Sayf non ha vinto Sanremo a causa del televoto | Rolling Stone Italia
Fare i conti

Sayf non ha vinto Sanremo a causa del televoto

Non quello della finale a cinque che lo ha premiato, ma quello di giovedì e il primo di sabato. Analisi non faziosa di una competizione vinta da Sal Da Vinci per uno zero virgola. In attesa della app che arriverà (forse) nel 2027

Sayf non ha vinto Sanremo a causa del televoto

Sayf e Sal Da Vinci aspettano il verdetto di Sanremo 2026

Foto: Daniele Venturelli/Getty Images

Sayf non ha vinto Sanremo 2026 a causa del televoto. Forse non è quello che ci si aspetta visto che nella finale a cinque il pubblico a casa gli ha accordato il 26,4% delle preferenze contro il 23,6% di Sal Da Vinci, ma è esattamente quello che si deduce dall’analisi delle percentuali e dalle graduatorie fornite dalla Rai.

Sanremo è Sanremo e quindi è stato scritto tutto e il contrario di tutto della vittoria al 90° minuto da Per sempre sì. È stato detto ad esempio che nella finale la stampa avrebbe penalizzato Sayf. Non è vero: nelle due votazioni del sabato la Giuria della sala stampa, tv e web lo ha sempre posizionato prima di Sal Da Vinci. È stato detto con pari convinzione l’esatto contrario e cioè che nella finale a cinque i giornalisti avrebbero tentato un “golpetto” cercando di far perdere Sal Da Vinci. I dati dicono che, per lo meno in termini di posizioni (non di percentuali, la Rai mette a disposizione solo quelle del televoto), il comportamento della sala stampa in quell’occasione è stato perfettamente coerente con quello della prima parte della serata, quando non si conoscevano i nomi dei finalisti.

È stato scritto che con le regole del 2025 Sayf avrebbe vinto. È falso. Anche l’anno scorso quando si è arrivati alla finale a cinque i voti non sono stati azzerati come invece era stato fatto nel 2024, ma sono stati aggregati ai precedenti. E anche in quel caso un concorrente che si trovava primo, ovvero Lucio Corsi, è sceso in seconda posizione.

Perché allora Sayf non ha vinto pur essendosi piazzato primo nel televoto della finale a cinque? Come sempre, ci sono una spiegazione breve e una lunga e per forza di cose noiosetta. La breve è questa: dato il regolamento che prevede che i voti non si buttino mai via e data la diversa e “naturale” distribuzione percentuale delle preferenze all’interno delle giurie che finisce per dare al pubblico a casa nel suo insieme più forza nel determinare la classifica, il 20,87% ottenuto giovedì al televoto da Sal Da Vinci contro il 13,48% di Sayf gli ha permesso di cumulare un vantaggio utilissimo. Anche il 13,5% di Da Vinci contro il 10,94% di Sayf nella prima fase di sabato ha giocato un ruolo nel fargli vincere di misura.

Il televoto permette di cumulare distacchi significativi sugli altri concorrenti, distacchi che le differenze percentuali solitamente meno ampie delle altre due giurie non colmano. Forse Sayf avrebbe vinto se la Giuria della sala stampa, tv e web e la Giuria delle radio avessero piazzato Sal Da Vinci sistematicamente tra gli ultimi, ma non è successo. Anzi, nelle due prime performance del cantante la sala stampa (martedì) e radio (giovedì) hanno preferito Per sempre sì a Tu mi piaci tanto

Prima della spiegazione lunga vale la pena accennare ai meccanismi del regolamento che hanno giocato un ruolo nella vittoria di Sal Da Vinci. Se sapete tutto, avete già capito o non volete farla troppo lunga, potere saltare questo e altri tre paragrafi. Il punto è che il regolamento perfezionato nel corso degli anni prevede che i voti espressi nelle varie serate (tranne quella del venerdì) non vadano dispersi, ma vengano via via aggregati. Il risultato della serata fa sempre media con quello complessivo delle serate precedenti. Si premia così il percorso dei cantanti nell’arco della settimana e allo stesso tempo non si buttano via i voti che il pubblico a casa ha espresso. La vittoria a Sanremo non ce la si gioca tutta all’ultimo momento, con la votazione a cinque che dura solo 15 minuti e che viene fatta all’una e mezza di notte. Per Claudio Fasulo, vicedirettore intrattenimento Prime Time della Rai, è anche una questione meritocratica: «Resettare i voti alla finalissima renderebbe vano l’andamento della settimana».

