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Conglomerandocene: Casa Coma_Cose 2

Nella nuova puntata della rubrica dello Sgargabonzi su Rolling Stone, la cronaca di un altro pomeriggio a casa del duo indie, ripresi in segreto grazie a un registratore nascosto

I Coma_Cose a Sanremo

Foto: Jacopo Raule / Daniele Venturelli/Getty Images

Milano, quartiere Maggiolina.
Pomeriggio uggioso di una piovigginosa domenica di aprile. Casa dei Coma Cose. Lei sonnacchiosa sul divano con tazza di infuso bollente, zenzero, limone e alcantara. Lui seduto al tavolo a lavoricchiare al computer (sta scrivendo una canzone sul tema della consapevolezza). In filodiffusione da un giradischi Phonola: La Buona Novella, di Fabrizio De André, che lei canticchia sensualmente indolente.
Anche questa volta abbiamo nascosto un piccolo registratore nella tisaniera. Ecco cosa ne è uscito.

Ore 14.48

Lei: “Ma gli occhi dei poveri piangono altrove ♫”
Lui: “Ah sì? Quindi sono venuti squisitamente per esib…”
Lei: “Non sono venuti a esibire un dolore ♫”.
Lui: “Ah ok, però conta che Ponzio Pilato è stato così bravo che…”
Lei: “Che alla via della croce ha proibito l’ingresso ♫”
Lui: “Non lo sapevo. Ma a chi l’ha proibito? A gente del cazzo, magari”
Lei: “A chi ti ama come se stesso ♫”
Lui: “Non ne azzecco una, amo”

Ore 15.22

Lui: “Amo, pensavo una roba…”
Lei: “Dimmi”
Lui: “Niente, pensavo che l’Italia è… non so…”
Lei: “Eh no, ora mi hai incuriosita!”
Lui: “Beh, prima di tutto è un paese…”
Lei: “E fin lì ci siamo”
Lui: “Ma è un paese… come dire… di musichette”
Lei: “Cioè cioè cioè? Intendi un paese allegro?”
Lui: “Apparentemente!”
Lei: “Ovvero?”
Lui: “È un paese di musichette, mentre fuori c’è…”
Lei: “Altra musica?”
Lui: “No”
Lei: “Cosa allora?”
Lui: “La morte”
Lei: “Bellissima. È tua?”
Lui: “Sì”

Ore 15.57

Lei: “Bah”
Lui: “Scusa?”
Lei: “No, stavo dicendo: BAH!”
Lui: “Ovvero?”
Lei: “Niente, pensavo di averle viste tutte col man spreading e invece…”
Lui: “E invece?”
Lei: “E invece c’è di peggio”
Lui: “Beh, c’è sempre di peggio”
Lei: “No, niente è peggio del cat calling”
Lui: “Cosa sarebbe?”
Lei: “In pratica è quando una donna passa per strada e le fischi”
Lui: “Le fischi? E con cosa?”
Lei: “Non so, con uno zufolo tirolese penso…”
Lui: “Poco credibile, quelli delle celebrazioni ufficiali del foklore tirolese costano un sacco”
Lei: “Amo, senti a me: nei mercatini natalizi di Innsbruck, di zufoli te ne danno due a cinque euro. Li possono comprare tutti”
Lui: “Porca puttana…”

Ore 16.13

Lei: “Potremmo chiedere un milione, anche due”
Lui: “Col rischio che la Polizia ci identifichi”
Lei: “Basta non fare fesserie”
Lui: “Hai finito?”
Lei: “Senti, non siamo nell’esercito”
Lui: “Il discorso è chiuso, non voglio sentire altro”
Lei: “Ok, ma c’è una cosa…”
Lui: “Parla”
Lei: “Stamattina Luca è salito a prendere un giocattolo e mi ha vista in faccia”
Lui: “Questo è un problema”

Ore 16.58

Lei: “Amo…”
Lui: “Dimmi”
Lei: “Ti ho tradito, cazzo”
Lui: “Ah”
Lei: “…”
Lui: “Possiamo spostarci a discuterne nel mio studio?”
Lei: “Ok”

Ore 16.59

Lui: “Allora, dicevi?
Lei: “Dicevo: ti ho tradito, cazzo”
Lui: “Ah”
Lei: “…”
Lui: “…”
Lei: “…”
Lui: “L’hai fatto per rabbia?”.
Lei: “Sì esatto, l’ho fatto per rabbia!!!”

Ore 17.10

Lei: “Scusami amo, hai visto la mia moleskine?”
Lui: “Scuse accettate”

Ore 17.24

Lei: “Amo, sincero: tu cosa ne pensi del politico Matteo Renzi?”
Lui: “Ma… sai… io… cioè… Renzi… cioè… il jobs… act… jobs act… per quanto…”
Lei: “No dai, dimmi seriamente. Qual è la tua opinione su di lui?”.
Lui: “Guarda… ti dico… alla Stazione Leopolda… le riforme… col fatto della devolution… per quanto…”
Lei: “Va beh, fanculo amo. Mi rispondi normale o no?”
Lui: “SONO STRAFATTO CAZZO!!!”

Ore 17.49

Lei: “Amo, ti va di giocare al gioco dei sinonimi? Il primo che si ferma ha perso”
Lui: “Ok!”
Lei: “Allora inizio io: morte!”
Lui: “Fammi pensare: non esistenza”
Lei: “Mmmhhh… annullamento”
Lui: “Fine… la morte è la fine”
Lei: “Il grande sonno… come quel film noir…”
Lui: “E allora ti dico come dice lo Sgargabonzi: caos indeterministico”
Lei: “Non ritorno”
Avincola: “Borghesia”

Ore 18.04

Lei: “Amo, ‘sti crostini so’ la droga!”
Lui: “SILENZIO STO FACENDO IL PUZZLE”
Lei: “Scusa, ti chiedo veramente scusa”

Ore 18.41

Lei: “Alla via della cro… ♫”
Lui: “Ha proibito d’ingresso!”
Lei: “Sapere i tuoi o… ♫”
Lui: “Bevuti dai cani!”.
Lei: “Non hanno n… ♫”
Lui: “Scintille di pena!”.
Lei: “Che a ste… ♫”
Lui: “Eppure ti stanno vicini!”.
Lei: “Traf… ♫”
Lui: “Gli spasimi di un redentore!”.
Lei: “FENOMENO!”

Ore 19.14

Lui: “È il professor Franco Tritto?
Professor Tritto: “Sì, chi parla?”
Lui: “Il dottor Nicolai”
Professor Tritto: “Chi Nicolai?”
Lui: “Mmmh… È lei il professor Franco Tritto?”
Professor Tritto: “Sì ma chi parla?”
Lui: “Brigate Rosse”

[to be continued…]
Leggi qui la prima parte.

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