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The Weeknd: «I Grammy sono ancora corrotti»


Nonostante il successo di ‘After Hours’ e la prossima performance al Super Bowl, il musicista non ha ricevuto alcuna nomination. «Dovete a me, ai miei fan e all’industria un po’ di trasparenza»


Nelle ore successive all’annuncio delle nomination ai Grammy Awards 2021, tra appassionati, critici e membri dell’industria discografica si è parlato solo di una cosa: l’assenza di The Weeknd.

After Hours, l’ultimo album della popstar canadese, è stato uno dei maggiori successi commerciali del 2020: 1,8 miliardi di stream complessivi, secondo Alpha Data. Il secondo singolo estratto, Blinding Lights, è diventato un blockbuster grazie a TikTok e ha totalizzato 882 milioni di ascolti. Nonostante questi dati – e un livello di visibilità molto alto, tra premiazioni ed eventi come il prossimo Super Bowl – The Weeknd non ha ricevuto alcuna nomination.

«I Grammy restano corrotti», ha scritto su Twitter qualche ora dopo l’annuncio. «Dovete a me, ai miei fan e all’industria un po’ di trasparenza».

Una fonte contattata da Rolling Stone US sostiene che l’esclusione di The Weeknd arriva dopo settimane di discussioni sulla sua possibile performance durante la cerimonia di gennaio: «I Grammy e il team del cantante hanno parlato molto dell’esibizione. C’è stato anche un ultimatum dopo l’annuncio del Super Bowl, ma alla fine si sono accordati ed era previsto che The Weeknd suonasse a entrambi gli eventi… [La Recording Academy] ha incontrato varie volte il team di The Weeknd nell’ultimo mese e oggi è stato ignorato dalle nomination».

«Questo doveva essere l’anno della sua consacrazione», aggiunge la fonte. «Come funziona il processo e dov’è la trasparenza?».

«Comprendiamo che The Weeknd sia deluso per la mancata nomination. Ne sono sorpreso e capisco cosa sta provando. La musica che ha pubblicato quest’anno è eccellente e il suo contributo alla comunità e al mondo della musica merita l’ammirazione di tutti», ha detto il CEO e Presidente ad interim della Recording Academy Harvey Mason Jr.

«Avremmo voluto che suonasse sul palco dei Grammy il weekend precedente al Super Bowl», aggiunge. «Sfortunatamente, ogni anno, ci sono meno nomination che artisti meritevoli… Per essere chiaro, le votazioni di tutte le categorie si sono concluse prima dell’annuncio della performance al Super Bowl, che perciò non ha inciso sul processo», spiega Mason Jr. «Tutti i nominati sono stati scelti perché sono eccellenze e facciamo loro le nostre congratulazioni».

La Recording Academy subisce da anni critiche per la mancanza di trasparenza. All’inizio dell’anno, dopo essere stata licenziata, l’ex CEO Deborah Dugan ha accusato l’associazione di corruzione e di avere una mentalità «da spogliatoio» (l’Academy ha sempre negato le accuse, ma si è anche sforzata di diversificare la giuria).

Anche il trattamento degli artisti neri che scrivono musica lontana dai generi tradizionali è stato fonte di critiche e tensioni. All’inizio dell’anno, Tyler, the Creator ha dichiarato che la categoria Best Urban Contemporary Album, nella quale The Weeknd si è affermato due volte in passato, era riduttiva e ingiusta, e ha aggiunto che la parola “urban” è «un modo politicamente corretto per dire la parola che inizia con la enne». L’Academy ha risposto cambiando nome alla categoria, che ora è Best Progressive R&B Album.

In un’intervista per il numero speciale di Rolling Stone US dedicato ai Grammy, the Weeknd ha criticato il modo in cui la categoria limita gli artisti, a prescindere dal nome: «Era strano», ha detto. «Mettere dischi come Starboy e Beauty Behind the Madness nella stessa categoria era ingiusto… l’R&B e la musica nera sono molto vari. Se ci metteranno tutti nella stessa categoria sarà comunque sbagliato. Vedremo cosa succederà». Sono molti gli artisti sorpresi e infastiditi dal trattamento ricevuto dal musicista. «Abel è stato rapinato», ha scritto su Twitter Kid Cudi.

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.

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