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‘Abbey Road’ vs ‘Let It Be’: qual è l’ultimo album dei Beatles?

Se siete veri fan dei Fab Four, almeno una volta vi sarà capitato di discuterne per un'intera notte, dopo qualche drink di troppo

Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr e John Lennon nel 1967

Foto di David Magnus/Shutterstock

Quindi, qual è l’ultimo album dei Beatles? Abbey Road o Let It Be? Se siete un fan dei Fab Four, almeno per una volta, vi sarà capitato di trascorrere una serata intera a discuterne da sbronzi – l’abbiamo fatto anche noi. Abbey Road è stato l’ultimo disco che hanno registrato, ma Let It Be è l’ultimo pubblicato. L’ultimo saluto della band è Her Majesty o Get Back? Le loro ultime parole sono quelle di Paul – “Someday I’m gonna make her mine” – o quelle di John, quando dice “I hope we passed the audition“? Queste domande sono sempre state al centro del dibattito ‘filosofico’ tra i fan, domande che definiscono quale tipo di Beatlemaniac tu sia: Infatti, nonostante si tratti di un dibattito ormai datato, conta ancora tantissimo. Insomma, qui si sta parlando dei Beatles, mica di una band qualunque. Poi le vacanze sono appena finite, dovremmo pur ammazzare la nostalgia in qualche modo. Quindi, è ora di argomentare: quale album è da considerarsi il vero gran finale?

Le ragioni a favore di Let It Be: è uscito nel 1970, un anno dopo il concorrente. Le ragioni a favore di Abbey Road: 1) virtualmente tutte le canzoni di Let It Be erano state scartate ancora prima che iniziassero le session per Abbey Road; 2) Abbey Road suona più come un classico disco dei Beatles; 3) I Want You (She’s So Heavy) è stata l’ultima canzone registrata in studio da tutti e quattro i Beatles insieme; 4) l’ultimo brano di Abbey Road è intitolata The End; 5) eccezion fatta per Her Majesty; gli strascichi dalla debacle di Let It Be portarono i ragazzi all’ostentazione dello spirito di squadra esibita in Abbey; 7) “Her Majesty” è meravigliosa; 8) e, alla fine, l’amore che ricevi e uguale all’amore che dai, per citare un’altro capolavoro dei quattro di Liverpool.

Se dovessimo decidere seguendo i sentimenti, non c’è dubbio che la nostra scelta cadrebbe su Abbey Road; tuttavia, se restiamo sui freddi dati cronologici, il discorso cambia. Certo, i Beatles registrarono la maggior parte dei brani di Let It Be nel gennaio del 1969, ma tutti e quattro continuarono a lavorarci anche dopo la pubblicazione di Abbey Road. Come scrive David Browne – contributing editor di Rolling Stone USA – nel suo ottimo libro, Fire and Rain, Paul, George e Ringo il 3 gennaio del 1970 erano in studio per editare I Me Mine – in quel periodo Abbey Road era già uscito da mesi. Ringo, addirittura, ad aprile del 1970 stava ancora registrando le parti di batteria. Tuttavia, Let It Be per certi versi somiglia più alla colonna sonora per un film che a un vero e proprio album, cosa che è diventato dato che è stato pubblicato dopo lo scioglimento della band. Infatti, se fosse uscito nei tempi previsti, ovvero prima di Abbey Road, Let It Be probabilmente oggi sarebbe celebrato quanto la colonna sonora di Yellow Submarine. Entrambi i lavori, infatti, contengono vere canzoni inedite firmate dai Beatles, insieme a qualche ‘riempitivo’ composto appositamente per il film. Two of Us, ad esempio, è un grande brano tanto quanto lo è It’s All Too Much, lo stesso vale per Dig A Pony, Hey Bulldog e così via.

In realtà, a volte è difficile distinguere un album dei Beatles da quello che, invece, è stato un semplice progetto dei Fab Four; negli anni ’70, ad esempio, i fan della band discutevano se anche Hey Jude e Hollywood Bowl fossero da considerare come album ufficiali della band, argomento che oggi nessuno prende più in considerazione. La Capitol, per ovvie ragioni, avrebbe preferito includere tutti i lavori nella discografia dei ragazzi di Liverpool, nonostante l’intransigenza sfoggiata tutte le volte che c’è stato un canone da rispettare; per fare un esempio, Magical Mystery Tour è considerato un album ufficiale nonostante fossero brani concepiti per una colonna sonora, mentre non è così per Reel Music.

Let It Be si trova esattamente in questa zona grigia, la stessa di Hey Jude o Yellow Submarine. È giusto, quindi, contare 11 album nella discografia dei Beatles, ma è comprensibile che qualcuno ritenga siano 13 – includendo così Let It Be e Yellow Submarine – se non addirittura 14, contando anche Hey Jude – anche se in realtà quel disco era più un’accozzaglia di brani messi insieme ad hoc dalla Capitol nei primi anni ’70.

Zona grigia che comprende anche Magical Mystery Tour – inizialmente pubblicato in Gran Bretagna come un EP di sei tracce, venne gonfiato per il mercato americano, per cui per questo lavoro varrebbe la stessa regola di Hey Jude. Tuttavia, è passato molto tempo da quando qualcuno ha cercato di escludere Magical Mystery dalla discografia ufficiale per cui il criterio di valutazione, a questo punto, diventa esclusivamente qualitativo. Dunque, se qualcuno prova a sostenere che gli album ufficiali dei Beatles sono 10, bollando come superflui Magical Mystery Tour, Yellow Submarine e Let It Be, allora probabilmente vi trovate di fronte a un idiota, che abbia o meno valide ragioni da apportare alla sua tesi, dato che tutti gli idioti hanno una ragione valida su cui basare le proprie idiozie.

In conclusione, l’ultimo album dei Beatles è Let It Be, e non Abbey Road… soltanto se viene considerato come album dei Beatles. Let It Be può essere incluso nella discografia dei Fab Four senza venir considerato il loro ultimo lavoro? Assolutamente no, perché comunque include una manciata di inediti realizzati nel 1970. Personalmente, preferisco Abbey Road da tutti i punti di vista, ed è l’album che considero come il vero testamento dei Beatles anche se, purtroppo, l’ultimo vero disco dei Beatles è Let It Be e, che piaccia o meno, la storia non si può cambiare.

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