Conglomerandocene
Home Opinioni

Conglomerandocene: 21 cose che non sai su Diego Armando Maradona

Nella nuova puntata della rubrica dello Sgargabonzi su Rolling Stone, la passione per la poesia, i misteri di Usa ’94, l’eredità e altre curiosità sul calciatore più grande di tutti i tempi

Foto: FRANCESCO PISCHETOLA/AFP via Getty Images

1. È stato l’autore della poesia “il Lonfo”.

2. Una parola per dire cosa ha rappresentato Diego Armando per Napoli? Riscatto. Senza il suo intervento la famiglia Fragagnano mai avrebbe pagato per riavere il piccolo Geremia.

3. Beppe Fioroni ricorda Maradona. Vagamente perché l’Alzheimer c’è tutto, ma qualcosa ricorda.

4. Il saluto di Giuseppe Conte: “E ora palleggia in Paradiso con Best, Cruijff e Platini”.

5. Il premier Conte si corregge su Platini: “Pardon, mi sono confuso con Depardieu”.

6. Allenatore dell’Argentina al Mondiale 2012, denunciò l’orrore del capitalismo quando gli impedirono di giocare col 4-5-4.

7. In molti lo accusavano di avere un piede solo senza sapere che la cosa era vera proprio dal punto di vista anatomico. Per colpa di un attacco infantile di poliomielite, infatti, Diego al posto del piede destro aveva soltanto un minuscolo lembo di carne a forma di Isola del Giglio, ovviamente più piccola, pare in scala 1 a 3. Il resto della scarpa veniva riempito con mozzarella di bufala e pomodorini pachino.

8. Pelé affranto ha lasciato lì intonso mezzo budino.

9. Nel corso dell’esame autoptico gli hanno trovato dentro l’infermiera che divorò a Usa ’94 per impedirle di fargli il prelievo. La donna, viva ma in condizioni pietose, è stata subito spedita in reparto a combattere il Covid e nella furia ha commesso l’errore di salvare un bimbo dandogli precedenza su un noto imprenditore edile 86enne.

10. Quando capì che il Mars dello sponsor era uno snack e non c’entrava nulla con le missioni aerospaziali, Diego si rifiutò a lungo di scendere in campo perché era un fan del più tradizionale Biancorì.

11. I bambini napoletani cercavano di emulare la sua Mano de Dios ma erano in difficoltà per via delle dita perse a Capodanno.

12. L’unico giocatore più forte di lui fu forse Attilio Lombardo della Sampdoria.

13. Maradona sta benissimo, in realtà è morta Mara Dona, cassiera al Crai di Pavia. Per carità dispiace.

14. Morto anche Paul Gascoigne ma lui ormai è la terza volta

15. Prossimo alla fine, l’ultima cosa che Maradona ha voluto sapere è se Fiorello sulle Pagine Gialle risulta come Fiorello o, per esteso, come Rosario Fiorello. Mezza Argentina s’è attivata per capire ma Diego si è spento prima che gli potessero spiegare che Fiorello lo trovi come Fiorello mentre suo fratello Beppe lo trovi come Giuseppe, senza cognome però con due tr*ie.

16. Celebriamo lo sportivo senza ficcare il naso nella sua vita privata, altrimenti a ragionare così Caravaggio è un buffone, Picasso un superficiale e Hitler un despota.

17. Sgradevoli le facili ironie sulla pazzesca frammentazione dell’eredità viste le centinaia di figli. “La gente dovrebbe sciacquarsi la bocca”, ha affermato il figlio Diego Vesuvio Jr. tenendo stretti a sé il plaid e le 50mila lire appena ricevute dal notaio.

18. Racconta Zibi Boniek: “Durante una partita Juventus-Napoli nello spogliatoio ci dicemmo che l’unico modo per fermarlo era menargli di brutto. Ma dopo dieci minuti in campo ci guardammo e ci dicemmo che no, era troppo bello vederlo giocare. Finì che poi – annichiliti dal suo carisma in campo e fuori – facemmo tutti all’amore con lui, dandoci anche qualche schiaffoccio sul posteriore, che è una cosa che in quei frangenti ci sta sempre, specie tra maschi fieramente eterosessuali. E’ uno sfogo, non altro”.

19. Il primo pensiero del Sindaco De Magistris quando ha appreso la notizia: “shperavo che moriva chille scurnacchiate ‘e Higuaín che se n’è ito alla Juventus sfuttande n’a clausola rescissoria ‘e nuvant’ milione”.

20. Oltre che uno dei più grandi (e rari) artisti dello sport, Diego Armando Maradona è stato prima di tutto un grande uomo e si merita davvero tutto il cordoglio e l’affetto dei suoi fan. Questo perché lui ha sempre ricambiato l’amore del suo pubblico e l’ha fatto con gli interessi. Quando veniva a mancare un suo fan, Maradona era il primo ad esserne annichilito. “Non ce duermo la noche”, dichiarò all’amico Gianni Minà su Epoca.
Tipo che lui era in un ristorante argentino, bello paciarotto, gli arrivava la sua pizza arrogante ai frutti di mare con prostituta al seguito bona e intanto la vocina d’un angelo della morte gli diceva: “Se decidi di non mangiare quella pizza e non chiavi la signora in serata, un tuo fan di CATANZARO non finirà morto sotto un camion fra due ore”.
E Maradona subito: “Donde estas el bidone de le pizze? Pussa via segnorita!”.
Quando gli facevano i bonifici per le partite, lui spesso se li dimenticava perché era in giro a portare i fan in gita alla Città della Domenica (Perugia), con un trenino personale che guidava lui e passava per tutt’Italia. Ciuf ciuf.

21. Persino lui alla fine s’era rotto i coglioni di Napoli.

Altre notizie su:  Conglomerandocene