Conglomerandocene: 21 curiosità su Vladimir Putin | Rolling Stone Italia
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Conglomerandocene: 21 curiosità su Vladimir Putin

Nella nuova puntata della rubrica dello Sgargabonzi su Rolling Stone, le storie, i segreti e i misteri più incredibili che circondano il presidente della Russia

Vladimir Putin

Foto: Mikhail Svetlov via Getty Images

1. I genitori inizialmente erano indecisi tra “Vladimir” e “La creatura invisibile del Passo Dyatlov”, optando infine per “Norma Jean”.

2. Fu il doppiatore italiano di Taz della serie animata Tazmania.

3. Per una malformazione genetica, quando si abbassa i boxer viene fuori quell’effetto di luce della valigetta di Pulp Fiction.

4. Tra le persone che ha fatto avvelenare, l’ex premier Silvio Berlusconi, al quale anni fa ha inoculato una pozione a lentissimo rilascio che lo stroncherà nel sonno fra circa 170 anni.

5. Non gliene frega niente delle restrizioni stabilite da Pornhub perché lui si pasticcia ancora solo e soltanto con Tettefamose.it.

6. Ha sempre confuso Darth Fener con Edwige Fenech.

7. I suoi ex compagni dell’Accademia militare Mikhajlovsk di San Pietroburgo lo definivano un po’ il Sassaroli del gruppo.

8. Se in farmacia gli danno il generico pensa che lo vogliano curare male, se gli danno il farmaco di marca crede vogliano fregarlo.

9. Si dice che sia una persona poco scherzosa, invece quando ha firmato la condanna a morte dell’attivista Navalny, accanto al nome ha giocosamente disegnato delle piccole navi per via dell’assonanza.

10. Una volta ha regalato a sua moglie un enorme kalašnikov. Quest’ultima rimase sulle prime interdetta, ma lui insistette perché lei lo aprisse. Dentro al kalašnikov c’era un kalašnikov più piccolo e dentro a questo uno ancora più piccolo e così via. Al settimo passaggio, finalmente, la donna trovò una minuscola bambolina con le sembianze di Mara Maionchi.

11. È un grandissimo fan de La Rappresentante di Lista. Ama cantare tutti i loro brani in quello che lui definisce “reverse playback”. In pratica abbassa a zero il volume dello stereo e canta solo lui.

12. Pensa che i dinamitardi siano dei terroristi che si fanno saltare in aria un’ora dopo il previsto.

13. Amava particolarmente la serie Boris, ma viveva ogni puntata con grande apprensione perché era convinto che prima o poi sarebbe comparso Eltsin.

14. Secondo le dichiarazioni di Dori Ghezzi, nella canzone La Guerra di Piero di Fabrizio De André era lui l’uomo in fondo alla valle che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore.

15. Ha assunto Pino Insegno al Cremlino perché l’attore romano gli faccia più volte al giorno la battuta: “I Ceceni? Certo nun ce-ceni volentieri assieme”.

16. Nel breve periodo del governo Medvedev ha collaborato con Cinico Tv sostituendo il ciclista Francesco Tirone, mancato da poco.

17. Marija e Ekaterina sono figlie di Putin.

18. Ha vinto tre edizioni di ЛОЛ, il LOL russo, ma alla quarta partecipazione è stato ammonito e poi espulso, non appena si è messo a ridere eseguendo il suo stesso cavallo di battaglia: l’imitazione di Max Angioni.

19. Secondo la NATO, se al posto di Putin c’era Giovanni Truppi col cavolo che dichiarava guerra all’Ucraina.

20. In spiaggia ci prova instancabilmente con la barista dello stabilimento in cui va da vent’anni. Il suo cavallo di battaglia è la battuta Cremino-CremLino. Nelle giornate in cui la reazione di lei è più pallida, allora attacca direttamente con Andrea Roncato, di cui esegue una perfetta imitazione. “Qui al bar mica vendete quei bei MINERVONI nostrani… ecco tipo quelli lì con lo zolfone rosso… bei Minervoni… Con lo zolfo… bella zolfona…”. Lei a quel punto alza lo sguardo, scruta l’orizzonte e gli dice occhio che mi sa che ti stanno frugando nello zaino. Vladimir ci casca tutte le volte e si fionda di corsa sulla passerella verso l’ombrellone. Quando arriva lì, per salvare la faccia, prende comunque il primo bambino che passa e gli rifila un ceffone. L’omino del coccobello applaude. Due ragazzine noleggiano un pedalò. In lontananza si sente l’altoparlante della motonave New Ghibli che propone la gita alle trivelle. Putin pensa a un gioco di parole sulle trivelle da fare alla barista ma non gli viene in mente niente e di colpo quell’allegria balneare intorno lo deprime. Un gabbiano gironzola tra i lettini. Si addormenta senza accorgersene.

21. È un pazzo criminale senza scrupoli e privo di ogni coscienza morale chi ne pensa male.