Nick Garcia è nato e cresciuto a Santa Clara e quindi ha sempre giocato a football e visto le partite dei San Francisco 49ers al Levi’s Stadium. Prendere parte al Super Bowl è sempre stato un suo sogno e l’8 febbraio si è realizzato, anche se non come immaginava. È sceso in campo sì, ma come arbusto numero D83, uno dei 400 performer vestiti da canne da zucchero per l’halftime show di Bad Bunny. «Ho sempre sognato di sbucare dal tunnel dello stadio e scendere in campo… vedere le telecamere che lampeggiavano, sentire il boato del pubblico… grazie a Bad Bunny ho realizzato il mio sogno d’infanzia».
La performance di Bad Bunny è stata lodata per la narrazione curata nei minimi dettagli e per la scenografia, si è parlato in particolare degli arbusti che in realtà erano persone in carne e ossa. Chi era allo stadio ha pubblicato video dei cespugli umani e a quel punto Internet è impazzito. E c’è già chi vuole il costume da arbusto di Bad Bunny a Halloween (calma ragazzi, siamo solo a febbraio). «La reazione è stata pazzesca, la gente adora noi persone-erba».
Una ragione molto pratica ha portato a persone al posto di oggetti di scena: il Levi’s Stadium ha un campo in erba naturale, non sintetica, e va protetto. A gennaio l’agenzia che si occupa di eventi live Backlit ha lanciato il casting. Nell’annuncio si specificava l’altezza minima richiesta e si spiegava che il ruolo «non prevedeva passi di danza». I performer avrebbero invece eseguito «movimenti strutturati come parte della produzione»
Entusiasta per il fatto che il Super Bowl si teneva nella sua città, Garcia ha risposto subito. «Ho pensato: magari le probabilità che prendano me sono più alte perché vivo qui». Ha inviato misure corporee e foto, ed è stato selezionato. Non poteva immaginare quel che sarebbe accaduto… almeno fino al primo giorno di prove. «Ci hanno detto: diventerete un meme. Ricordo il primo giorno in cui abbiamo visto i costumi, è stato un mix di shock, risate ed eccitazione». Nemmeno il costume, con un peso che va dai 15 ai 18 chili sulle spalle, ha scoraggiato Garcia. «Era più pesante di quanto pensassimo, ma avremmo fatto questo e altro per Bad Bunny». Ecco come è andata quella giornata nelle sue parole.
Ore 7:00, la sveglia
«Da quando mi sono svegliato fino all’inizio dello show, non ho fatto che ripetermi: non essere nervoso, goditela. Quando siamo saliti sui bus per andare allo stadio, l’energia era alle stelle. Tutti cantavano e ballavano. Impossibile farsi prendere dal nervosismo».
Ore 12:00, l’arrivo
«Siamo arrivati allo stadio attorno a mezzogiorno per fare in tempo a rivedere eventuali dettagli dell’ultimo minuto. Non c’era granché da sistemare, ma credo che il fatto di essere tutti lì in largo anticipo e fare l’appello sia stato importante».
I WAS A BUSH FOR THE BAD BUNNY SUPER BOWL https://t.co/UrU3ZARs8l pic.twitter.com/RTjR987DAY
— manny🧸 (@Samirararah) February 9, 2026
Ore 16:30, la carica
«Stavamo nel tunnel e urlavamo tutti: “Andiamo cazzo! Forza ragazzi, facciamolo! Siamo parte del Super Bowl!”. È difficile descrivere quel che si prova in momenti del genere. Non ho mai pensato che avrei vissuto una cosa così».
Ore 17:00, tutti a propri posti
«Magari visto da fuori sembrava un gran casino, ma ognuno sapeva esattamente dove posizionarsi. Muoversi in mezzo agli altri arbusti per raggiungere la propria posizione è stata probabilmente la cosa più difficile, ma avevamo provato tante volte il percorso dal tunnel fino a lì, quindi è venuto naturale. Sapevamo anche che l’intervallo dura poco, quindi bisognava darsi una mossa. Dove mi trovavo di preciso? Presente la scena in cui Bad Bunny si lascia cadere all’indietro? Ero proprio lì in prima fila, è caduto davanti a me».
Ore 17:13, in scena
«Quelli della crew ci prendevano in giro: “A Porto Rico non c’è vento, quindi dovete stare immobili”. Mica facile, con la musica e i ballerini ti viene da muoverti un po’. Alcuni cespugli si sono lasciati andare: “Sai che c’è? Sono al Super Bowl, qualche mossa la faccio”. Io dovevo stare girato di spalle, ma se inclinavo lievemente la testa vedevo fra i cespugli cosa stava succedendo. E guardare il pubblico mi dava una carica pazzesca. La gente coi telefoni alzati, le urla, i balli sugli spalti, migliaia di persone coinvolte nella performance: è stato uno spettacolo bello quasi quanto quello di Bad Bunny».
Bush costumes are already being sold in the United States after Bad Bunny’s Halftime Show. #SuperBowl pic.twitter.com/p03ABEMcPQ
— Access Bad Bunny (@AccessBadBunny) February 9, 2026
Ore 17:15, gli ospiti a sorpresa
«Avendo fatto le prove sapevamo chi sarebbero stati gli ospiti. Ma non quelli della Casita, non ne abbiamo avuto idea fino al giorno dello show. C’erano speranze e ipotesi, sì, ma vederli lì è stato incredibile. Ricordo il boato della gente quand’è uscita Lady Gaga. Che energia pazzesca. L’intero stadio ha ruggito quando l’ha vista, era proprio come speravo».
Ore 17:21, la parata delle bandiere
«Quando sono uscite le bandiere di tutti i Paesi e Bad Bunny li ha nominati è stato impossibile non sentirsi orgoglioso. Ho visto spuntare tra gli arbusti una piccola bandiera messicana, uno di quei piccoli gesti che chi guarda da casa nota. È diventato uno dei post più belli che ho visto online. Venivamo tutti da contesti diversi e ci siamo sentiti uniti, inclusi, speciali grazie a Bad Bunny. Niente di quello che potrò fare in futuro potrà superare questa esperienza».
Ore 17:25, è finita
«Finito lo show, tutti noi arbusti ci siamo infilati nel tunnel e siamo usciti dallo stadio. Siamo andati ai bus e tornati nel luogo dove ci eravamo incontrati, perché lì avevamo parcheggiato le auto. Ci hanno lasciato tenere alcune parti del costume. Avrei voluto portarmi a casa tutto, ma era impossibile portarlo sul bus. Ho tenuto un “braccio”».
Ore 19:00, a casa
«Quando sono arrivato a casa, i miei hanno fatto una gran festa. “Eccolo qua il nostro cespuglio!”. Mi hanno travolto con le domande e fatto dei video manco fossi stato io l’artista sul palco. Si sono un po’ commossi, i miei genitori, e questo ha fatto commuovere anche me. È uno stadio che frequentiamo, quello, essere in campo in uno degli halftime show più storici di sempre… non ci sono parole per descriverlo».
@nickgarcia10 PROUD BUSH!!! Incredible experience all the way through🙏🏼 #fyp #foryoupage #superbowl #badbunny #halftimeshow ♬ NUEVAYoL – Bad Bunny













