Drake non è il tipo che perdona o dimentica facilmente. E, dato che si dice che tenersi la rabbia dentro faccia male, lui, lungo Iceman, uno dei tre album che ha pubblicato alla mezzanotte del 15 maggio, sfoga la tensione accumulata e se la prende con la sua attuale lista di nemici e avversari.
Ci sono alcuni personaggi ricorrenti, anche se nessuna ombra incombe quanto quella di Kendrick Lamar, mentre il rapper affronta il post-Not Like Us. La furiosa faida tra i due rapper divampò nel 2024, culminando quando Lamar salì sul palco dell’halftime show del Super Bowl e vinse cinque Grammy con la sua diss track. Nel frattempo, Drake ha fatto i conti con i ponti bruciati e i tradimenti, arrivando persino a intentare una causa contro UMG, sostenendo che la label avesse danneggiato la sua reputazione attraverso la promozione proprio di Not Like Us.
Drake, insomma, ne ha avuto un po’ per tutti. Ecco quelli contro cui ce l’ha in Iceman — e le storie dietro.
Kendrick Lamar
Drake attacca a testa bassa in Make Them Pay: «Fanculo il big three comunque, c’erano troppi cuochi in cucina, era un casino dall’inizio/E adesso hanno un nuovo GOAT e dobbiamo mettere alla prova la posizione» (Lamar una volta rappò: «Fanculo il Big Three, sono solo io il grande»). Ma Drake è ancora più feroce quando torna sulla presunta manipolazione degli stream di cui ha accusato Lamar nella sua causa contro Universal Music Group. «Cazzo, chi è davvero questo tizio? Direi un mago», rappa. «Cento milioni di stream svaniti, nessuno fa domande».
Un altro colpo arriva in Janice STFU, dove Drake dice: «I bianchi ti ascoltano perché si sentono in colpa ed è così che la tua anima trova soddisfazione». Il rapper prende anche in prestito una frase da Not Like Us per il titolo della sua collaborazione con Future e Molly Santana, Ran to Atlanta, difendendo i suoi legami con la città. E in Make Them Cry torna sulla faida: «Continuate a chiedermi cosa mi ha fatto, ecco cosa mi ha fatto», rappa. «Quando scavo in fondo, mi dicono di scavare più a fondo/Raccontaci com’è stato incontrare la morte» – Larisha Paul
Lucian Grainge
Nel gennaio 2025, Drake fece causa a UMG, accusando la label di aver promosso Not Like Us di Lamar per «veicolare l’accusa specifica, inequivocabile e falsa che Drake sia un pedofilo criminale». La causa ha nominato esplicitamente la casa discografica, ma non Lamar stesso, che è sotto contratto con Interscope Records, etichetta nell’orbita UMG. Il documento ha puntato il dito contro Lucian Grainge — al vertice di Universal Music Group come presidente e CEO negli ultimi quindici anni — per aver festeggiato pubblicamente la vittoria di Lamar come Record of the Year ai Grammy con Not Like Us, sostenendo che il CEO fosse stato determinante nel tentativo di «svalutare la musica e il brand di Drake per ottenere leva nelle trattative per il rinnovo» del suo contratto.
Drake evoca di nuovo il conflitto su Iceman, tirandolo in ballo in B’s on the Table: «Sto combattendo contro l’uomo, non facendo causa a un rapper», rappa. «Voi ragazzi non state ascoltando» — L.P.
