Tutto quello che i Rolling Stones hanno detto al release party con Conan O’Brien | Rolling Stone Italia
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Tutto quello che i Rolling Stones hanno detto al release party con Conan O’Brien

Mick Jagger è stato ringiovanito digitalmente per il video di ‘In the Stars’, Robert Smith è stato reclutato su due piedi, quattro canzoni di ‘Foreign Tongues’ provengono da session precedenti. E nessun accenno al tour

Tutto quello che i Rolling Stones hanno detto al release party con Conan O’Brien

Gli Stones al Weylin di Brooklyn per la presentazione di ‘Foreign Tongues’

Foto: Kevin Mazur/Getty Images for UMG

Quattro ore dopo l’annuncio del nuovo album dei Rolling Stones Foreign Tongues e l’uscita del singolo In the Stars, Conan O’Brien è salito sul palco del Weylin a Williamsburg, Brooklyn di fronte a un pubblico formato da Leonardo DiCaprio, Christie Brinkley, Andrew Watt, Odessa A’zion e praticamente ogni giornalista musicale newyorchese.

«Lasciatemi descrivere la scena. Nel 1962 un gruppo di giovani si mette assieme a Londra. Suonano in club minuscoli, ma fanno grandi sogni. Passano a locali leggermente più grandi e sperano che un giorno arriveranno al grande successo. Purtroppo, quel giorno non è mai arrivato. Non ce l’hanno fatta. Questo album cambierà le cose. È quello giusto, ne sono convinto. Dopo anni di fatica e di anonimato passati ad aprire per gli Oingo Boingo, le Bananarama e i Frankie Goes to Hollywood, questo è il loro momento».

A quel punto Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood sono saliti sul palco per un Q&A condotto da O’Brien: tante battute, poche rivelazioni, e in più qualche problema audio. Ma qualunque evento coinvolga gli Stones è per definizione monumentale. Ecco le cose che abbiamo imparato.

Per il video di ‘In the Stars’ Jagger è stato ringiovanito in digitale
Alla fine dell’evento, quando molti giornalisti e ospiti stavano già iniziando a uscire, è stato proiettato il video del nuovo singolo In the Stars. Mostra un Jagger radicalmente ringiovanito, che appare più o meno com’era negli anni ’60 mentre canta il brano in un club con musicisti che non sembrano i Rolling Stones. L’attrice Odessa A’zion (Marty Supreme) è accanto a lui nel video e ha seguito con entusiasmo la prima seduta accando al produttore del disco Andrew Watt.

Odessa A’zion reacts to seeing herself in Rolling Stones music video

Nel disco c’è anche Charlie Watts
Negli ultimi anni di vita, Watts ha registrato nuovi brani con gli Stones. Due di questi, Mess It Up e Live by the Sword, sono finiti su Hackney Diamonds. Un terzo, intitolato Hit Me in the Head, è stato recuperato per Foreign Tongues. «Quello lo abbiamo fatto a L.A. con Charlie», ha detto Jagger. «È un pezzo punk molto veloce, super veloce». Nelle altre canzoni suona Steve Jordan. «È stato raccomandato da Charlie», ha detto Richards, «gli ha passato il testimone».

Quattro canzoni, inclusa una con McCartney, sono vecchie
Hit Me in the Head non è l’unico pezzo registrato prima delle session di Foreign Tongues. Ce ne sono altri tre recuperati dal passato recente, tra cui uno con Paul McCartney. «Sarebbe stato divertentissimo se gli aveste fatto fare un provino», ha scherzato O’Brien, «sarebbe stato esilarante». Richards ha raccontato che molto semplicemente McCartney si trovava a lavorare nello studio accanto mentre loro registravano il disco precedente. «Voleva provare a suonare con la band», ha detto Richards, «voleva togliersi lo sfizio».

The Rolling Stones - In The Stars (Official Lyric Video)

Sì, nel disco c’è anche Robert Smith
Molti fan degli Stones sono rimasti stupiti nell’apprendere che nell’album c’è Robert Smith dei Cure e questo nonostante non abbia mai frequentato il gruppo. Jagger ha spiegato com’è successo: «Sono arrivato un giorno a Londra per registrare le mie parti vocali e c’era questo tizio di schiena con indosso una lunga veste. Si è girato, aveva il rossetto. Ho detto: “Non ci siamo mai incontrati prima, ma tu sei Robert Smith dei Cure”. E lui: “Sì”. Allora gli ho detto: “Già che sei qui, tanto vale che ti metti a fare qualcosa”». Il cantante dei Cure è stato reclutato per i cori. O’Brien ha scherzato: forse non era davvero Smith, «magari poi si scopre che era il tizio che doveva riparare l’aria condizionata».

L’album è stato registrato in quattro settimane

Gli Stones e Andrew Watt hanno messo insieme il disco in un mese, com’era già successo per Hackney Diamonds del 2023. «Una volta stavamo mesi e mesi in studio, che è un altro modo di lavorare», ha detto Jagger. Buona parte di Hackney Diamonds è stata registrata in America, Foreign Tongues è stato realizzato a Londra. Hanno detto a O’Brien che volevano catturare «la vibe londinese». «Lo chiamiamo leafy Chiswick», ha detto Jagger a proposito del quartiere elegante nella parte occidentale di Londra. «Non eravamo nel centro dell’East End, niente del genere».

The Rolling Stones - Foreign Tongues | Album Trailer

Lo studio era molto, ma molto piccolo

«Avevamo già lavorato in quello studio», ha detto Jagger a proposito dei Metropolis Studios. «Una volta era una centrale elettrica. In quella stanza però non avevamo mai registrato. È decisamente piccola. Grande abbastanza, ma non enorme. Non dovevi nemmeno guardarti attorno per vedere tutti gli altri, riuscivi sempre a capire cosa stavano facendo, cosa stavano pensando. Ha funzionato bene, il suono era ottimo».

Keith Richards ha un problema coi microfoni

Si è capito suppergiù il 65% delle cose che ha detto Richards e questo in parte a causa del suo accento, delle continue risate e dell’eco tremendo della sala – un’ex banca che ospita grandi eventi – ma soprattutto perché ha continuato ad allontanare il microfono dalla bocca. A un certo punto O’Brien si è spazientito e glielo ha avvicinato. «La prossima volta ti daremo un microfono migliore oppure possiamo incollarti questo in faccia».

The Rolling Stones - Rough And Twisted (Official Audio)

Nessun accenno a un tour

È dai tempi di Steel Wheels del 1989 che l’uscita di un nuovo album degli Stones significa anche un tour mondiale negli stadi. Gli Stones hanno però cancellato una tournée europea prevista per il 2025 e un’altra che era stata programmata in un primo momento per la prossima estate. Sono passati quasi due anni dall’ultima volta che hanno suonato dal vivo in qualsiasi forma e nulla lascia presagire che torneranno a farlo tanto presto. Nel corso dell’evento non si è parlato di concerti. Jagger, Richards e Ronnie Wood andranno separatamente al Tonight Show di Jimmy Fallon in varie serate nel corso della settimana (oggi, domani e il 13 maggio). A quanto pare non faranno nemmeno una canzone dal vivo durante questo giro promozionale. È possibile che i loro giorni da touring band siano finiti e che ora siano diventati una band da studio. Non è però escluso che possano fare concerti in futuro, semplicemente non lo hanno ancora annunciato. Quindi, Fallon, nel caso tu stia leggendo, puoi chiedere ad almeno a uno di loro del tour? I fan muoiono dalla curiosità di sapere se la più grande band dal vivo della storia si è ritirata zitta zitta dalle scene.

Da Rolling Stone US.