Trip acidi, gaffe e videogame: 12 cose che forse non sapete su Doja Cat | Rolling Stone Italia
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Trip acidi, gaffe e videogame: 12 cose che forse non sapete su Doja Cat

La collaborazione mancata con Billie Eilish, i Sims signori della droga, il bad trip che l’ha aiutata a smettere di fumare: ecco cosa abbiamo scoperto dall’ultima intervista della cantante

Doja Cat

Foto: Kanya Iwana per Rolling Stone US

In una lunga intervista rilasciata a Rolling Stone US, la talentuosa, divertente e sempre controversa Doja Cat ha svelato i segreti dell’album Planet Her, raccontato come ha trovato l’equilibrio tra la sua vita privata e la fama globale, e anche cosa pensa di chi mette in discussione la sua abilità nel rappare («Non sanno di cosa stanno parlando»). Ha anche toccato temi più seri, tra cui la sua tendenza allo shitposting e la lunga relazione professionale con Dr. Luke. Ecco le cose più interessanti che abbiamo scoperto su di lei.

1Non ama il suo nome d’arte

Il nome d’arte Doja Cat viene dall’amore per i felini (ha due gatti, Alex e Ray) e da una varietà di marijuana (che ha smesso di fumare). Nell’intervista dice che ha cercato di cambiarlo più volte, ma che un vecchio manager l’ha convinta a rinunciare. «Avevo l’immagine della fattona hippie, ma non sono così», ha detto. «A SNL mi hanno presa in giro, hanno detto che Doja Cat sembra il nome di un Pokémon. Non ci sono rimasta male, ma in realtà un po’ sì».

2È una grande cuoca

Doja ama sperimentare in cucina e provare varie ricette, grazie a un ex fidanzato «super francese». Per festeggiare le recenti nomination agli American Music Awards, ha servito ai suoi ospiti una bistecca con asparagi e pancetta caramellata, più sandwich di carne Wagyu e fonduta. «Cazzo se so fare dei gran panini».

3I suoi Sims sono signori della droga

Se la seguite su Instagram sapete che ama videogiocare, e anche se ha smesso con The Sims 4 – dice di averlo «spaccato, tipo esponenzialmente» scaricando troppe mod – a un certo punto aveva trasformato (sempre grazie a una mod) i suoi Sims in signori della droga. «Avevano queste buste giganti in giro per casa, su tutti gli scaffali. Ho anche costruito una trap house, era molto carina. C’era una Xbox, pile enormi di soldi ovunque e una cantina per la coltivazione, coi led rossi. Ne andavo molto orgogliosa».

4La sua babysitter era una star dei reality

Quando era bambina in California, la sua babysitter era la giovane Alexis Haines, aka Neiers, la star di Pretty Wild finita poi in carcere per le rapine del caso Bling Ring. Haines, che ora cura il podcast Recovering from Reality, ha bei ricordi della giovane Doja, una bambina «geniale, davvero talentuosa» e «folle» che faceva rap su MySpace ed entrava senza permesso in piscina (era ossessionata dalla Catwoman di Halle Berry e si vantava di riuscire a passare attraverso le sbarre). «Era una brava bambina, molto dolce», dice Haines.

5Non ama la sua prima hit, ‘So High’

Il brano uscito nel 2014 su SoundCloud paragonava una storia d’amore all’effetto della droga. Le ha fruttato un contratto discografico, eppure oggi la mette in imbarazzo. «Ha il testo più pigro che abbia mai scritto. Non mi piace la voce. La produzione e il beat, invece, sono tra i più belli che abbia sentito. È per questo che ho deciso di aggiungerci la voce, ma non credo di avergli reso giustizia». Il video raccontava la sua infanzia in un ashram, e in molti l’hanno criticata per appropriazione della cultura Hindu. «Se l’avessi saputo non l’avrei fatto», dice. «Quando una cosa è sacra per così tanta gente, è giusto trattarla con sensibilità e fare un passo indietro».

6Non ha più bisogno di lavorare con Dr. Luke

So High l’ha portata a firmare un contratto con Dr. Luke, che è stato poi accusato da Kesha e da altre artiste di violenze sessuali (lui ha negato le accuse e sono partite cause e controcause). Dopo l’uscita di Say So, in cui Luke è accreditato, Doja è stata criticata dai fan per aver lavorato con lui e si è rifiutata di commentare la cosa. «Non ho più bisogno di lavorare con lui. Lo so», ha detto. «Farlo è stato un bel gesto da parte mia, credo».

