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Tommaso Paradiso, ‘I nostri anni’ è un autoritratto da stadio

Il nuovo singolo è "la fotografia di un passaggio importante della mia vita". E ha un ritornello pronto per essere cantato a squarciagola con un accendino in mano

È uscito a mezzanotte il nuovo brano di Tommaso Paradiso, I nostri anni, che il cantante aveva definito pochi giorni fa come «una sorta di canzone manifesto, un po’ come lo sono state Promiscuità o Sold Out».

Il brano arriva qualche mese dopo Non avere paura, singolo lanciato come colonna sonora di Baby 2 ma soprattutto opera prima della sua nuova fase, da solo, dopo il concerto al Circo Massimo, dopo lo scioglimento dei Thegiornalisti, dopo il gossip, i litigi via Instagram e tutto il resto. «È come se ad un certo punto dovessi mettere un punto, tirare le somme, fare una foto che sappia cogliere un passaggio importante della mia vita. E questo è ciò che in effetti rappresenta I nostri anni per me. L’amicizia, l’amore, la mia città, il mio passato e il mio presente che vivono insieme in una sola canzone».

E dentro a I nostri anni c’è proprio questo: Roma (“il sistema solare è qua, rinchiuso nella pelle”, ma anche “le fontane scheggiate al vento”), l’infanzia (“le notti a studiare canto e matematica con le spalle scoperte e la musica di mamma e papà”), l’amore (“ridiamo ancora, ci piangiamo ancora qua, e non c’è un’altra cosa più vera e più bella di questa”). Con uno di quei ritornelli che è già pronto per diventare inno da accendino al cielo e abbracci (e perché no, qualche lacrimuccia per i più sensibili).

Alla produzione è tornato Matteo Cantaluppi, che ha lavorato con i Thegiornalisti di Fuoricampo e di Completamente Sold Out, dischi che hanno rappresentato la fase migliore del trio romano. Ed è un po’ come se Tommaso avesse deciso di tornare lì, eliminando il superfluo – non solo a livello di sound – concentrandosi più sulle melodie che sulla ricerca della hit.

Una nuova fase dunque, dopo un anno travagliato. Dopo un disco che non aveva convinto i fan di vecchia data e le polemiche sullo scioglimento, di Paradiso e soci l’anno scorso si era parlato tanto, troppo, male. Con questo pezzo Tommaso traccia una linea e riparte da zero. E se anche Claudio Baglioni ha pubblicato pochi giorni fa un brano su Gli anni più belli, Paradiso rincara la dose. Perché non c’è periodo migliore che l’inizio dell’anno, mentre siamo presi da buoni propositi e progetti, per ricordarci chi siamo e da dove veniamo.

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