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Luca Carboni: «Lucio Dalla, il mio grande amico»

Il cantautore bolognese ricorda l'inizio della sua carriera, nata a sorpresa proprio grazie al suo "grande compagno di viaggio"

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Lucio Dalla è stato un grande artista, per me soprattutto un grande amico e un grande compagno di viaggio, la persona che mi ha spinto a cantare le canzoni che scrivevo. È stato proprio grazie a lui che, da semplice autore e musicista, sono diventato un cantautore.

Avevo diciannove anni e stavo scrivendo come autore per gli Stadio, eravamo alla Fonoprint di Bologna – lo studio storico in cui venivano a registrare i più grandi negli anni ’80 e ’90 – e, a mia insaputa, lui fece registrare al fonico la mia voce mentre canticchiavo alcune idee per una canzone.

Appena finito, con grande sorpresa, mi chiamò in cabina di regia: non avevo mai registrato una mia canzone, non ci avevo mai nemmeno pensato, ma è stato in quel momento – quando per la prima volta sentii la mia voce registrata – che Lucio mi convinse che potevo cantare anche io le canzoni che scrivevo.

Tornai a casa, mi comprai un registratore a sei tracce e da lì è nato il mio primo disco. Il modo migliore per ricordare Lucio è la sua musica, un patrimonio immenso che ci ha lasciato e di cui c’è ancora tanto da scoprire.

Questa sera Dalla sarà ricordato su Rete 4 con il film Banana Republic, per la regia di Ottavio Fabbri, sulla sua collaborazione con Francesco De Gregori.

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