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La canzone di Bono ispirata agli italiani ci dice che cantare sui balconi è un atto di resistenza

Pubblicata sull'account Instagram degli U2, ‘Let Your Love Be Known’ ci rassicura: è ok affacciarsi sulla strada e far sentire la nostra voce

Magari vi siete domandati se tutte queste cantate sui balconi non siano eccessive. Se organizzare un dj set sul terrazzo di casa non sia fuori luogo mentre la gente muore negli ospedali. Se stonare Ma il cielo è sempre più blu coi vostri dirimpettai non sia sbagliato nei giorni in cui i crematori funzionano a pieno regime. Bono ha la risposta.

È contenuta in un inedito che ha postato ieri sera sull’account Instagram degli U2. La canzone s’intitola Let Your Love Be Known, l’ha scritta «per gli italiani che l’hanno ispirata, per gli irlandesi… per CHIUNQUE in questo giorno di San Patrizio si trova in difficoltà eppure continua a cantare. Per i dottori, per le infermiere, per chi presta soccorso in prima linea: è per voi che cantiamo».

 

 
 
 
 
 
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for ANYONE who this St. Patrick’s day is in a tight spot and still singing. For the doctors, nurses, carers on the front line, it’s you we’re singing to. Bono

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È una cartolina che Bono ci spedisce da casa sua, in Irlanda, mentre s’accompagna alla tastiera e interpreta il pezzo che ha scritto un’ora prima. È una instant song, uno di quei brani scritti in reazione a una notizia, un avvenimento, un fatto. Non è una grande composizione e di certo non è un’esecuzione impeccabile. E sì, dentro c’è la retorica tipica degli U2. Ma è la stessa retorica che ha convinto centinaia di migliaia di fan nel mondo che era giusto stare dalla parte delle lotte per i diritti civili, di Nelson Mandela, della gente di El Salvador, dei prigionieri politici. Che erano buone battaglie e non potevi girarti dall’altra parte.

E insomma, Bono canta questa canzone un po’ zoppicante col viso deformato per via della vicinanza alla videocamera. Nella prima scena descritta nel testo di Let Your Love Be Known lo vediamo camminare per le strade di Dublino svuotate dal coronavirus. In quel silenzio irreale la mente vaga e arriva fin quaggiù, in Italia. Non potete toccavi, ma potete cantare da un tetto all’altro, dice il testo. Potete cantare nei vostri telefoni. Cantate e promettete che non vi fermerete. Cantate e fate sì che tutti percepiscano il vostro amore.

Bono cerca di raggiungere le note più alte e la voce s’assottiglia. È nel che succede in certe dirette Instagram poco preparate e molto spontanee: non c’è Auto-Tune, non c’è post produzione, c’è la pratica musicale ridotta ai minimi termini, un atto di comunicazione emotiva in tutta la sua bellezza e imperfezione. Cantate anche se avete il cuore a pezzi, dice Bono, serve a far sentire il vostro amore. È un modo per dire che siete vivi. Accorcia le distanze. “Cantate come atto di resistenza”.

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