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Cari Slayer, ma non era un addio?

E il "Mi mancherete" di Tom Araya quello che doveva essere il concerto finale a chi era rivolto? A chi non poteva farsi un'ora e mezza di macchina da Verona, dov'è stata annunciata una nuova data nel 2019?
Foto di miserianera.com

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La faccenda è questa: hanno annunciato i primi nomi del Rock The Castle, festival che si consumerà il 5, 6 e 7 luglio al Castello Scaligero di Villafranca di Verona. I suddetti nomi sono Phil Anselmo (con i suoi Illegals) e gli Slayer.

Ora, cosa c’è in questa notizia a far storcere un po’ il naso? Non di certo Anselmo, anche perché negli ultimi 20 anni si è parlato così tanto della fine dei Pantera che forse, vista la situazione, sarebbe il caso di mantenere il più ossequioso silenzio.

No, a far storcere il naso sono per esclusione sono proprio gli Slayer. Ce lo ricordiamo solo noi l’ultima data al Mediolanum di Assago di qualche settimana fa? Ultima nel senso che doveva essere proprio l’ultima, essendo l’unica italiana del tour d’addio che la band sta portando in giro per il mondo insieme a Obituary, Anthrax e Lamb Of God.

È stato un onestissimo sold out, oltre che una data davvero indimenticabile. Addirittura commovente, visto il saluto finale di Tom Araya al pubblico. «Mi mancherete» aveva detto in perfetto italiano sotto scroscianti applausi e grida. Non fraintendetemi: da fan degli Slayer sono solo contento se tornano da queste parti, ed è pure probabile che andrò a vederli anche questa volta. Ma che ne è delle promesse? Come vi sentireste se un amico che sta per trasferirsi all’estero vi chiedesse di fare una cena di addio, pagarla voi e poi la settimana dopo anziché partire ne organizza un’altra uguale con altri amici? Non nello stesso posto, ma sempre in zona.

E non venitemi a dire che il «Mi mancherete» era rivolto al solo pubblico milanese e non a tutto quello italiano perché con i soli metallari milanesi non ci riempi fino all’orlo un Mediolanum Forum. E non venitemi nemmeno a dire che “l’hanno fatto per quelli che non potevano essere a Milano”, perché allora lo organizzi nel centro Italia o da qualsiasi altra parte più raggiungibile da coloro che non potevano essere a Milano. Non lo organizzi a un’oretta e mezza di macchina da Milano.

Ora sul video teaser della nuova data finale c’è scritto FINAL SHOW IN ITALY, però onestamente il ricordo che avevo impresso di quegli ultimi istanti ad Assago si è sbiadito un po’. L’amico che a quest’ora doveva già essere espatriato ha organizzato una cena in un’altra pizzeria. Niente in contrario con l’altra pizzeria, ma con l’amico un po’ mi incazzerei.

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