«Vogliamo il rimborso»: ecco cos’è successo ieri sera all’evento in streaming di Ultimo | Rolling Stone Italia
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«Vogliamo il rimborso»: ecco cos’è successo ieri sera all’evento in streaming di Ultimo

LiveNow va in tilt per i troppi accessi. Molti si arrabbiano perché pensano di essersi persi un concerto in diretta (non lo era). E il cantante scrive soddisfatto: «Siamo riusciti a mandare in crash i server»

Un evento pre registrato presentato da siti importanti come una performance in diretta. I server che vanno in tilt. Molti fan che non riescono a seguire il concerto e se ne lamentano sui social, pensando di essersi persi una performance che si sta svolgendo in quel momento. Il cantante che, forse non rendendosi conto della situazione, continua a scrivere di «diretta» e annuncia soddisfatto su Instagram del nuovo record che ha battuto: «Ci siamo distinti anche questa volta, siamo riusciti a mandare in crash i server che ospitavano l’evento. Indovinate un po’? Non era mai successo». (Aggiornamento: Ultimo ha cancellato il post Instagram in cui parlava di diretta e si vantava del crash; trovate lo screenshot sotto).

Non è andato tutto liscio ieri sera all’evento in streaming di Ultimo Buongiorno vita. È stato per certi versi un successo: la fanbase ha risposto numerosa, chi l’ha visto ne parla bene, spesso con grande emozione. Ma è stato anche un insuccesso per chi, a causa di problemi tecnici della piattaforma, non è riuscito ad accedervi subito, né ha capito che in ogni caso non avrebbe visto un concerto in diretta, ma un semplice video. La vicenda ha mostrato i limiti dello streaming e della comunicazione che lo circonda.

A inizio aprile il cantante ha registrato una performance di circa 40 minuti al Colosseo, voce e pianoforte. Oltre a cantare una decina di pezzi di repertorio, ha presentato in anteprima il nuovo singolo Buongiorno vita, da oggi sulle piattaforme di streaming. Il biglietto per assistere all’evento costava 10 euro, 5 euro per i possessori dei tagliandi del tour di Ultimo rimandato al 2022. Parte dei ricavi saranno devoluti in beneficenza a favore delle iniziative dell’Unicef in Mali.

Il primo errore l’hanno commesso alcuni media. Forse per leggerezza, forse per la poca dimestichezza che ancora c’è con il mezzo dello streaming da cui passano eventi sia in diretta sia pre registrati, forse perché da nessuna parte era scritto in modo esplicito che il concerto era già stato registrato, forse per l’ambiguità della parola “live” che è stata usata e che indica sia un evento che accade in quel momento, sia la modalità di performance non su base. Fatto sta che siti anche importanti, tra cui Repubblica, hanno presentato un concerto «in diretta dal Colosseo». Col risultato che molti fan hanno creduto che ieri sera alle 21 Ultimo si stesse effettivamente esibendo a Roma, quando invece stavano guardando un video.

La comunicazione ufficiale non ha mai parlato di diretta dal Colosseo, ma non è stato nemmeno scritto in modo chiaro ed esplicito che gli spettatori avrebbero visto una registrazione. Una comunicazione ancora più trasparente avrebbe rotto l’incantesimo su cui si basano alcuni eventi in streaming che vogliono dare agli spettatori la sensazione di assistere a una diretta, con tanto di countdown e il brivido che deriva dal pensiero di partecipare a un evento collettivo quando invece si tratta né più né meno di un video in anteprima come quelli che vediamo su YouTube.

Il secondo problema è stato tecnico: i server di LiveNow, piattaforma specializzata in questi eventi, non hanno retto l’impatto dei tanti fan che si sono collegati alle 21, tutti contemporaneamente. Ultimo scriveva una settimana fa che «abbiamo già infranto il record di biglietti venduti per un evento in streaming in Italia» (al momento non sono stati diffusi dati precisi, come del resto accade quasi sempre), ma per qualche motivo LiveNow non è riuscita a gestire l’affluenza online. Col risultato che molti spettatori (in questo momento non è possibile quantificarne il numero) non sono stati in grado di vedere la registrazione dello show quando è partita alle ore 21.

A giudicare dalle cose scritte su Twitter, molti hanno sperimentato problemi dopo appena un minuto o meno e non sono più stati in grado di vedere la prima messa in onda del concerto trovandosi di fronte non le immagini di Ultimo, ma la scritta: «Sorry we are experiencing very hight traffic volumes at the moment. Please try again in 1 minute». Per molti, riprovare è risultato inutile. Ieri sera, digitando “Ultimo” su Twitter, i post sul concerto abbondavano: 9 su 10 nella colonna dei più popolari contenevano però lamentele.

Alle lamentele e ai messaggi rabbiosi, LiveNow ha replicato spiegando che c’erano problemi tecnici e che in ogni caso il concerto sarebbe stato accessibile per 24 ore (è stato poi deciso di renderlo visibile per 48 ore) come spesso accade per gli eventi online a pagamento: «Il traffico è elevato e LiveNow sta facendo il possibile per risolvere il problema. Il codice che hai inserito è valido per 24h. Potrai riguardare il concerto quando vorrai, fino alle 21.00 di domani. Grazie per la pazienza!».

Passato il picco di collegamenti, già ieri in tarda serata il concerto era tornato accessibile a tutti. Molti però hanno avuto la sensazione (sbagliata) di essersi persi l’evento in diretta. Alcuni hanno scoperto la verità sui social. Scambi come quello riportato qui sotto sono piuttosto comuni sui social.

Copo il crash dei server, ieri sera Ultimo ha scritto soddisfatto su Instagram di avere battuto un altro record, non tenendo conto della delusione di chi pensava di essersi perso non la messa in onda di un video, ma la diretta di un concerto. Tra l’altro, nel messaggio Ultimo parla di “diretta” (non lo era).

«Ci siamo distinti anche questa volta, siamo riusciti a mandare in crash i server che ospitavano l’evento. Indovinate un po’? Non era mai successo. Eravamo troppi. Più avanti, probabilmente, avrò voglia di raccontarvi quanto sia stato bello esibirmi nel cuore della mia città, ma non è questo il momento. Ora voglio solo dire a tutti coloro che hanno acquistato il biglietto e che non sono riusciti a seguire l’evento in diretta che sarà comunque disponibile per le prossime 48 ore. Buongiorno vita all’01:00 sarà vostra, di tutti!» (aggiornamento: prima che Ultimo cancellasse il post Instagram lo abbiamo salvato: eccolo).

Aggiornamento: nel pomeriggio del 23 aprile Ultimo ha pubblicato una storia in cui si promette un rimborso per chi ha riscontrato problemi di accesso.

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