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RIP

«Rimarrà per sempre»: Oskar degli Statuto ricorda Rudy Ruzza

L'inserzione su una rivista, il provino, il look non propriamente mod, la dedizione, la preparazione del tour del quarantennale. «Resterà eternamente il bassista storico degli Statuto»

Foto per gentile concessione di Oscar Giammarinaro

È scomparso nella notte Rudy Ruzza, il bassista storico degli Statuto. Abbiamo chiesto un ricordo a Oskar, a partire dal provino per entrare nella band. Eccolo.

Rudy divenne nostro bassista nel 1989, dopo Ezio Bosso; per un po’ aveva suonato il basso un nostro amico della piazza, Mauro Ciancone, ma di lavoro voleva fare il grafico e quindi cercammo un bassista con intenzioni più professionali, pubblicando un’inserzione su Business.

Ci contattò Rudy e lo convocammo in sala prove. Si presentò con i capelli lunghi e il giubbotto in pelle. Noi ci guardammo contrariati, pensando «Noi siamo mods, non metallari…». Provò al volo qualche nostro brano (che non conosceva assolutamente) con esito molto confortante; gli demmo un po’ di canzoni da studiare e ci rivedemmo per un vero e proprio provino. Suonò molto bene e noi ci trovammo subito disposti ad ingaggiarlo, ma gli evidenziammo che per suonare nella band mod per eccellenza era fondamentale avere un’immagine mod. Lui rispose che non avrebbe avuto nessun problema a tagliarsi i capelli e a vestirsi in stile mod; avrebbe mantenuto l’impegno.

Con noi ha condiviso tutti i palchi possibili e immaginabili: dal Festival di Sanremo al Festivalbar, dal Cantagiro a Plaza de la Revolución all’Avana; ha registrato una decina di dischi e sempre con totale dedizione, passione e professionalità. Anche negli ultimi mesi, nonostante si stesse curando dopo essere stato operato per un problema al colon, aveva suonato nei bis del concerto per la registrazione del disco dei nostri 40 anni e si stava preparando per le date del tour del quarantennale, che partirà il 25 aprile. Per gli Statuto ha sempre dato il massimo e ne è sempre stato parte portante e integrante. È mancato nella notte mentre dormiva, probabilmente per un infarto.

La sua scomparsa lo rende eternamente il bassista storico degli Statuto: un ottimo musicista, un amico, anzi… un componente della nostra famiglia. La presentazione dal vivo «al basso e in cucina… Rudy Ruzza!» rimarrà per sempre.

oSKAr

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