Moderatore: Buonasera a tutte. Prima di cominciare, ricordo alle nuove arrivate che questo è uno spazio protetto. Tutto ciò che viene detto nella stanza resterà nella stanza, a meno che qualcuno non ne ricavi un audio di sette secondi, lo acceleri a 1,5X e lo usi per mostrare com’era vestito nel 2016.
La parola è libera. Chi desidera iniziare?
Dreams: Ciao. Sono Dreams.
Gruppo: Ciao, Dreams.
Dreams: Per 43 anni sono stata una canzone sulla fine di un amore, sul risentimento che sopravvive al desiderio, sull’istante in cui due persone capiscono che il futuro che avevano immaginato insieme dovrà essere smontato e diviso come i mobili di una casa dopo un trasloco. Poi un bel giorno un uomo è salito su uno skateboard bevendo succo di mirtillo rosso. Da quel momento mi identifico con una bevanda.
Moderatore: Grazie, Dreams. Ti va di dirci come ti fa sentire la cosa?
Dreams: All’inizio ero contenta. Ero tornata in classifica. Ragazzi che non erano ancora nati quando ero stata incisa mi cercavano, mi ascoltavano, chiedevano ai genitori chi fosse Stevie Nicks. Mi sembrava una seconda giovinezza. Poi hanno cominciato a portarmi casse di Zuegg ai concerti.
@420doggface208♬ Dreams (2004 Remaster) – Fleetwood Mac
Running Up That Hill: Posso?
Moderatore: Certamente.
Running Up That Hill: Sono Running Up That Hill.
Gruppo: Ciao, Running Up That Hill.
Running Up That Hill: Ho trascorso quasi quarant’anni a cercare di spiegare che parlo dell’impossibilità di capire davvero la persona che amiamo, del desiderio di scambiare i corpi, le paure e le prospettive per sottrarsi alla condanna di essere ciascuno rinchiuso nella propria esperienza. Poi sono apparsa in Stranger Things.
Moderatore: E che cosa è successo?
Running Up That Hill: Sono finita nel Sottosopra. La gente mi scriveva. Mi diceva che l’avevo salvata, che l’avevo aiutata a superare un momento terribile. Mi ascoltavano correndo, piangendo, guardando fuori dal finestrino. Poi ho scoperto che molti non cercavano di stipulare un patto con Dio. Cercavano di salvarsi da Vecna.
Moderatore: Ti senti ridotta alla serie?
Running Up That Hill: Una ragazza mi ha chiamata “La canzone di Max”.
Every Breath You Take: Almeno hanno capito che eri in pericolo.
Moderatore: Bentornata, Every Breath You Take.
Every Breath You Take: Grazie. Sono qui per lo stesso motivo della settimana scorsa.
Gruppo: I matrimoni?
Every Breath You Take: I matrimoni.
Moderatore: Ne vuoi parlare?
Every Breath You Take: Non so più come dirlo. Sono una canzone su un uomo ossessivo che controlla ogni gesto di una persona che non vuole lasciar andare. Ogni respiro. Ogni passo. Ogni promessa infranta. Non sono un augurio. Sono una perizia psichiatrica con un bel giro di chitarra. Eppure, ogni sabato, da qualche parte, due sposi mi scelgono per il primo ballo.
«Questa parla proprio di noi», dicono.
Io li guardo e penso: «Ma spero proprio di no».
Moderatore: Hai provato a stabilire dei confini?
Every Breath You Take: Ho chiesto che almeno mi mettessero dopo il taglio della torta, quando l’attenzioni ai dettagli cala. Niente. Vogliono guardarsi negli occhi mentre prometto che uno dei due sorveglierà l’altro per il resto della vita.
@pjsismyname please please please take me back to the best day of my life 🥹 #wedding #church #bride #groom #love #couple #illbewatchingyou #marriage #bridetok #fyp #daily #viral #fyyyyyyyyyyyyyyyy ♬ Every Breath You Take – The Police
Oh No: Scusate il ritardo.
Moderatore: Entra pure, Oh No. Stavamo condividendo.
Oh No: Ho avuto un incidente lungo il tragitto.
Moderatore: Mi dispiace.
Oh No: Non preoccuparti. Qualcuno l’ha filmato.
Moderatore: Vuoi raccontarci come stai?
Oh No: Sono stanca. Non posso vedere una scala, un monopattino o un bambino con in mano un gelato senza capire che tra pochi secondi succederà qualcosa di irreparabile e che io dovrò annunciarlo. Una volta appartenevo a una canzone delle Shangri-Las. C’erano il dolore, l’abbandono, una storia d’amore finita sulla sabbia. Adesso accompagno uomini che tentano di saltare dentro piscine gonfiabili verso il loro destino.
Moderatore: Ti senti usata?
Oh No: Il fatto è che nessuno mi lascia mai finire. Arrivano al momento “oh no” e poi bloccano l’immagine sulla faccia di una persona che non sa ancora di avere perso un incisivo.
Bloody Mary: Almeno tu vieni usata nel momento giusto.
Moderatore: Vuoi presentarti?
Bloody Mary: Sono Bloody Mary, di Lady Gaga.
Gruppo: Ciao, Bloody Mary.
Bloody Mary: Nel 2011 ero una canzone religiosa, carnale, oscura. Undici anni dopo sono stata sovrapposta a un ballo che, nella scena originale, avveniva sulle note di un’altra canzone.
Goo Goo Muck (dal fondo): Grazie per averlo ricordato.
Bloody Mary: Non l’ho voluto io.
Goo Goo Muck: Nessuno dice che l’hai scelto tu. Dico soltanto che ero presente. Ho suonato durante tutta la scena. Poi Internet ha deciso che l’audio giusto eri tu. È come essere il padre biologico a una festa in cui tutti fanno i complimenti al patrigno, come in un presepe.
