Olivia Rodrigo: «Non è colpa mia se mi sessualizzate» | Rolling Stone Italia
Le ragazze

Olivia Rodrigo: «Non è colpa mia se mi sessualizzate»

È stata accusata di promuovere il pedocore per via dei babydoll che indossa. Dopo giorni di polemiche online, ora risponde: «Inquietante. È la dimostrazione di quanto sia normalizzata la pedofilia nella nostra cultura»

Olivia Rodrigo: «Non è colpa mia se mi sessualizzate»

Olivia Rodrigo

Foto: Xavi Torrent/Getty Images

«Non posso essere responsabile del fatto che un uomo mi sessualizzi». Dopo giorni di polemiche e indignazione online per i babydoll che indossa e che addirittura promuoverebbero la pedofilia, Olivia Rodrigo ha detto la sua.

Nelle settimane che precedono l’uscita del terzo album You Seem Pretty Sad for a Girl So In Love, la popstar si è fatta vedere vestita nel suo tipico stile che unisce il preppy all’edgy. Sulla copertina dell’album, ad esempio, indossa un vestitino rosa mentre svolazza su un’altalena, nel video di Drop Dead ne ha uno blu con tessuti volant, nell’esibizione che ha fatto a Barcellona per lo Spotify Billions Club Live (da ieri disponibile sull apiattaforma) ha un babydoll floreale con sotto bloomers coordinati.

Le critiche sono arrivate online, feroci e abbondanti. Rodrigo è stata accusata non solo di sessualizzare la propria immagine, ma addirittura di promuovere la pedofilia essendo quei vestitini legati a un immaginario infantile. «Indossa vestiti rosa simili a quelli che portano le bambine piccole, con mutandoni pieni di fronzoli», ha scritto qualcuno su X dopo l’esibizione a Barcellona. «Sembra un abbigliamento da bambina e, con tutte le mosse sexy che cerca di fare, il risultato è un filo inquietante». Un post che recita semplicemente «Forse sono io troppo woke» ha accumulato decine di milioni di visualizzazioni, e sono solo due esempi.

È dall’inizio della carriera che Rodrigo si presenta con look che abbinano vestiti femminili e stivali o scarponcini, un riferimento tra le altre cose al periodo delle riot grrrls. Tre anni fa ha spiegato che la madre la svegliava mettendo su Fontanelle delle Babes in Toyland. «Il rock al femminile fatto così, per me, è la cosa più bella del mondo». Non sorprende perciò che abbia preso ispirazione dal look della leader delle Babes, Kat Bjelland, una delle icone della scena riot grrrl anni ’90. Lei, Courtney Love e altre indossavano abitini molto femminili creando un contrasto tra il look innocuo e quasi da bambola da una parte e la rabbia e le performance feroci dall’altra. Un modo per sovvertire le aspettative sul fatto che le donne dovevano essere docili.

Olivia Rodrigo - drop dead (Billions Club Live)

Ora Rodrigo ha affrontato la controversia parlando a Popcast, un podcast del New York Times. Ha detto che la cosa non le dà fastidio personalmente, «la gente può dire quello che vuole», ma che «non dovresti essere ritenuta responsabile del fatto che qualche uomo ti sessualizzi anche se non era nelle tue intenzioni». Ha aggiunto che «quello che trovo molto inquietante è che mi è capitato di indossare outfit provocanti sul palco. Ho fatto concerti con un reggiseno scintillante e shorts minuscoli, ed è un mio diritto. È divertente, mi faceva sentire cool e a mio agio. Quello non era considerato inappropriato. Lo sarebbe invece quando mi metto un vestito che mi copre completamente e che la gente giudica infantile. È la dimostrazione di quanto sia normalizzata la pedofilia nella nostra cultura».

Per Rodrigo, accostare abbigliamento femminile e violenza sessuale è pericoloso. «È la retorica a cui siamo sottoposte noi ragazze fin da piccolissime: “Non indossare quella cosa perché poi un uomo sessualizzerà il tuo corpo e la colpa sarà tua”. È strano. Non pensavo di sembrare sexy con quel vestito, per niente. Pensavo: è figo, mi fa somigliare a Kathleen Hanna o a Courtney Love, che sono tra le mie eroine, oltre a farmi sentire bene e cool».

E ancora: «Sarebbe sbagliato iniziare a scegliere i vestiti pensando cose tipo “Oh, non voglio che qualche cazzo di maniaco pensi che io sia sexy come una bambina” o robe folli del genere, si perde la ragione in questo modo. Sono molto protettiva nei confronti delle ragazze e non voglio assolutamente che passi questa retorica».

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da Popcast (@popcast)