Il secondo punto è relativo alla diversa distribuzione dei voti all’interno della Guria della sala stampa, tv e web (d’ora in poi per brevità solo sala stampa) e della Giuria delle radio rispetto al televoto. Deriva dalla natura dei voti espressi. Il pubblico spedisce sms con una preferenza, si concentra su un numero ristretto di nomi e crea solitamente distacchi netti tra i concorrenti. Un esempio. Nella prima parte della finale di sabato ben nove concorrenti non hanno raggiunto l’1% al televoto, 16 su 30 hanno avuto meno del 2%. Le altre due giurie invece danno voti da 1 a 10 (da 1 a 5 nella finalissima) a tutte le canzoni. Quando questi voti numerici vengono tradotti in percentuali, danno solitamente origine a una distribuzione più omogenea, con distacchi minori tra i cantanti rispetto al televoto.

L’unica differenza rispetto alle regole del 2025 è che nel momento cruciale nella finale a cinque è stato concesso di esprimere da casa un solo voto per utenza e non più tre. «È stato fatto per aumentare l’efficenza del sistema di televoto», spiega Fasulo. «Quando la macchina del televoto diventa meno performante è un problema per tutti. I tre sms per utente lasciavano spazio a un voto compulsivo e a un arrotondamento per eccesso delle preferenze. Nella fase a cinque chi usa tutti e tre i tre voti solitamente li dà allo stesso artista».

Ecco che cosa è successo nel dettaglio da martedì a sabato. Nella prima serata si esibiscono tutti e 30 i cantanti votati dalla sola Giuria della sala stampa. Sal Da Vinci risulta sesto, Sayf addirittura decimo, e ci sono buone ragioni per dire che la distanza percentuale tra i due non è molto rilevante e quindi non avrà un grande peso sulla vittoria finale. In testa ci sono nell’ordine Serena Brancale, Fulminacci, Ditonellapiaga, Fedez & Masini, Arisa.

Il mercoledì e il giovedì la sala stampa si fa da parte ed entrano in scena radio e televoto, chiamati a valutare ogni sera 15 cantanti diversi con un peso per ognuna delle due giurie del 50%. I voti saranno poi aggregati come se i 30 si fossero esibiti tutti assieme. Sal Da Vinci e Sayf cantano entrambi il giovedì. È un momento cruciale. Per sempre sì prende il 20,87% dei voti. Nessuno fa meglio di lui, né in questa serata, né nella precedente. La seconda meglio piazzata il giovedì è Arisa con il 16,76%, poi Sayf con il 12,49%. In questa fase da casa contano non solo le teste, ovvero i votanti, ma anche la loro determinazione: si possono infatti esprimere fino a tre voti per utenza, per lo stesso cantante oppure no. Le fanbase più agguerrite hanno la possibilità di incidere maggiormente sul voto rispetto alla finalissima a cinque.

Per capire quanto pesano i distacchi del televoto rispetto a quelli di una giuria che esprime giudizi da 1 a 10 si può guardare che cosa accade quando si uniscono le due classifiche del giovedì. La graduatoria televoto + radio è incredibilmente somigliante a quella del solo televoto, segno che la giuria delle radio non riesce a cambiare in modo significativo la classifica stabilita dal pubblico a casa. Malika Ayane è al numero uno per la Giuria delle radio, eppure nella classifica aggregata risulta nona. Le prime otto posizioni dell’aggregata sono identiche a quelle del televoto.

Dopo le serate di mercoledì e giovedì viene prodotta una sola classifica che le mette assieme. Anche grazie al bottino del 20,87% di televoto Sal Da Vinci è primo in assoluto seguito da Arisa e Sayf. Al quarto e al quinto posto ci sono due artisti del mercoledì, rispettivamente Nayt e Fedez & Masini. Di nuovo: il televoto conta tanto.

Si arriva così alla finale di sabato (le cover del venerdì fanno gara a parte) quando votano tutte e tre giurie. Nella prima votazione relativa a tutti e 30 i concorrenti, le radio accordano la loro preferenza nell’ordine a Ditonellapiaga, Fulminacci e Sayf. Sal Da Vinci è sesto. Per la sala stampa Sayf è quarto e Sal Da Vinci sesto. Quest’ultimo è di nuovo premiato dal televoto dove è primo con il 13,15% contro l’11,04% di Arisa e il 10,94% di Sayf. Dopo quello di giovedì, quando c’erano 7,4 punti percentuali di differenza (con metà dei concorrenti però), Da Vinci è di nuovo in vantaggio su Sayf nel voto da casa (+2,2%): sono tutti punti percentuali che mette da parte, un tesoretto che risulterà fondamentale per la vittoria finale.

A quel punto viene stilata la classifica congiunta di serata delle tre giurie usando i pesi del 34% per il televoto e del 33% per le altre due: è primo non sorprendentemente Sal Da Vinci, secondo Sayf, terza Arisa, quarta Ditonellapiaga, quinti Fedez & Masini. I preferiti dalla stampa e dalle radio vanno bene al televoto, ma non sono fortissimi, non abbastanza per avvicinarsi almneo in questa fase al podio: Ditonellapiaga è quarta per il pubblico con il 6,62% (meno della metà di Sal Da Vinci), Fulminacci è nono col 4,09%.

