniele a Sanremo ha trovato praticamente solo porte chiuse. «Mi hanno eliminato» scherza Pino in un’intervista di Radio Italia del 1992 tranquillamente reperibile su YouTube. «Anche l’anno scorso e l’altro anno.»

Nel 1991, infatti, si presenta al Festival in veste di autore di Loredana Bertè. Per lei ha scritto In questa città, brano di una bellezza rara che racconta del ritorno alla musica della Bertè dopo tre anni di silenzio e sofferenze causate dal matrimonio con Björn Borg. Nonostante il significato importante e la qualità superiore del pezzo, il brano viene eliminato quasi subito, concludendo il Festival al 18esimo posto.

L’unica apparizione di Pino Daniele a Sanremo sarà vent’anni più tardi, nel 2009, per cantare davanti al pubblico commosso dell’Ariston Quando, cioè un pezzo di vent’anni prima. È questo l’aspetto delirante, nel 1991 è stato eliminato ma nel 2009 gli hanno chiesto di cantare un pezzo del 1991.

«Per incoraggiarti l’anno prossimo, cosa ti posso dire?» chiede l’intervistatore a Pino sempre nell’intervista a Radio Italia. Pino allora risponde: «Mi puoi dire: “Provaci ancora a Sanremo l’anno prossimo” Perché mi sono scoraggiato dopo tutti questi anni. Che poi io c’ho pure una simpatia per San Remo» conclude con la sua solita battuta pronta. «È il protettore delle barche, e io sono un uomo di mare.»

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