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Fedez biforcuta

Il marito della Ferragni: «Sfera è un artista di serie A che riempie il Mediolanum Forum di Milano, non può più suonare in un posto del genere.» Peccato che due anni fa lui abbia fatto lo stesso, nello stesso posto, proprio dopo aver riempito il Forum

«Io Sfera non lo conosco, non ci siamo mai parlati» ha messo in chiaro Fedez in un’intervista sorprendentemente a tema Sfera Ebbasta concessa ieri al Fatto Quotidiano. «Ma gli ho scritto l’altro giorno per la prima volta per esprimergli la mia solidarietà: dev’essere difficile alla sua età avere un peso del genere sulle spalle.» Messo così, quello di Fedez è stato proprio un bel gesto nei confronti di un collega che non conosce ma verso il quale prova empatia in un momento così difficile. Peccato però che nella stessa intervista Fedez con una mano accarezzava Sfera e con l’altra in bella vista gli assestava pugnalate nel costato. Così, alternate. Bellissime parole che ricordano quasi quelle che aveva riservato ad Asia Argento quando era stata estromessa dai giudici di X Factor in seguito alla bufera sulle accuse di molestie e lui si era espresso sulla «giusta decisione di voler sostituire Asia a tutela dei concorrenti». Per poi controbilanciare con un «Io con lei mi trovo molto bene e penso che sia una delle scelte più azzeccate verso un giudice donna che sia mai stata fatta» quando la decisione di cacciarla era già stata presa.

Stavolta invece, alla domanda di Selvaggia Lucarelli (che lo stava intervistando) «Sfera non doveva essere lì?», il marito di Chiara Ferragni ha risposto con un secco: «No. È un’artista di Serie A che riempie il Mediolanum Forum di Milano, non può più andare in un posto del genere. Parliamo di una persona che vende 200mila copie, che smuove le masse.» In più, continua Fedez, portarlo in discoteca avrebbe un prezzo notevole, costringendo i gestori a «riempire il locale a tappo» per rientrare delle spese di cachet dell’artista. Non suona per caso come una condanna? Abbastanza, e se come diceva Gesù (o qualcuno del suo entourage) “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, qui Fedez si è sentito legittimato a scagliare un macigno su Sfera Ebbasta dimenticandosi però di non essere senza peccato.

Già perché, come già in molti gli stanno facendo notare su Twitter, lui alla Lanterna Azzurra di Corinaldo non solo ci ha già suonato in veste di DJ (come avrebbe dovuto fare Sfera), ma anche quando era già abbondantemente un «artista di serie A». Parliamo del 27 febbraio 2016, cioè un periodo in cui Fedez aveva già riempito il Mediolanum Forum di Milano l’anno prima per il tour di Pop-Hoolista e il suddetto disco aveva totalizzato un quadruplo platino. Cioè molto più delle 200 mila copie di Sfera. A chi ora glielo sta facendo notare, il giudice di X Factor sta rispondendo con dei calembour degni di un oro olimpico nel Glass Climbing Indoor: “Con la differenza che uscivo a prezzi che non costringevano i locali a essere riempiti a tappo per la copertura delle spese. E soprattutto il mio staff fa sempre SOPRALLUOGHI prima dell’evento”. Insomma ha venduto molti più dischi di Sfera, è molto più famoso, ma siccome la sua data alla Lanterna costava 20 euro anziché 30 il locale avrebbe fatto entrare meno gente. E poi “Io all’epoca non ricordo incidenti”, se ne esce così Fedez dal botta e risposta col giornalista su Twitter. Come a dire che non ha colpe se quella sera in cui ci suonava lui non è successo niente.

«Io Sfera lo difenderò sempre e mai avrei pensato di difenderlo nella vita» continua l’ex socio di J-Ax nell’intervista, qualche minuto prima di assestare il consueto colpo basso, quello del tutto non attinente all’argomento in questione ma utile solo a fomentare polemiche sterili, a girare il ditino nella piaga di una persona già abbondantemente sotto attacco, la stessa che mai avrebbe pensato di difendere. E infatti: «Mi sono stupito quando al Concertone su Rai 1 Sfera ha cantato Sciroppo» dice Fedez sul brano in cui Sfera allude allo sciroppo alla codeina per la tosse, usato come stupefacente nell’ambiente trap. «E tutti si sono concentrati sul fatto che avesse due Rolex, e non che stesse cantando “sciroppo cade in basso come l’MD.» Che dire, finalmente un’arringa esemplare. Roba che se mai dovesse capitarmi qualcosa, piuttosto che avere un difensore del genere preferisco scolarmi una boccia di codeina e presentarmi in tribunale da solo, fatto perso.

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