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Ariana Grande, God is this woman

Dopo la tragedia di Manchester si è alzata in piedi, è cresciuta. E ora sta reinventando il ruolo della pop star

Ariana Grande ha pubblicato "Sweetener" nel 2018.

Ariana Grande ha pubblicato "Sweetener" nel 2018.

Quando Ariana Grande si presentò per la prima volta in radio, sembrò subito una perfetta principessa/automa del teen pop, una diva Big Babol con indosso un paio di orecchie da gattina. Si prestò al ruolo della starlet un po’ timida, con la sua voce da Mini-Mariah, la coda alla Bardot e il senso della moda di Edie Sedgwick. Nei suoi video sorrideva di continuo con gli occhi, anche quando cantava quel tipo di testi bizzarri che solo un producer svedese può scrivere (“I only wanna die alive”, davvero?). Era così brava a fare quello per cui era stata programmata che nessuno si sentiva in dovere di chiederle di più. In un certo senso, il momento perfetto per descrivere la sua carriera, fino a quel momento, fu proprio la sua hit disco del 2014 Break Free, dove cantava quel ritornello ridicolo: “Now that I’ve become who I really are”.

Chi l’avrebbe detto che sarebbe esplosa, diventando un’artista mondiale capace di ridefinire il modo di operare di una pop star? È venuto fuori che, sotto la superficie, Grande è gloriosamente bizzarra: guardarla ora è come essere di fronte a una di quelle scene horror in cui la reginetta del ballo tira fuori un’ascia. E continua a fare la storia, mettendo la ciliegina sulla torta al trionfo di Sweetener con thank u, next, che sarebbe potuto essere un pezzo quasi inutile ma si è trasformato in un vero statement filosofico. Dopo il suo incredibile 2018, cerca di alzare ancora l’asticella nel 2019, con un nuovo tour mondiale e nuova musica. Nessuno può prevedere la sua prossima mossa. Quello che sappiamo tutti è che Grande sta finalmente diventando quello che è veramente.

La sua nuova strategia è pubblicare una canzone quando se la sente, o quando ha qualcosa da dire – una reginetta pop che incontra la spontaneità di un artista hip hop. Poco dopo thank u, next ha pubblicato Imagine e il suo prossimo singolo 7 Rings uscirà il 18 gennaio. “Il mio sogno è sempre stato quello di essere… ovviamente non una rapper, ma fare musica come se lo fossi”, ha detto a Billboard di recente. “È come se dicessi, ‘Amico, voglio parlare con i miei cazzo di fan e cantare e scrivere musica e pubblicarla come se fossi una di loro’”.

Ari è sempre sembrata una replicante perfetta del pop, con il portamento a sangue freddo di una attrice bambina di Nickelodeon. Tutto su di lei è sempre stato showbiz, dal modo in cui venne scoperta da Gloria Estefan mentre cantava My Heart Will Go On in un karaoke su una nave da crociera. Ha fatto coppia con Nicki Minaj in Get on Your Knees chiedendo del sesso orale, per poi indossare le corna da renna ed esibirsi in Santa Tell Me per i più piccoli. È riuscita anche a creare dei problemi leccando delle ciambelle in un negozio.

Ma poi, è dovuta crescere per forza, sotto gli occhi di tutti, per colpa di una tragedia: l’attentato terroristico al suo concerto a Manchester, in Inghilterra, nel 2017. Si è dimostrata molto più che all’altezza: ha trasudato gravitas e compassione, organizzando un concerto di beneficienza che ha anche portato un tipo come Liam Gallagher ad alzarsi in piedi a cantare Wonderwall. Sweetener combina la sua nuova maturità con la storia d’amore con il comico del Saturday Night Live Pete Davidson. Quando si sono separati, ha riassunto la questione dicendo: “Vi ricordate quando sostenevo ‘i have no tears left to cry e tutto il mondo mi diceva HAAAAAAAA bitch‘, speravi di non averne più”.

La sua hit del 2018 God Is a Woman sembrava il punto più alto a cui potesse arrivare – specialmente il video in cui siede letteralmente sul mondo e ci gioca, mentre Madonna recita il discorso di Samuel L. Jackson tratto da Pulp Fiction. Ma è già andata oltre. thank u, next era uno speciale del sabato sera, uscito a sorpresa prima che il suo ex andasse in onda con il SNL. È aggraziata, toccante, piena di emozioni, non solo la sua miglior canzone di sempre ma anche una Number One che l’ha riposizionata come artista. Non ha l’arroganza di un dissing rap, ma ha un’energia superiore, come Meek Mill che attacca Drake in Wanna Know e Drake che risponde in Charged Up e Back to Back.

Ari si sta vantando del fatto che avrebbe scritto il suo prossimo disco in una settimana – lo descrive come “feminine energy and champagne and music and laughter and crying”. C’è sempre qualcosa di deliziosamente imprevedibile in quello che fa, anche quando ogni mossa sembra perfettamente coreografata – ci sono sempre stati degli indizi che hanno fatto capire che sotto la patina lei sia davvero fuori. Adesso si sta lasciando andare del tutto. In altre parole, come ha già detto: “This is the part where she breaks free”.

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