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Compositori nei film: Franz Waxman, ‘un posto al sole’ tra i grandi della musica

Dal film di George Stevens starring Liz Taylor a (soprattutto) ‘Viale del tramonto’ di Billy Wilder, il cui incipit sonoro basta a consacrare una carriera

Gloria Swanson, alias Norma Desmond, in ‘Viale del tramonto’ di Billy Wilder

Viale del tramonto, del 1950, è uno dei maggiori capolavori del cinema, presente in tutte le classifiche nobili. I titoli: appare il marchio Paramount Pictures, e parte la musica. La ripresa è bassa, a pochi centimetri dal selciato, incontra un gradino con la scritta Sunset Blvd. Nel quadro successivo i nomi: starring William Holden, Gloria Swanson, Erich von Stroheim. A seguire, dopo altri quadri: music score by Franz Waxman, produced by Charles Brackett, directed by Billy Wilder. Parte la voice-over. È quella del grande Emilio Cigoli, che presta la voce a Holden.

«Questo è il Sunset Boulevard , il viale del tramonto a Hollywood, sono circa le cinque del mattino, arriva la polizia, la squadra omicidi col solito codazzo di cronisti. In una di queste sfarzose ville è stato commesso un delitto, lo leggerete sui giornali del mattino, ne sentirete parlare alla radio. Lo trasmetterà anche la televisione, perché questo è un fatto grosso e nella faccenda c’è coinvolta una diva del cinema. Ma prima che gli altri vi raccontino questa storia deformandola, prima che i soliti gazzettieri a caccia di scandali se ne impadroniscano, sono certo che vi piacerebbe sapere la verità, la pura verità. Se è così, sarete accontentati…». La musica ha accompagnato il racconto insieme alla cinepresa. Il tono è teso, portatore di attesa e di angoscia, la strumentazione sale continuamente. Hai già la percezione di come si svilupperà la storia. Il finale non sarà lieto.

Pochissimi compositori da cinema hanno la capacità di raccontare il sentimento attraverso le note come Franz Waxman (1906-1967). Un posto al sole è il titolo del 1951 firmato da George Stevens, ispirato a quello che fu un bestseller (Una tragedia americana di Theodore Dreiser), con Montgomery Clift e Elizabeth Taylor. George – bello, ambizioso, e povero – viene accolto in un ambiente di ricchi, perché Angela si è innamorata di lui. Ma lui ha una ragazza della sua classe sociale, ed è incinta. Occorre riparare. Ma George non vuole rinunciare a quel magnifico “posto al sole”. Uccide la fidanzata, ma viene scoperto e condannato a morte. A raccontare musicalmente questa storia che procede da un registro felice a quello drammatico e tragico è ancora Franz Waxman, che opera da par suo. E accade che questa volta l’Academy Award faccia le cose per bene. Questa volta e quella prima, perché Waxman, in due anni, si vide attribuire due Oscar.

Il musicista era nato in Slesia, zona dell’Europa centrale, di lingua tedesca. Anche lui faceva dunque parte di quella grande famiglia di artisti “tedeschi” emigrati in California dopo l’arrivo di Hitler. Così come ne faceva parte Billy Wilder, altro “tedesco” accolto a Hollywood. Talento da superdotato, Waxman già operava ventenne come autore di colonne per film tedeschi. Intervenne anche nella partitura, firmata da Friedrich Hollaender, dell’Angelo azzurro, il superclassico diretto da Joseph von Sternberg nel 1930 che fece conoscere al mondo Marlene Dietrich. In America Waxman ha collaborato coi maggiori autori musicando grandi film. Oltre agli Oscar, è stato nominato altre dieci volte. Alcuni titoli, non occorre altro: Il dottor Jekyll e Mr. Hyde (1941) diretto da Victor Fleming, con Spencer Tracy; Rebecca – La prima moglie (1940) e Il sospetto (1941), entrambi di Hitchcock.

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