Alex Lifeson dei Rush è stato per decenni uno dei “fattoni” più prolifici del rock. Ai concerti ha sempre suonato da sobrio, ma nel 2015 mi ha detto, scherzando solo fino a un certo punto, di aver scritto «l’80%» delle sue parti per i Rush, spesso labirintiche, con l’aiuto del THC. Quest’anno, però, con un impegnativo tour della reunion all’orizzonte, ha finalmente smesso con l’erba, come ha raccontato nella nostra recente intervista: «Avevo cominciato ad avere pensieri negativi sulla fiducia in me stesso e su quello che ci aspettava. Eravamo a metà del percorso, troppo tardi per saltare giù da questa nave che sfrecciava sul mare. Ho pensato: questo sta interferendo con il modo in cui dovrebbe funzionare il mio cervello e con quel tipo di concentrazione e disciplina che, all’improvviso, desideravo davvero avere nella mia vita».
La leggenda dei Rush non è di certo il primo musicista ad aver raccontato pubblicamente di aver smesso, in un modo o nell’altro, con l’erba. Alcuni ce l’hanno fatta, altri non hanno mantenuto il proposito, mentre qualcuno si era inventato tutto.
Willie Nelson (più o meno)
In un’intervista del novembre 2019 a KSAT di San Antonio, Nelson ha raccontato di aver chiuso con l’erba, 65 anni dopo la sua prima canna: «In passato ho maltrattato parecchio i miei polmoni». Quell’estate aveva cancellato alcune date del tour per problemi respiratorio ma, poco dopo, il suo addetto stampa ha precisato che Nelson aveva smesso di fumare, non di usare cannabis. Continuava ad assumerla sotto forma di prodotti commestibili e persino a vaporizzarla.
Lukas Nelson
Lukas Nelson, figlio di Willie, ha smesso in maniera più netta, rinunciando all’erba e all’alcol intorno al 2023: «Non direi di essere completamente sobrio, perché continuo a prendere funghi», ha raccontato nel 2025 nel podcast Nashville Now di Rolling Stone. Ha spiegato che suo padre non ha avuto alcun problema con la sua decisione: «Mio padre rispetta l’individualità. Rispetta il fatto di essere sé stessi. Ora né io né lui fumiamo erba. Non credo che per lui facesse differenza in un senso o nell’altro… Quando fumavo, mi facevo sei, sette canne al giorno. Ero davvero fissato con l’erba».
Paul McCartney
Nel 2012, 48 anni dopo che Bob Dylan aveva fatto conoscere la marijuana ai Beatles in una stanza d’albergo di New York, McCartney mi ha raccontato in un’intervista di aver finalmente smesso di fumare erba: «Ne ho fumata tanta, ed è stato abbastanza». Aggiungendo: «Ho fumato la mia parte. Quando stai crescendo un figlio, a un certo punto, se sei fortunato, cominci a sentire il peso della responsabilità. Quando è troppo è troppo: semplicemente non ti sembra più necessario». Detto questo, varie foto dei paparazzi, video e racconti di altre celebrità emersi negli anni successivi fanno pensare che forse, ma proprio forse, l’uomo che ha scritto Got to Get You Into My Life pensando all’erba potrebbe aver cambiato idea.
Snoop Dogg (in realtà no)
«Dopo averci pensato molto e averne parlato con la mia famiglia, ho deciso di smettere con il fumo», aveva scritto Snoop nel novembre 2023. Sembrava vagamente possibile, visto che in un’intervista di qualche mese prima aveva raccontato che diventare nonno gli aveva fatto venire voglia di rallentare. Poco dopo, però, un’azienda che vende bracieri senza fumo ha fatto infuriare tuttol’ internet rivelando di aver ingaggiato Snoop come suo “smokesman” (gioco di parole tra smoke, fumo, e spokesman, portavoce) e che l’intera faccenda era solamente una trovata pubblicitaria.
Miley Cyrus
Nel maggio 2017 Cyrus ha raccontato a Billboard di aver smesso di fumare per realizzare l’album Younger Now: «Voglio essere lucidissima e avere le idee chiare». Un mese dopo, durante un’intervista con Jimmy Fallon, ha dato una seconda spiegazione, raccontando di aver sognato di essere talmente fatta da morire durante un monologo al Saturday Night Live. All’inizio del 2019 aveva ricominciato a fumare, rivelando di farsi le canne con sua madre. Nel 2025, però, ha ribadito a Zane Lowe di aver chiuso con tutte le droghe e con l’alcol: «La sobrietà per me è davvero come un dio».
Justin Bieber
Nella docuserie Seasons del 2020, Bieber ha fatto risalire il suo rapporto con l’erba a una canna fumata a 13 anni. Da quel momento non avrebbe mai smesso: «Ho capito che dovevo fermarmi. Non penso che faccia male. È solo che, per me, può diventare una dipendenza». Nel 2025, però, ha pubblicato immagini in cui sembrava fumare da un bong. «Justin si sta divertendo, si gode il momento e sì, fuma erba come tutti gli altri», ha raccontato quell’anno a People una fonte vicina a Bieber, «ma qualsiasi cosa faccia viene usata contro di lui».
SZA
SZA ha smesso con l’erba nel febbraio 2022 e lo ha raccontato su Twitter quasi di sfuggita, facendo notare che i suoi sogni erano diventati parecchio strani. Un anno dopo ha celebrato l’anniversario, aggiungendo: «Non mi manca per niente. Non avrei mai pensato di dirlo».
Neil Young
Young ha smesso nel gennaio 2011 su indicazione del medico, presentando la decisione al New York Times come una sorta di esperimento: «L’ho fatto per 40 anni. Ora voglio vedere com’è non farlo». Nel memoir Waging Heavy Peace ha scritto che senza erba faceva fatica a comporre canzoni: «Più sono lucido, più sono vigile». Continuando: «Meno conosco me stesso e più faccio fatica a riconoscermi. Ho bisogno di qualcosa che mi tenga con i piedi per terra e lo sto cercando dappertutto». Nel 2014 Young ha ammesso di aver ricominciato, con moderazione, aggiungendo che in fondo non faceva differenza: «Sono ancora fatto dagli anni ’70».
David Crosby
Quando Crosby si è disintossicato dalle droghe negli anni ’80, stoppando anche l’uso di erba. «Sono stato completamente sobrio per 14 anni e mezzo», ha racconto a Cannabis Now. Alla fine però ha deciso che la cannabis non faceva parte del suo problema e ha ricominciato a fumare. Alla vigilia del suo ottantesimo compleanno si è definito «semplicemente un altro fattone».
Kid Cudi
Cudi, che in Day ’n’ Nite del 2008 si definiva un «fattone solitario», ha smesso per la prima volta nel 2011. Nel novembre 2024 è entrato in rehab per l’uso di diverse sostanze, raccontando a Billboard che era arrivato a fumare 15 canne al giorno: «Controllavano davvero la mia vita». È rimasto completamente astinente per due mesi, per poi ricominciare, limitandosi alle sere e ai weekend: «Non fumo neanche lontanamente la quantità di erba che fumavo prima. Una canna mi dura praticamente tutto il giorno. Quindi il mio rapporto con l’erba è cambiato radicalmente. Ora mi interessa molto di più stare sobrio più spesso ed essere più presente».
Da Rolling Stone US.















