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I grandi del musical: quando hai danzato con Cyd Charisse, puoi dire di aver danzato davvero

Cit. Fred Astaire. L'attrice e ballerina non era solo "le gambe più belle" della storia del cinema, ma una vera e propria icona del genere: il sogno più sognato, la gioia di vivere

Cyd Charisse con Gene Kelly in 'Cantando sotto la pioggia'

Foto: Hulton Archive/Getty Images


Cyd Charisse e Gene Kelly ballano in una sequenza di Cantando sotto la pioggia. Lei indossa un abitino verde minuscolo: le gambe, con calze, sono (legittimamente) esposte; i tacchi molto alti. Dopo averla avviluppata, Kelly, più piccolo di lei, le dà uno slancio e Cyd si libera, sola, a un paio di metri. Muove le gambe in un certo modo, porta le dita sulle labbra, in mosse che non sono del 1952, ma valgono anche adesso, come varranno in futuro. Molti dissero che quella scena era la più erotica mai vista nei musical. Cyd era così: non solo “le gambe più belle” – e le più “costose, assicurate per cinque milioni di dollari” –, ma una delle donne più belle del cinema. I musical della Metro-Goldwyn-Mayer degli anni Quaranta e Cinquanta le devono moltissimo.



Era quel segmento di cinema che rappresentava il sogno più sognato, quello più lontano, e la gioia di vivere. Niente, proprio niente a che vedere con la realtà. Il modello Cyd era davvero troppo bello, non era raggiungibile dal braccio, pur teso, delle donne americane e del mondo. Era leader nel balletto leggero, ma era perfetta anche nella danza classica. In Spettacolo di varietà, balla con Fred Astaire secondo le regole del musical, ma in una sequenza danza secondo il più rigoroso stile classico, in uno stralcio del Lago dei cigni. Come tutte le stelle, era dedita al suo lavoro in assoluto. Senza sconti, nella scuola e sul set ora dopo ora, con un rigore estremo. Il suo compagno ideale fu Gene Kelly, forse il più grande uomo-spettacolo del cinema e non solo. Nelle prove gareggiavano per applicazione e scrupolo. Kelly, che era un uomo molto forte, non aveva nessuna pietà, la “maltrattava”. Cyd rientrava a casa la sera piena di lividi. Suo marito si lamentava.



Il percorso di Cyd Charisse (1922-2008) danzatrice è quello tradizionale: inizia adolescente a studiare a Los Angeles, per poi approdare alle prestigiose scuole di Adolph Bolm e Bronislawa Nijnska ed essere accolta nel corso del Ballets Russes. Ormai presenta crediti che la fanno notare da chi le può aprire una carriera. L’incontro decisivo è col coreografo Robert Alton, scopritore di Gene Kelly, che la introduce alla Metro-Goldwyn-Mayer, di cui diventa una delle regine.

In quella major governavano i due giganti del musical: Fred Astaire e Gene Kelly. È con loro che Cyd divenne Cyd, attraverso performance che fanno parte della più preziosa antologia del genere musicale. Altri due giganti si presero cura di lei, omologhi per grandezza dei due attori citati: i registi Vincente Minnelli e Stanley Donen. Come sempre, sono costretto a una selezione. Ci sono quattro titoli che raccontano alla perfezione il talento della Charisse: Cantando sotto la pioggia e È sempre bel tempo di Donen, Spettacolo di varietà e Brigadoon di Minnelli.



Della performance con Kelly in Cantando ho già scritto. In È sempre bel tempo, Cyd offre il meglio di se stessa come cantante e danzatrice nello strepitoso balletto Baby, You Knock Me Out, dove si muove con classicismo, acrobazie e sensualità in mezzo a dei vecchi pugili in una storica palestra di New York. In C’era una volta Hollywood (il documentario prodotto dalla Metro negli anni ’70 per celebrare il cinquantesimo anniversario), Gene Kelly dichiara che il numero più elegante dei musical della MGM appartiene a Cyd Charisse e Fred Astaire che ballano Dancing in the Dark in Spettacolo di varietà.



E non si può non ricordare La bella di Mosca di Rouben Mamoulian, un rifacimento del leggendario Ninotchka, opera di propaganda anticomunista di Ernst Lubitsch con Greta Garbo. Cyd tiene testa a Greta nel ruolo della funzionaria russa, tutta regime e ideologia, che però si fa “corrompere” dalla vita felice di Parigi.

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