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I grandi del musical: stregati da Rodgers & Hart

Ovvero ‘Bewitched’, come il titolo di una delle loro canzoni più celebri. Insieme a ‘Blue Moon’, ‘My Funny Valentine’, ‘The Lady Is a Tramp’: classici della musica, e anche del cinema

Rita Hayworth in ‘Pal Joey’ di George Sidney (1957)

Manhattan, Blue Moon, My Funny Valentine, The Lady Is a Tramp, Bewitched. Basterebbero queste cinque canzoni, fra le decine che hanno scritto, per inserire Richard Rodgers (1902-1979), musicista, e Lorenz Hart (1895-1943), paroliere, nel cartello dei portatori di incanto nello spettacolo: Rodgers & Hart, come altri artisti – Gershwin, Porter, Kern, Berlin – di cui si è occupata questa rubrica.

C’è un film che li racconta, così come il cinema ha raccontato i nomi scritti sopra: Parole e musica (Words and Music) di Norman Taurog, del 1948. Gli attori sono Tom Drake (Rodgers) e Mickey Rooney (Hart). Come sempre accade in queste biografie, la vita privata viene “corretta”. C’era quell’implacabile Codice Hays, una censura “morale” che condizionò in maniera persino grottesca il cinema americano per decenni. E così, se il protagonista era omosessuale, la cosa andava taciuta o sorpassata. Così un Cole Porter veniva rappresentato, da Cary Grant, come grande seduttore di donne e Lorenz Hart un innamorato respinto da una donna, mentre lo era, quasi sempre, da uomini. Ma, al di là del privato, Parole e musica è preciso e completo nel raccontare le opere.

Richard Rodgers faceva parte di una famiglia benestante, ebrea, e mostrò subito la sua attitudine. Suonava e componeva giovanissimo. “Larry” Hart aveva un’impostazione letteraria e una frequentazione di livello, che era la Columbia University. Era un temperamento istintivo, vagamente maledetto e perennemente inaffidabile. Ma era geniale. Nel film Richard e Larry si conoscono grazie ad un amico comune. Sono entrambi molto giovani, Richard è al piano e suona alcune delle sue composizioni. Larry è vicino, ma sembra pensare ad altro. Il musicista se ne va deluso e arrabbiato. Ma pochi giorni dopo Larry lo chiama. In casa gli mostra un foglio scarabocchiato. Uno al piano e l’altro al testo, verso dopo verso, trasformano quegli scarabocchi in una delle più belle canzoni americane, Manhattan, che ricorrerà in una serie infinita di film che riguardano New York. Fa testo Incantesimo (The Eddy Duchin Story) di George Sidney, del 1956, dove la canzone attraversa tutta la vicenda del pianista Duchin (Tyrone Power) e diventa un promemoria perenne di Manhattan e di quella melodia. La qualità di Rodgers come musicista completo è rilevata da un riconoscimento estremamente prezioso: l’EGOT, che accorpa l’Emmy Award (televisione), il Grammy Award (musica), l’Oscar (cinema) e il Tony Award (teatro). In quella categoria artistica solo Marvin Hamlisch (Come eravamo, La stangata), già raccontato in questa rassegna, ha raggiunto l’EGOT.

Parole e musica, come detto, è un contenitore completo, con artisti del massimo livello: Judy Garland canta Johnny One Note, Mel Tormé Blue Moon, Lena Horne The Lady Is a Tramp, poi ripresa da gente come Frank Sinatra e Ella Fitzgerald. Il film mostra una sequenza di ballo con Gene Kelly e Vera Ellen. Anche Kelly è legato a Rodgers & Hart, che lo vollero protagonista a Broadway di Pal Joey, il ruolo che gli fece fare il salto di qualità e popolarità. Pal Joey divenne film nel 1957, ancora Sidney regista. Il cast era cospicuo: Frank Sinatra, Rita Hayworth e Kim Novak. La canzone regina, Bewitched, è cantata dalla Hayworth. Ormai fisicamente compromesso, Larry morì di polmonite nel 1943. Davvero ricordabile è Mickey Rooney, che “muore” per strada dopo aver tentato di vedere, in teatro, la sua ultima fatica di paroliere.

Rodgers rifece la “ditta” con un altro grande paroliere-organizzatore, Oscar Hammerstein II, e il successo non si interruppe. Bastano alcuni titoli: Oklahoma!, Il re ed io (The King and I) e Tutti insieme appassionatamente (The Sound of Music), che divenne film nel 1965, vinse 5 Oscar e, dopo 26 anni, batté il record di incassi di Via col vento.

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