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Lil Nas X, il video di ‘Holiday’ e la lettera natalizia del bambino a Giuseppi

Tommaso, 5 anni, ha scritto al presidente del consiglio preoccupato per la sorte del Natale pandemico. Nel suo nuovo video, il cantante di 'Old Time Road' offre una risposta più sincera di quella di Conte

Ditemi se c’è un cantante più paraculo di Lil Nas X. È quello di Old Time Road, miscuglio furbissimo di rap e country che partendo da un beat comprato per 30 dollari, da un campionamento dei Nine Inch Nails e da TikTok s’è preso il mondo. Ok, forse il mondo è troppo. Di sicuro s’è preso l’America arrivando al numero uno, battendo il record di permanenza in classifica di Despacito, collezionando nomination nella versione remix di Billy Ray Cyrus, il papà di quella lì.

Ora che s’avvicina il Natale, Lil Nas X ha buttato fuori un pezzo nuovo titolato, indovinate un po’, Holiday e un video furbissimo che ha diretto con Gibson Hazard. È il 2220, vediamo degli esseri umani, siamo rassicurati: la pandemia non ci ha estinti e la cosa fa piacere a noi specisti convinti. Siamo al Polo Nord e il cantante è un Babbo Natale nero, perché Black Christmas Matter. Ah, sappiatelo: fra 200 anni il colore dominante della festa più bella dell’anno non sarà il rosso, ma l’argento. Lil Nas Xmas lo indossa e ha di quel colore pure barba e capelli, fissati con un gel che neanche Cameron Diaz in Tutti pazzi per Mary.

E dunque Lil Nas Xmas e gli altri personaggetti interpretati dal cantante si preparano alla notte più operosa dell’anno impacchettando regali fra cui la nuova, ambitissima PlayStation 5 e una Jeep rossa – voi che mettete online i video, togliete pure i credits, ma aggiungete per favore le cifre spese dai brand, fateci intravedere il backstage opulento del capitalismo. Più che la casa di Babbo Natale sembra il grande magazzino di un’impresa di e-commerce. I piccoli aiutanti non sono di verde e rosso vestiti, sono creature robotiche e metalliche, forse metafora incarnata dell’automatizzazione cui andiamo incontro. Nel 2220 l’intelligenza artificiale avrà tolto il lavoro anche agli elfi che immaginiamo riciclatisi in rider ipertecnologici che consegnano PS5 a cavallo di bici volanti, esposti al rischio costante di incidente aereo, ma tutti regolarmente assunti a tempo indeterminato.

Finisce che Lil Nas Xmas sale a bordo della sua slitta che slitta non è. Si tratta di una Dodge Challenger rossa (finalmente!) trainata da renne robot d’argento scintillante. Con quella parte per distribuire i regali. Prima tappa: Stati Uniti, evidentemente il concetto di America First è passato e ancora domina nel 2220. Nel suo volo rasenta la scritta Hollywood, trasformata in Holiday, impossibile dire se solo per le festività, il Golden Gate, la statua della Libertà e il Monte Rushmore. Spoiler: nel 2220 raffigura tutti uomini di colore, niente Washington e schiavisti di quella risma lì.

Mentre Lil Nas Xmas vola fra i grattacieli di Manhattan e i brand di Time Square, si capisce che il video di Holiday è una risposta alla letterina che il cinquenne di Cesano Maderno, brianzolo piccolo ma già dotato della scrittura d’un adulto che imita quella d’un bambino, ha indirizzato a Giuseppi tutto preoccupato per la sorte del Natale pandemico. «Caro Tommaso», gli ha risposto Giuseppi, «ho letto il tuo messaggio e voglio rassicurarti. Babbo Natale mi ha garantito che già possiede un’autocertificazione internazionale: può viaggiare dappertutto e distribuire regali a tutti i bambini del mondo».

Macché Babbo Natale, macché autocertificazione, macché Giuseppi, ci dice Lil Nas X col suo video futuristico tutto acciaio e automatizzazione e brand. Quest’anno i regali li porta Amazon.

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