
Storie
Jung Man Blues‘Synchronicity’, il capolavoro che ha distrutto i Police
L’ultimo album del trio usciva quarant’anni fa. È il loro disco più tecnologico e di maggior successo, ma anche quello dove i contrasti interni sono più accesi. Oltre non potevano andare, in tutti i sensi
Cheese!Nessuno ha ritratto la Beatlemania come Paul McCartney
‘1964 Gli occhi del ciclone’ contiene riflessioni e soprattutto fotografie scattate da Macca mentre i Beatles giravano il mondo tra il 1963 e 1964. «Eravamo nel Paese delle Meraviglie». E noi con loro, 60 anni dopo
RIPCiao Johnny, e grazie della rivoluzione
Matteo Romagnoli di Garrincha Dischi è stato un rivoluzionario: ha re-inventato l’indie in Italia. Era un amico e un collega. Un matto, avrebbe detto lui. La musica era per lui un modo per sentirsi meno soli, per sentirsi famiglia. Se n’è andato dopo una lunga malattia. Un ricordo personale
Si prega di disturbare il manovratoreL’asino e l’Intelligenza Artificiale: un intervento di Massimo Zamboni
Questa sera il musicista e scrittore sarà ospite della Milanesiana in una serata a tema AI. Un estratto dalla sua lettura: il progresso tecnologico che cambia il nostro orizzonte mentale, l’entusiasmo per la macchina intelligente, le reti neurali che non conoscono l’istinto, il desiderio, la fragilità
Swag berlusconiAffinità e divergenze tra i rapper italiani e il Berlusca
Troppo cumenda e bauscia, il Cav è meno popolare di quel che si pensa nella scena hip hop. E però grazie al berlusconismo è riuscito a influenzare il rap, trasformandolo in un grande talk di Rete 4
CAP 01032«Avevamo una piccola orchestra in casa». I fratelli Salvatori, una vita in musica
Il compositore Piero Salvatori ha scritto 'CAP 01032': un vortice nel passato, un omaggio a Caprarola e, soprattutto, un regalo a Claudio e Agnese, i suoi genitori, e ai suoi fratelli Stefano e Annamaria, entrambi musicisti
Nostalgia italianaDillo alla mamma, i tormentoni sono entrati nell’era della retrotopia
L’Italia s’è desta e s’è liberata dal giogo del reggaeton. Stai a vedere che Fedez e gli altri hanno letto Bauman e han capito che d’estate la nazione vuol cantare sognando gli anni in cui c’erano le lire e (forse) si era più spensierati
Life begins at the first raveIl rave come pratica collaborativa che rende sopportabile questa vita
Nel saggio di McKenzie Wark ‘Raving’ il rave è dipendenza, rituale, performance, catarsi, uno spazio di nuove possibilità sonore e temporali. Ve ne proponiamo un estratto
1973-2023Appunti per la riscoperta di ‘Living in the Material World’ di George Harrison
Un brutto pasticciaccio pieno di predicozzi spirituali? No, l’album uscito 50 anni fa è l’opera di un uomo che riesce a trasformare la sua crisi in canzoni candide e contraddittorie, e a tratti meravigliose
Niente sarà più come primaLa metafisica dei Foo Fighters
Capire ‘But Here We Are’ leggendo Jodorowsky. Ovvero: scoprire Dave Grohl autore di testi in grado di trasformare una storia drammatica in canzoni meno divertenti e più pensose, piene di simboli e immagini
A Idra, con amoreDea dal cuore puro e dai seni bianchi: quando Leonard Cohen ha incontrato Marianne Ihlen
Lui non sapeva ancora niente di sé, ma sapeva già tutto di lei. In un estratto del libro ‘Dance Me to the End of Love’, lo scrittore Maxence Fermine racconta l’inizio di una storia d’amore leggendaria
Il mio amico Brian«Uno dei musicisti più influenti del Novecento»: Tony Iommi racconta Brian May
Nella prefazione del libro ‘Brian May - Just One Life’, il chitarrista dei Black Sabbath racconta collaborazioni e amicizia col guitar hero dei Queen. «Anche Eddie Van Halen lo venerava»
Italia Loves AdelmoLa lista delle cose di cui a Zucchero non frega un c***o (e di quelle a cui invece tiene)
Concerto a Caracalla per far godere il pubblico, conferenza stampa per soddisfare le curiosità dei giornalisti. No ai social, ai feat (tranne Salmo), alla AI, al politicamente corretto. Sì a groove, sesso, doppi sensi. E a una certa malinconia perché «oggi non puoi dire più: andrà tutto bene»
#SpeakUpNow, ma anche noNo, Taylor Swift non deve chiedere scusa per Matty Healy
La presunta relazione, le puttanate sparate dal leader dei 1975, l’appello affinché la popstar dica qualcosa, la sensazione che niente di tutto ciò sarebbe accaduto se non stessimo parlando di una donna
Una modesta propostaCari Depeche Mode, rimettetevi con Alan Wilder
We have a dream: il ritorno del musicista che ha lasciato la band nel giorno del proprio trentaseiesimo compleanno, il 1º giugno 1995. Ecco perché i Depeche dovrebbero tornare ad essere un trio
Demenza artificialeQuando i Daft Punk si chiamavano Darlin’ e disfacevano canzoni
Prima di cominciare a imitare il passato, Bangalter e De Homem-Christo (e Laurent Brancowitz, poi nei Phoenix) lo ripensavano producendo pezzi che sembravano usciti da un floppy disk danneggiato. È il suono dell’uomo che, superato dalla macchina, non riesce più a far musica
Imperatore a cavallo di una HarleyMax Pezzali a Roma, nostalgia intimista su sfondo trionfale e decadente
Non c’è luogo al mondo migliore della capitale, città che non accenna a smettere di peggiorare da almeno cinque secoli, per celebrare la superiorità del passato sul presente. Accadrà a settembre al Circo Massimo, per una sera Circo Max
Questo show non s’aveva da fareCos’è successo all’incredibile concerto di Roger Waters a Francoforte
La battaglia legale, le preghiere e le contestazioni fuori dalla Festhalle, le accuse di antisemitismo, l’invasione di palco con la bandiera di Israele, la divisa “nazista” eliminata, il discorso del musicista, le lacrime
Prog oltre il progRiccardoni e nostalgici, è ora di rivalutare gli Yes hi-tech
Da dinosauri progressive a laboratorio sperimentale: elogio dei cinque album che a cavallo tra anni ’70 e ’80 hanno deviato (momentaneamente) la traiettoria della band
Simply The BestNon esiste un mondo senza Tina Turner
Nella sua voce era iscritta la storia della musica americana, la sua vita è la parabola che ha creato l’idea di riscatto nel pop, ma vivaddio senza vittimismo. Un tributo appassionato
