Home Opinioni Opinioni Musica

Nahaze, piccole Billie Eilish crescono con l’aiuto di Achille Lauro

La cantante ha presentato ieri sera il singolo ‘Carillion’ prodotto da Boss Doms e due inediti. È la prima italiana messa sotto contratto dalla Elektra. C’è spazio per un nuovo pop da esportazione?

Piccole Billie Eilish crescono. Guardando la giovanissima Nahaze avvolta in una felpa XXL sul palchetto del Tempio del futuro perduto a Milano viene in mente subito lei, eppure ascoltando il suo singolo d’esordio Carillon e i due inediti cantati dal vivo durante lo showcase nasce la speranza che ci siano ben altre potenzialità da coltivare, sicuramente una promettente voce dalle sfumature r&b in grado forse di esportare un nuovo pop italiano all’estero.

Matera chiude il proprio 2019 da capitale europea della cultura regalandoci Nathalie Hazel Intelligente in arte Nahaze, cantante 18enne cresciuta in Basilicata, ma figlia di madre inglese e dunque bilingue, evidentemente scelta anche per questo motivo come primo nome italiano messo sotto contratto dalla storica etichetta Elektra Records, costola di Warner con un catalogo che va dai Doors ai Twenty One Pilots.

«Un piccolo gioiello». Il padrino Achille Lauro battezza così in pubblico l’emozionatissima Nahaze perché il suo debutto Carillon esce proprio in collaborazione con lui e l’inseparabile braccio destro Boss Doms, considerato lo stesso management. Ma nell’acerba esibizione live a Milano non può che essere confermata la prima impressione avuta dopo l’ascolto del singolo: Achille Lauro, che canta i versi in italiano, sarà sicuramente un ottimo passe-partout, ma rischia paradossalmente di distogliere l’attenzione dal talento nascente Nathalie.

Cresciuta ascoltando Rihanna, Kanye West, Travis Scott, ovviamente Billie Eilish e assorbendo a dovere tanta tanta musica anglofona, Nahaze costruisce una melodia eterea su una base che sa molto di anni ‘90 in salsa Boss Doms e, quando entra la voce di Achille Lauro, per forza di cose risuonano nelle orecchie suoi pezzi recenti come Sexy Ugly e 1990.

In questo 2019, l’infaticabile Lauro è riuscito a essere ovunque e fare di tutto, dalla consacrazione al Festival di Sanremo al non proprio indimenticabile X Factor 13 passando per il Premio Tenco, campagne moda e qualunque studio televisivo: è diventato meritatamente una vera e propria pop star, ma forse è giunta l’ora di fare un passo indietro, lavorare per sottrazione spesso artisticamente premia.     

A fine serata, chiuso lo showcase, fuori dal Tempio del futuro perduto a Milano Nathalie ancora visibilmente emozionata chiede a entourage, amici e familiari come è andata la sua performance. Be’, come prima volta non è stata niente male, lascia davvero ben sperare. Al mondo di Billie Eilish ce n’è già una, ma c’è tanto, tanto spazio per vedere crescere la piccola Nahaze.

Altre notizie su:  Achille Lauro boss doms Nahaze