Love Mi: e ancora un’altra estate arriverà (e si rimetteranno insieme Fedez e J-Ax) | Rolling Stone Italia
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Love Mi: e ancora un’altra estate arriverà (e si rimetteranno insieme Fedez e J-Ax)

Siamo stati all'evento benefico organizzato dalla coppia di rapper che sono tornati amici. Un po' Festivalbar dello streaming, la manifestazione è piaciuta molto ai giovanissimi e meno ai Rocco Tanica. Ecco com'è andata

La folla è quella delle occasioni grandi, grandissime. Già arrivando a Cordusio, passando per via Dante, la circolazione a piedi diventa difficoltosa. Il motivo è Love Mi, concerto benefico organizzato da Fedez e J-Ax per raccogliere fondi per Tog – Together to Go, onlus che si occupa di riabilitazione dei bambini affetti da patologie neurologiche. Giusta causa, concerto gratuito: ecco che il centro di Milano si riempie di decine di migliaia di persone (non sappiamo il numero, non siamo la questura). Quello che ci troviamo di fronte quando finalmente riusciamo ad accedere a Piazza Duomo è quello che già da molte ore prima avevamo visto nelle stories Instagram di Fedez e Chiara: una distesa umana urlante, pronta a cantare canzoni che sono in classifica su Spotify.

Arriviamo e sul palco c’è Rosa Chemical che canta: «Metti un palo di scarpe, con un metro di cazzo». Il mio pensiero divertito va al pubblico di Italia 1 che guarda da casa: è giusto che sappiate anche voi che c’è vita oltre Biagio Antonacci, è giusto che vi diate una sbirciata anche voi al mondo dello streaming. Intanto qualche nuvola si affaccia minacciosa su Piazza Duomo. È tutto il giorno che dicono che pioverà: prima alle 19, poi alle 20, poi alle 21. Iniziano a cadere due gocce quando sul palco c’è Mara Sattei che canta «non piove più». Acqua sparita, il potere del trio coincide col mio.

Chiara Ferragni e famiglia sono, chiaramente, nel pubblico. La regia lo ricorda con un’inquadratura ogni due minuti. Non vorremmo essere nei suoi panni, costretta continuamente a far finta di conoscere le canzoni per non farsi cogliere impreparata sul lipsync. Si va avanti velocissimo, sul palco Elenoire Casalegno e Aurora Ramazzotti introducono i cantanti. Si parte presto, alle 18, con un parterre di rapper e trapper che, come dicevamo, avranno lasciato allibiti gli spettatori tv a suon di «ma questo chi è?». Poco importa: il pubblico, quello presente, è ben felice, a differenza di Rocco Tanica che scrive su Twitter: «Voglio fare il fonico a #LoveMi, credo di essere abbastanza bravo a schiacciare play di un mp3 player. Tenerissimo il pubblico di quindicenni convinti di trovarsi a un concerto».

E infatti, più che concerto, sembra proprio il Festivalbar soprattutto per le backing track, anche se al pubblico Gen Z sembra importare ben poco. Tra la folla c’è tutto l’esercito dei Ferragnez. Perché sì, ok, tante persone sono andate per ascoltare musica, ma ci sentiamo di dire che tante altre sono andate per sentirsi parte dell’evento lanciato dai William e Kate italiani. «C’è stato un bel momento, come dire, urban», mi scrive un amico dopo essersi visto in sequenza Rhove, Paki, Shiva. In alcuni casi accompagnati da un po’ di gente sul palco. Amici? Crew? Chissene: l’importante è che ognuno indossi almeno un marsupio Gucci. Pensiamo sempre al pubblico di Italia 1, da casa. Per chi è rimasto a Battiti Live sarà stato un’esperienza, tipo andare in Erasmus nella periferia di Milano, o meglio provincia, come dice il rapper di Shakerando. Intanto arriva anche la mamma di Chiara, che inizia a pubblicare contenuti su Instagram senza fare una piega che non sia quella sempre perfetta dei capelli.

Dopo molte ore e tanti artisti (da Ghali ad Ariete, da M¥SS KETA a Lazza, da Dargen D’Amico a Tedua passando per Nitro e per la sua bellissima maglietta «Keep abortion safe and legal»), arriviamo lisci, o quasi, a fine serata. C’è Tananai, e poi ci sono loro: Fedez e J-Ax. Il momento più atteso, anche solo per vedere se si odiano ancora o no (se stai sul cazzo a Fedez si vede, anche se lui dice dice che siete amici). Pare sia tutto ok. «A volte gli amori fanno dei giri pazzeschi», dice Elenoire Casalegno. «Fino a tre mesi fa non avrei potuto immaginare di stare qui e fare un concerto di un’ora. Ringrazio i medici e ringrazio la persona più importante che mi è stata vicina, mia moglie».

«Abbiamo messo da parte i rancori, abbiamo messo sul piatto cose belle e cose brutte. Quelle belle erano decisamente di più», dice J-Ax. A loro il gran finale: quasi un’ora di canzoni insieme, con ospiti (da Orietta a Il Cile), e la piazza esplode. Poi il concerto finisce, io penso ancora al pubblico di Italia 1: forse, almeno in chiusura, avrà riconosciuto qualche canzone. L’importante è che abbia mandato gli SMS per raccogliere fondi. È per questo che siamo qui. E, se proprio non sono riusciti ad affezionarsi a nessuno degli artisti che si sono esibiti, tra qualche giorno torna comunque Battiti Live.

Gli artisti:

Caneda
MYDRAMA
Frada
Cara
PAULO
Beba

Rosa Chemical
Rose Villain
MILES
Mara Sattei
Nitro
Ariete
M¥SS KETA

Lazza
Dargen D’Amico
Rhove
Paky
Shiva
Ghali
Tananai
Tedua
Fedez e J-AX

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