7Pare che Dr. Luke sia ingiustamente accreditato in molti pezzi di Doja

«Ci sono cose in cui appare il suo nome che mi fanno dire: mmm, non so, non credo che abbia fatto nulla», dice nell’intervista, senza però nominare alcuna canzone in particolare. Una settimana dopo ha inviato una dichiarazione in cui ritrattava le sue affermazioni e spiegava che erano la conseguenza del fatto che «in passato molte persone hanno attribuito il mio successo al lavoro altrui, in particolare uomini. I crediti della mia musica sono accurati, non voglio dire altro». «Il suo lavoro prevede i diritti di edizione delle canzoni che ha curato, il settore funziona così», ha detto a Rolling Stone US un rappresentante di Dr. Luke.

8La pandemia le ha rovinato ‘Say So’

Doja ha detto che è stato difficile godersi il successo della sua prima canzone arrivata in cima alle classifiche. Aveva appena cancellato il tour a causa della pandemia e non ha potuto farla dal vivo. «Sono diventate subito tristi, ripetitive e deludenti», ha detto delle performance su Zoom. «All’inizio mi dicevo: Dio, non vedo l’ora di cantarla. Poi l’ho fatto, ma non per i miei fan in carne e ossa. Adesso quel brano si porta dietro dei sentimenti negativi, mi fa pensare: cazzo, non posso vivere i sogni che avevo per Say So… mi ha un po’ incasinata».

9È pentita per una battuta sul Covid

All’inizio della pandemia una battuta fatta da Doja in una diretta Instagram è diventata virale: «Non ho paura del coronavirus o della sua versione birra. Mi prenderò il corona e poi mi farò una Corona, non me ne frega un cazzo. È come l’influenza!». Si è pentita di averlo detto quando ha visto quanto la pandemia è stata «devastante» per così tante persone. «Era un modo per alleggerire l’atmosfera», ha detto. «Non era una cosa su cui scherzare, non avevo capito quanto immenso fosse il problema, quanto fosse pericoloso e devastante. Ho semplicemente fatto l’idiota in una diretta».

10Ha smesso di fumare dopo un trip

Nonostante il nome d’arte, Doja non fa più uso di droghe – uno dei pezzi del nuovo album si intitola I Don’t Do Drugs – ma ha detto che gli acidi l’hanno aiutata a smettere di fumare e assumere caffeina. «Gli acidi sono stati un’esperienza fantastica, ma dopo un po’ non ne ho avuto più bisogno. L’ultimo trip è andato male, ma mi ha fatto eliminare vari vizi. Sono una persona abitudinaria. Fumavo molte sigarette. Ma ho smesso grazie agli acidi. Non riesco più a farlo, mi sembra insostenibile. È un effetto interessante».

11Ha quasi collaborato con Billie Eilish

All’inizio della carriera, nel periodo di SoundCloud, Doja e Eilish apprezzavano una il lavoro dell’altra, e Billie le ha chiesto di registrare una strofa per quella che sarebbe diventata Bellyache. «Ricordo che mi sembrava una cosa molto carina. L’adoravo. Ma non sapevo cosa scrivere», ha detto. «Avevo il blocco dello scrittore… poi quel pezzo è esploso e ho pensato: bene, buon per lei. Non era il pezzo giusto per me, era difficile scriverci».

12Nessuno pensava che ‘Mooo!’ sarebbe esplosa

Quando Doja ha iniziato a scrivere Mooo!, in diretta Instagram su un beat del produttore e artista Troy Noka, nessuno, nemmeno lei, pensava che un pezzo che parlava di trasformarsi in una mucca potesse diventare virale. Pur essendo nato come uno scherzo, è diventato un punto di svolta per la sua carriera. «Il fatto che la gente la ami è l’unica cosa importante, per me. Se facessi musica di merda e diventassi fastidiosa per la gente, ma venissi comunque passata in radio, mi incazzerei. Ma ai fan piaccio sul serio, è grandioso».

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.

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