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12 luglio 1962: il primo concerto dei Rolling Stones

"È abbastanza assurdo se ci penso" ricorda Mick Jagger di quella sera di luglio al Marquee Club di Londra

«È abbastanza incredibile quando ci penso» ha detto Mick Jagger nel 2012 a Rolling Stone, riflettendo sul 50esimo anniversario (oggi 57esimo) dal primo concerto dei Rolling Stones il 12 luglio 1962 al Marqueee Jazz Club di Londra. «Ma è stato molto tempo fa. Molti di noi sono ancora qui, ma è un gruppo molto diverso da quello che ha suonato lì 50 anni fa.»

In quella notte d’estate del ’62, i Rolling Stones consistevano in Jagger alla voce, Brian Jones e Keith Richards alla chitarra, Ian Stweart al piano e Dick Taylor al basso. Sul batterista c’è un dibattito: alcuni fan sostengono che fosse il loro solito batterista delle origini, Tony Chapman, ma Richards nella sua autobiografia del 2010 Life insiste sull’amico Mick Avory. Gli Stones ottennero la data quando i Blues Incorporated di Alexis Korner (band con Jagger alla voce che suonava tutti i giovedì al club) furono invitati a suonare in una trasmissione della BBC. Jagger non prese parte alla diretta, così Jones propose ad Harold Pendleton (il proprietario del Marquee Club) di sostituire i Blues Incorporated con il proprio gruppo, almeno per quella sera. Fu sempre Jones a chiamare il giornale locale Jazz News per promuovere il concerto. La leggenda vuole che, alla domanda del redattore “come si chiama la vostra band?”, il chitarrista rispose con la prima canzone del disco che si trovava di fianco a lui in quel momento: Rollin’ Stone, tratta dal Best Of di Muddy Waters.

La band chiese in prestito dei soldi al padre di Jagger per noleggiare la strumentazione per il concerto. In Life, Richards cita canzoni come Dust My Broom, Confessin’ the Blues e Got my Mojo Working nella scaletta della serata. «Sei seduto con un po’ di gente, poi stai suonando e pensi “Oh, sì!” Quella sensazione è meglio di qualsiasi altra” ha scritto Richards nel libro. “C’è un preciso istante in cui ti accorgi di aver lasciato il pianeta per un attimo e nessuno può toccarti: è volare senza la patente.”

La band continuò poi a suonare in altri club di Londra quell’estate. Ad Agosto, Jagger, Richards e Jones si trasferirono in un appartamento sudicio al secondo piano del 102 di Edith Grove a Fulham, dividendo la stanza con piatti sporchi, due letti e nessun mobile. Più tardi, anche Charlie Watts si trasferì. “I Rolling Stones passarono il primo anno della loro vita a bazzicare per posti, rubare cibo e fare le prove” ha ricordato Richards. “Stavamo diventando i Rolling Stones.”

Jagger invece ammette di non sentirsi a proprio agio nel ricordare l’anniversario. «Una parte di me sente che stiamo un po’ trassando» dice. «Perché non è la stessa band di allora, credo che siamo solo io e Keith siamo gli stessi. Ho provato a ricordare quale fosse la prima data di Charlie con noi, ma nessuno di noi ne ha idea, nessuno se lo ricorda. Ma è sicuramente un traguardo incredibile, e penso sia fantastico. Sono davvero fiero di noi.”

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