Playboi Carti
Playboi Carti finisce nel mirino in Whisper My Name, brano stordente in cui Drake mette in dubbio la credibilità da strada del suo ex “fratello” e gli prende la temperatura. Ispirato da quanto Carti avrebbe detto alle sue spalle a una terza persona rimasta anonima, Drizzy fa un riferimento allusivo a un brano dell’album MUSIC del rapper di Atlanta come indizio sull’identità del bersaglio, avvertendo che potrebbe non esserci più nessuna pietà la prossima volta che si incroceranno. «Piccolo, per favore, ho sentito quello che hai detto al fratellino su di me», rappa. «Sì, e quando incontri l’Iceman, cosa farai se non congelare/Non stai per sparare/Non sei in strada» — Preezy Brown
A$AP Rocky e Rihanna
Drake e Rihanna hanno avuto una storia prima che A$AP Rocky e la popstar trovassero il loro lieto fine con tre figli, e sembra che tutto ciò sia ancora fonte di tensione tra i due rapper. A$AP Rocky lo ha spiegato all’inizio di quest’anno: «La cosa tra noi non è una vera guerra, ma non mi va di frequentarlo», ha detto. «Eravamo amici una volta. Sento che è per via delle donne. Sento che non era felice e lo ha espresso».
I fan hanno pensato che A$AP si stesse rivolgendo a Drake in Stole Ya Flow quando ha detto: «Mi hai rubato il flow, quindi ti ho rubato la tr**a/Se hai rubato il mio stile, voglio almeno il dieci per cento». Ora Drake sembra rispondere in Burning Bridges: «La tua baby mama non ha nemmeno postato un singolo, cazzo, dov’è?», rappa, tornandoci su poco dopo: «Hai visto mio fratello, stavi cercando di sistemare le cose, poi pubblichi il tuo album e torni a fare dissing» — Julyssa Lopez
DJ Khaled
La lista delle collaborazioni tra Drake e DJ Khaled è lunga. Ci sono Greece e Popstar, poi No New Friends, I’m on One e molto altro. Ma su Iceman, il rapper gli volta le spalle.
«E, Khaled, sai cosa intendo/Il beef era completamente vivo, tu sei andato halal e sei tornato alla tua fede/E la tua gente aspetta ancora una Palestina libera», rappa Drake in Make Them Pay. «Ma apparentemente non tutto è in bianco e nero e rosso e verde, cazzo/Sto vedendo i veri colori di tutti, sul serio, sento un filo conduttore». Khaled — i cui genitori sono immigrati palestinesi — ha ricevuto critiche feroci per essersi rifiutato di parlare della Palestina. I fan hanno fatto notare che nell’ottobre 2023 il nome di Drake era apparso tra i musicisti che avevano firmato la lettera aperta di Artists4Ceasefire a Joe Biden, chiedendogli di «invocare un’immediata de-escalation e un cessate il fuoco a Gaza e Israele prima che si perda un’altra vita». Khaled non compare nella lista. — L.P.
LeBron James
Nonostante Drake e LeBron James avessero avuto apparentemente un rapporto stretto negli anni passati, le cose sembrano essersi deteriorate quando James presenziò al concerto di Kendrick Lamar The Pop Out: Ken & Friends al Kia Forum nel 2024, nel pieno della faida Drake-Kendrick. Evidentemente ciò è bastato a Drake per sentire che la stella dei LA Lakers aveva ufficialmente scelto un lato, e su Iceman non si trattiene.
In Make Them Remember, Drake tira in ballo il concerto e lancia una frecciata a James: «Non dovrei nemmeno essere sorpreso di vederti in quell’arena/Perché hai sempre costruito la tua carriera cambiando squadra». Più avanti fa un riferimento al numero di maglia di James: «Smettete di chiedermi cosa sta succedendo tra il 23 e me/Sono un tipo vero e lui no, è nel mio DNA» — J.L.
Pusha T
In vena di ravvivare vecchi rancori, Drake esprime anche il suo disprezzo per il nemico di lunga data Pusha T in Make Them Pay. Vantandosi di possedere pezzi della celebre collezione di gioielli di Pharrell Williams — acquistata all’asta e svelata nel 2023 — il rapper fa anche riferimento ai presunti legami di Pusha con Jeffrey Epstein in 2 Hard 4 The Radio, dimostrando di non essere al di sopra dal mettere in luce le presunte trasgressioni dei suoi detrattori. «Voi saltavate da un’isola all’altra allora, ora il vostro nome è oscurato», rappa nel brano. — P.B.















