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Conglomerandocene: Io, Etero

Nella nuova puntata della rubrica dello Sgargabonzi per Rolling Stone, un articolo di giornale su una festa gay in una discoteca svizzera scatena le confessioni di un habitué del Bar Pugilato

Foto via Unsplash

Bah, questa ve la devo proprio raccontare.

È successa stamattina. Me ne stavo al bar sotto casa (Bar Pugilato) per un caffè, un sistema da cinque triple e due ghignate sull’Inter con quegli stronzi dei miei amici. Di solito evito di leggere i quotidiani (per me è fare il gioco dei politici), ma quando appoggio la tazzina sul giornale mi cade l’occhio su un trafiletto. In pratica leggo che sabato sera, in una piccola discoteca a Baden (che mi dicono essere in Svizzera), si terrà una serata tutta a tema “gay”. Inutile dirlo: io ovviamente ho scelto di non andarci, essendo etero. Oltretutto non capisco perché mai dovrei pormi il problema visto che è a nove ore di viaggio di macchina da qui (sette e mezzo in treno). Non ci lavoro, né sono stato invitato, né tanto meno sono gay. L’ho solo letto sul giornale al bar, quindi non capisco proprio perché io debba giustificarmi.

È come se venissi a sapere che domattina fanno il caffè in un bar a Cleveland: cui prodest? Alcuni miei amici romani direbbero: “e sti***zi?” Non è che per il fatto che a Cleveland fanno il caffè io debba prendere l’aereo e andarci. A parte che non mi piace il caffè, ma se dovessi andare in ogni posto dove fanno qualcosa, qualunque cosa, solo perché lo scrivono sul giornale, allora dovrei moltiplicarmi e andare in ogni parte del mondo, anche dove me ne sbatto bellamente il cazzo (scusate la parola) di andare. Ok, in questa discoteca fanno una festa per gay. Quindi? Qual è il problema? Ogni locale è libero di fare le feste che vuole, nel rispetto di tutti ovviamente (etero e gay). Ti piacciono gli uomini? Perfetto, ci vai. Ti piacciono le donne? Non ci vai, semplicemente! O al massimo ci vai per farti due risate. Non ho assolutamente niente contro i diversi. Non ritengo che siano malati, né persone da evitare (a parte alcuni ovvi contesti, vedi camere da letto e spogliatoi). Ma come loro sono orgogliosi della loro identità sessuale, io mi arrogo il diritto di esserlo della mia. Semplicemente “scelgo la vita”, stile Transformers. E per me vivere è anche e soprattutto dedicarmi all’altra metà del cielo. Ora, capisco che quando uno rimane single, magari per molto tempo, possano girare certe voci. Ma mi pare sotto gli occhi di tutti che io prediliga il sesso femminile. Va bene, c’è stata la scelta fatta in gioventù (col senno di poi, azzardata) del piercing all’orecchio destro. Ma mi pare che quell’orecchino sia una minuzia, se messa in contrapposizione a tutte le mie altre passioni scosciatamente virili. Una su tutte? Semplicemente ADORO le macchine veloci! Nello specifico ho una Opel Astra F Station Wagon bianca del ‘92 (io la chiamo “la mia bimba”, le mie tipe la chiamano “la BELVA”), ma da qui a essere preso in giro soltanto perché agli altri piacciono le Fiat Croma ce ne passa! Cioè, nel senso, saranno affaracci miei ahahah! Ma non vorrei divagare ulteriormente.

Mettiamola così, a rischio di sembrare ripetitivo: sì, mi piacciono le donne. E questo fatto non lo dico io, ma può essere provato anche da molti amici che mi hanno visto baciare delle ragazze e/o fidanzate e anche alla grande ma tranquillissimamente proprio. O hanno sentito queste tipe (penso per esempio a Daniela) che raccontavano di aver avuto un rapporto sessuale con me, anche senza amore, solo per un fatto schiettamente fisico (non c’è niente di cui vergognarsi). Non per vantarmi, ma ho anche fatto cornuti diversi cretini. Per il resto, non credo che per dover dimostrare di non essere gay io debba farmi vedere da tutti fare del sesso con una donna, altrimenti solo gli esibizionisti e gli attori di film (purtroppo) pornografici sarebbero da considerare etero. Se realmente etero, perché se ti fai vedere fare sesso con un uomo, beh allora siamo punto e a capo.

Personalmente penso che il sesso abbia bisogno di intimità e non certo di ostentazione. Non m’interessa se appaio ingenuo o retrogrado in questo, perché alla fine penso che molti considerino retrogrado anche essere attratto da donne (e SOLO da donne). Ma se è così me ne sbatto fieramente il cazzo e stavolta non scusate nemmeno la parola: ok, va bene, sono retrogrado, cui prodest? Sì, mi piacciono le belle donne e pure tanto (non gli uomini, neanche i belli). È un reato? E allora alzo le mani e vi dico: arrestatemi! Condannatemi a morte! Fatemi squartare in cinque pezzi da quattro cavalli neri legati ai miei arti e diretti verso i punti cardinali! Quindi per questo mio gusto “particolare” non andrò alla festa gay alla discoteca Intarsio di Baden. E vi assicuro che lo dico con una serenità che forse non traspare da questo mio pensiero (scritto d’impeto, lo ammetto), ma se minimamente mi conoscete vi dico: fidatevi, sono tranquillo. E ora mi scolo pure una bella birra alla faccia di tutti, magari piccola.

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