Moderatore: Cerchiamo di non trasformare il dolore in competizione.
Goo Goo Muck: Io so soltanto che quando qualcuno imita Wednesday Addams muovendo le braccia, parte la tua voce. Sono diventata la canzone originale che bisogna specificare essere l’originale.
@wednesdaynetflixofficial Bloody Mary #wednesday #netflix #wednesdayaddams #edit #aftereffects #wednesdaydance #theaddamsfamily #viral #fyp ♬ som original – user76611615529
Pedro: Potrebbe andare peggio.
Moderatore: Benvenuta, Pedro.
Pedro: Nel mio video virale c’è un procione.
Moderatore: Vuoi aggiungere qualcosa?
Pedro: Gira.
Moderatore: Il procione?
Pedro: Il procione gira.
Moderatore: Capisco.
Pedro: È tutto. Quarantaquattro anni di vita, Raffaella Carrà, una storia di seduzione, un incontro speciale a Santa Fe, una nuova versione elettronica, e la mia reincarnazione culturale definitiva è un piccolo mammifero che ruota dentro un cerchio.
Makeba: Vorrei intervenire.
Moderatore: Prego.
Makeba: Sono Makeba. Sono nata come omaggio a Miriam Makeba, cantante, attrice, attivista contro l’apartheid, una donna che ha usato la propria voce contro un intero sistema politico.
Moderatore: E come sei stata riutilizzata?
Makeba: Transizioni di abiti.
Moderatore: Capisco.
Makeba: Prima una persona indossa il pigiama. Poi copre l’obiettivo con la mano. Quando la toglie, indossa un completo beige. A volte c’è anche un cappello.
Moderatore: Ti sembra che il contesto originario sia andato perduto?
Makeba: Una ragazza di Reggio Calabria ha scritto: «Questa canzone mi fa sentire da Zara». Sto ancora elaborando.
Moderatore: Grazie a tutte. Prima di passare alla seconda parte dell’incontro, vorrei accogliere alcune nuove partecipanti. Nessuna di loro è ancora stata coinvolta in una tendenza, ma hanno chiesto di prendere parte alla riunione a scopo preventivo.
Quinta Sinfonia di Beethoven: Buonasera.
Gruppo: Buonasera.
Quinta Sinfonia: Forse sto reagendo in modo eccessivo, ma ieri il mio agente ha ricevuto una mail con oggetto: “Possibile collaborazione friggitrice ad aria”.
Moderatore: È stata indicata la natura del progetto?
Quinta Sinfonia: Un video intitolato: “Cinque cose che non sapevi di poter cuocere a centottanta gradi”. Vorrebbero usare le mie prime quattro note ogni volta che compare una patata.
Moderatore: Ricorda che per ora si tratta soltanto di una proposta.
Quinta Sinfonia: Lo dicevano anche ai Carmina Burana. Adesso non può vedere una pubblicità di SUV senza avere un attacco di panico.
Requiem di Mozart: Io ho ricevuto una richiesta da un pr barese di stanza a Gallipoli.
Moderatore: Per quale contenuto?
Requiem di Mozart: “La mia routine mattutina delle cinque”. Il video inizia con lui che beve acqua, zenzero e limone. Poi mi usa mentre conta gli omaggi donna.
Lacrimosa: Quale parte?
Requiem di Mozart: Te.
Lacrimosa: Naturalmente. Ho impiegato più di due secoli a cercare di incarnare il terrore, la pietà e il giudizio divino. Ora accompagnerò un discotecaro che si prepara un bibitone anti-hangover.
Clair de Lune: A me hanno proposto del ghiaccio.
Moderatore: Puoi essere più precisa?
Clair de Lune: Ghiaccio che cade lentamente in un bicchiere. Inquadratura ravvicinata. Luce blu. Didascalia: “Pov: finalmente ti scegli”.
Moderatore: E come ti fa sentire?
Clair de Lune: Non so cosa significhi. Ma non escludo che alla fine aggiungeranno del latte d’avena.
Nona Sinfonia di Beethoven: Posso fare una domanda?
Moderatore: Certo.
Nona: Se un inno alla fratellanza universale viene usato per il video di un golden retriever che impara a riportare una pallina, è necessariamente una degradazione?
Dreams: No.
Running Up That Hill: Non necessariamente.
Pedro: Dipende se il cane gira.
Nona: Lo chiedo perché il montaggio è già pronto. Al primo “Freude” trova la pallina. Al secondo la lascia cadere. Al coro corre verso la telecamera.
Moderatore: Come ti senti guardando quelle immagini?
Nona: Devo dire: non del tutto indifferente.
Moderatore: Allora forse questo gruppo non serve soltanto a recuperare il contesto perduto. Forse serve anche ad accettare che, una volta pubblicata, nessuna opera può decidere dove finirà, chi la ascolterà o quale animale selvatico o d’affezione ne diventerà il legittimo interprete.
Every Breath You Take: Posso almeno decidere di non finire ai matrimoni?
Moderatore: No.
Every Breath You Take: Immaginavo.
@stefano._.666 #Pedro #meme #procione #2022 #ok #👌 ♬ suono originale – stefano
Si apre una porta. Entra Johann Sebastian Bach, visibilmente scosso.
Moderatore: JS, che cosa è successo?
Bach: Scusate il ritardo. Ho appena scoperto che una delle mie fughe è stata utilizzata per la parodia di una pubblicità per assorbenti.
Moderatore: Quale?
Bach: Non lo so. Non hanno lasciato abbastanza note per capirlo.















