Home Opinioni Opinioni Musica

Concertone del Primo Maggio: e le donne dove sono?

Le poche donne che saranno sul palco non ci suoneranno: scusateci, quindi, se gli hashtag #unpassoavanti e #lamusicaattuale ci sembrano una discreta presa in giro

Dopo vari annunci sapientemente dati a scaglioni, come giustamente richiede l’era dei social e quindi del deficit dell’attenzione, oggi il concertone del Primo Maggio si è finalmente mostrato in tutto il suo ricco programma. Un cartellone che intende coprire tutto lo spettro dei suoni udibili dagli esseri umani nel 2019, dalla trap di Izi al rock nervoso degli Zen Circus, dai pentiti della trap come Achille Lauro e Ghali agli storici custodi del concertone, tipo i Subsonica. Fino ad arrivare a Noel Gallagher, che ovviamente sarà il momento più atteso.

La line up, per completezza, è questa qui e come sempre più spesso sta succedendo mette i nomi in ordine alfabetico per non creare dissapori fra gli artisti: Achille Lauro, Anastasio, Bianco ft Colapesce, Canova, Carl Brave, Coma_Cose, Daniele Silvestri, Dutch Nazari, Eman, Eugenio In Via Di Gioia, Ex-Otago, Fast Animals And Slow Kids, Fulminacci, Gazzelle, Ghali, Ghemon, Izi, La Municipàl, La Rappresentante Di Lista, La Rua, Lemandorle, Manuel Agnelli ft Rodrigo D’Erasmo, Motta, Negrita, Noel Gallagher’s High Flying Birds, Omar Pedrini, Orchestraccia, Pinguini Tattici Nucleari, Rancore, Subsonica e The Zen Circus.

Notato niente? Mancano le donne. Meno male che nei Coma_Cose ce n’è una, e un’altra ancora ne La Rappresentante di Lista, altrimenti la quota sarebbe onestamente ripartita fra un 100% uomini e 0% donne. Almeno così si arriva a un, boh, 95-5? È il solito problema vecchio come il mondo e soprattutto senza nazione, ma almeno nell’anno in cui il Primavera Sound sfoggia con fierezza un 50-50 potevamo evitare di fare s’te figure.

Il resto dei nomi femminili sbandierati nel comunicato stampa appartiene a musiciste pressoché sconosciute (che hanno vinto dei contest) oppure a gente che non suona proprio, come Ema Stockholma, Carolina di Domenico e Melissa Greta Marchetto in diretta su Radio 2.

E non importa se sarà Ambra Angiolini a condurre per il secondo anno di fianco a Lodo Guenzi e se un’ora fa dai social del concertone è stato diffuso un post che ti spiega come “il festival è a trazione femminile” nell’organizzazione e i maschietti sono “in netta minoranza”: gli hashtag ufficiali #unpassoavanti e #lamusicaattuale oltre a essere molto brutti sembrano pure una discreta presa in giro.

Leggi anche