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Gli album più attesi del 2023

Si aspettano i Paramore, i Depeche Mode senza Fletcher, Peter Gabriel, Lana Del Rey, forse Rihanna. In Italia, Måneskin, Baustelle, magari Sfera Ebbasta. Sarà l'anno buono anche per i Rolling Stones?

Foto: Eric Lalmand/Belga via AFP/Getty Images

Il 2022 non è stato indimenticabile per la musica. Le aspettative erano alte: è stato il primo anno di “normalità” dopo un biennio di rinvii di dischi e tour ed era quindi lecito aspettarsi qualcosa di più. Il 2023 però, già dai primi annunci, potrebbe essere ricco di uscite.

Si partirà con un gennaio intenso in cui arriverà il tanto atteso e spoilerato nuovo album dei Måneskin. Rush! uscirà il 20 e sarà, senza ombra di dubbio, uno dei dischi evento della prima parte dell’anno. Sempre in gennaio, meritano una menzione Mercy di John Cale (il 20) e sette giorni dopo Gloria di Sam Smith, anticipato dall’incredibile successo del singolo Unholy (con Kim Petras), e il secondo atto della trilogia Atum degli Smashing Pumpkins che si concluderà il prossimo 21 aprile. In Italia, domani uscirà Madreperla di Guè con Bassi Maestro ai beat, il 20 Radio Gotham di Rose Villain.

Paramore. Foto press

Il 10 febbraio sarà la volta dei Paramore con This Is Why (di cui abbiamo amato la title track) e della stella dell’R&B alternativo Kelela con Raven, mentre per San Valentino il disco dell’amore, ma più che altro del desiderio, sarà Desire, I Want to Turn Into You di Caroline Polachek, anticipato finora dall’EP Welcome to My Island (c’entrano i Matia Bazar, come ci ha spiegato la cantante in questa intervista). Trustfall di Pink, prodotto dal genio del pop Max Martin, è previsto per il 17 febbraio, come 7s di Avey Tare degli Animal Collective, mentre il 24 ci si dividerà tra Cracker Island dei Gorillaz di Damon Albarn (di cui abbiamo sono già stati pubblicati quattro brani, tra cui le collaborazioni con Thundercat e Tame Impala), Shook, il quarto album in studio degli Algiers, anticipato dal singolo Irreversible Damage con Zack de La Rocha dei Rage Against The Machine, e Food for Worms degli Shame. In Italia, febbraio sarà il mese di Sanremo e quindi anche di uscite e repack. Di sicuro, il 10 febbraio Elodie pubblicherà Ok. Respira, il 17 uscirà Opera futura di Levante, entrambe al festival. Il 24 sarà la volta di Cani sciolti di Francesca Michielin.

Segnatevi sul calendario il 10 marzo perché usciranno Did You Know That There’s a Tunnel Under Ocean Blvd di Lana Del Rey, Endless Summer Vacation di Miley Cyrus e Radical Romantics di Fever Ray, a sei anni da Plunge. Il 17 sarà invece il momento di 10000 Gecs dei paladini dell’hyperpop 100 Gecs, di Fantasy della band dream pop francese M83, del mastodontico Songs of Surrender degli U2, in cui i quattro rivisitano e scarnificano 40 loro canzoni (qui tracklist, informazioni e la “nuova” Pride). Sempre a marzo è previsto – ma ancora senza data – Memento Mori, il primo lavoro dei Depeche Mode in sei anni, nonché il primo dopo la morte di Andrew Fletcher. Come ci sono arrivati lo hanno raccontato qui.

Metallica. Foto: Tim Saccenti

Il 7 aprile uscirà Stereo Mind Game, il primo disco dei Daughter in sette anni. Il 14 aprile i Metallica pubblicheranno 72 Seasons, un concept album sulle esperienze infantili e adolescenziali, mentre i Baustelle torneranno con Elvis. Il 21 sarà il momento degli Everything but the Girl che, a ventiquattro anni di distanza da Temperamental, pubblicheranno Fuse. «Brani emozionanti, sull’amore e la perdita», è questo ciò che dobbiamo aspettarci da Broken by Desire to Be Heavenly Sent di Lewis Capaldi (19 maggio), mentre sappiamo ancora poco – se non che sarà un omaggio alla città Manchester – del prossimo album di Noel Gallagher’s High Flying Birds, Council Skies.

Ci sono però molti dischi che non hanno ancora una data di uscita ma che sono previsti per il 2023. Tra questi spiccano quattro bei ritorni: Peter Gabriel con i/o (è già uscito il singolo Panopticom), Jennifer Lopez con This Is Me… Now. Pharrell Williams con Phriends, il nuovo dei Public Image Ltd, anticipato da Hawaii. Il mondo del rap invece attende la pubblicazione di Utopia di Travis Scott e Don’t Be Dump di A$AP Rocky, due pesi massimi della scena. Arriverà anche il tempo di Bonfire of Teenagers di Morrissey (da cui si è appena sfilata Miley Cyrus, inizialmente prevista nel brano I Am Veronica), Book 1 di Grimes, The Harmony Codex di Steven Wilson dei Porcupine Tree oltre a nuovi lavori di Kylie Minogue e degli Orbital.

Peter Gabriel. Foto: Nadav Kander

Altri dischi praticamente certi: il ritorno della formazione originale dei Blink-182, l’atteso nuovo lavoro dei Cure (che nell’ultimo tour mondiale hanno iniziato a portare live una serie di inediti) e quello dei Queens of the Stone Age (spoilerato da Billy Gibbons degli ZZ Top che ha anche parlato della partecipazione alle registrazioni di Dave Grohl), il secondo album degli Smile (come dichiarato da Jonny Greenwood; nel frattempo, il 24 febbraio, Phil Selway dei Radiohead pubblicherà Strange Dance) e delle Wet Leg (finito di registrare lo scorso giugno), oltre a U.S. Girls (Bless This Mess), Macklemore e il nuovo Ed Sheeran. Molto probabile anche un’uscita (un terzo EP o un disco d’esordio) per le Boygenius, il trio fondato da Phoebe Bridgers con Julien Baker e Lucy Dacus, e per i National.

Dovrebbero anche arrivare, ma qui il condizionale è d’obbligo, il secondo atto di Reinassance di Beyoncé (voci dicono sarà acustico) e la Taylor’s Version di Speak Now di Taylor Swift. Dopo il boom di Sour, Olivia Rodrigo ha detto di essere al lavoro sul seguito. Altri nomi che potrebbero sorprenderci con un disco nel 2023 sono Cardi B, Nicki Minaj, Normani, Kali Uchis, Selena Gomez e gli Sleaford Mods, mentre per l’Italia qualcosa pare si stia muovendo attorno a Sfera Ebbasta, Blanco, Lo Stato Sociale e Tedua, quest’ultimo con La Divina Commedia, il disco annunciato oramai qualche anno fa.

Il sogno pop rimane uno, Rihanna, che tornerà a mettere al centro della propria creatività la musica grazie all’esibizione al Super Bowl del 12 febbraio. Sarà l’occasione per riscoprire questo vecchio amore e tirare fuori un disco di inediti a sette anni da Anti? In campo rock, si spera nell’uscita del primo album di inediti dei Rolling Stones dai tempi di A Bigger Bang del 2005 (Blue & Lonesome conteneva cover). Loro parlano da tempo e Keith Richards ha preannunciato poche ore fa sui social che sta per arrivare nuova musica, senza specificare se del gruppo, solista o altro.

Come sempre, molti album, anche importanti, saranno annunciati con un preavviso più o meno breve. Sarà un 2023 pieno di sorprese, questo è certo.

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