Siccome i voti non si perdono, la classifica congiunta viene sommata a quelle delle giornate precedenti, ottenendo così la classifica generale della settimana: i primi cinque si giocano la finale, le posizioni dalla 6 alla 30 sono definitive. In diretta non viene detto, ma a questo punto Sal Da Vinci è primo, Arisa seconda (come nella congiunta di mercoledì + giovedì), Sayf terzo, Ditonellapiaga quarta, Fedez & Masini quinti. I primi cinque della classifica generale sono esattamente e nell’ordine i primi cinque della classifica di serata del televoto.

Nella seconda e ultima fase del sabato c’è il tanto discusso voto a cinque da parte delle tre giurie con i consueti pesi, con la differenza che da casa si può esprimere un solo voto e non più tre e che sala stampa e radio usano numeri da 1 a 5 e non da 1 a 10, opzione quest’ultima che avrebbe dato loro un peso eccessivo con pochi concorrenti in lizza. Le radio danno al primo posto Ditonellapiaga. Non stupisce, è quello che hanno sempre fatto. Nella prima fase del sabato le radio avevano messo Sayf (terzo) davanti a Sal Da Vinci (sesto). Nella votazione a cinque Sal Da Vinci recupera ed è secondo, Sayf terzo e anche questo cambiamento un po’ di differenza può averla fatta. Seguono Fedez & Masini e Arisa.

Anche la sala stampa mette Ditonellapiaga prima con alle spalle nell’ordine Arisa, Sayf, Sal Da Vinci e Fedez & Masini. Non c’è nessuno stravolgimento, sono preferenze perfettamente coerenti con quelle espresse nella prima fase quando Ditonellapiaga era seconda dietro a Fulminacci, che però non è entrato nella top 5. Cambiano le percentuali, non le posizioni relative dei cinque.

Cambia invece qualcosa nel televoto. Sono le percentuali visualizzate dalla Rai a fine puntata. Per la prima volta Sayf col 26,04% è davanti a Sal Da Vinci che ha il 23,56%. Che cosa è successo? Le ipotesi sono almeno quattro. I favori del pubblico sono semplicemente cambiati e col tempo il pezzo di Sayf è cresciuto; chi ha votato altri concorrenti nelle fasi precedenti e ha scelto di esprimersi anche nella finalissima si è orientato maggiormente su Sayf; i sostenitori di Sal Da Vinci sono più motivati e in precedenza hanno usato maggiormente la possibilità di esprimere tre voti tutti a favore del loro preferito, cosa che non possono più fare nella finalissima; una combinazione di alcune o di tutte queste cose.

Quando le percentuali delle tre giurie vengono unite Sayf è primo, Ditonellapiaga seconda, Sal Da Vinci terzo, Arisa quarta e Fedez & Masini quinti. Ma non è finita. Come abbiamo visto, Sal Da Vinci ha cumulato nelle serate precedenti un vantaggio soprattutto al televoto che gli permette di passare dalla terza alla prima posizione quando la classifica congiunta della seconda fase viene aggregata al risultato complessivo delle precedenti votazioni. Per sempre sì finisce per vincere con uno scarto dello 0,29%. Il risultato, dice Fasulo, «è la dimostrazione dell’efficacia del sistema di votazione utilizzato. Portare le singole serate a fare un cumulo finale è stato decisivo». Il percorso è stato fondamentale.

C’è un dato notevole che vale la pena prendere in considerazione e riguarda i voti non validi espressi da casa. Nella prima parte della fase finale sono il 9,88%, nella finalissima a cinque salgono al 31%, quasi uno su tre, tantissimi. Fasulo spiega che la percentuale così alta è dovuta principalmente a chi ha tentato di votare più di una volta, anche senza malizia ma dimenticando o non sapendo che non era più possibile esprimere più di un voto per utenza, a chi ha scritto un codice sbagliato o ha fatto errori di battitura e a chi ha scelto volutamente di mandare un sms che non c’entra con la competizione, un po’ come chi imbratta le schede elettorali.

Cambierà qualcosa nel 2027? Forse seguire fin dall’inizio e non solo nella finale a cinque il principio un’utenza-una preferenza potrebbe mitigare l’effetto del voto compulsivo. Di sicuro, dice Fasulo, la Rai «sta lavorando alacremente» a una app che, tra le altre cose, darà modo al pubblico di esprimere il voto direttamente senza usare i numeri di telefonia fissa e mobile. Dovrebbe entrare in funzione in tempo per Sanremo 2027.