Bono racconta la storia di ‘Torn’, il pezzo degli U2 con Dolly Parton | Rolling Stone Italia
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Bono racconta la storia di ‘Torn’, il pezzo degli U2 con Dolly Parton

L’ultima registrazione della cantante country prima della morte uscirà a novembre in ‘Carnaval de Luz’. L’incontro propiziato da un progetto ispirato al folk irlandese. «Era malata, si è alzata dal letto per cantarla e si sente»

Bono racconta la storia di ‘Torn’, il pezzo degli U2 con Dolly Parton

Dolly Parton e Bono

Foto: Shirlaine Forrest/WireImage (1), Kevin Mazur/Getty Images (2)

È un duetto con Bono degli U2 l’ultima registrazione effettuata da Dolly Parton prima della morte avvenuta ad agosto. Il pezzo si intitola Torn, è incluso nell’album Carnaval de Luz che uscirà il 13 novembre ed è stato registrato a giugno. È stata scritta dal gruppo con la cantante e Johnny McDaid degli Snow Patrol. «Era malata», racconta Bono a Rolling Stone US, «si è alzata dal letto per cantarla. E si sente. Non riesco nemmeno ad ascoltarla adesso».

L’idea iniziale di Bono era coinvolgere Parton in un altro progetto, ancora inedito e ispirato alla musica folk irlandese. Le aveva fatto ascoltare al telefono alcuni abbozzi. «Mi ha detto: “È un po’ troppo irlandese per me”. E ha aggiunto: “Ho questa canzone che si chiama Torn. Ti va di vedere se puoi portarla da qualche altra parte?”».

Bono e McDaid hanno riscritto il testo attorno alla storia di una madre che assiste alla disgregazione della sua famiglia e Parton ha accettato di cantare quella versione. «Ha cantato mettendoci tutta se stessa», dice Bono, «e non riesco a credere che quella sia la voce di una donna di 80 anni». Daniel Lanois, collaboratore di lunga data degli U2, suona la pedal steel, mentre Larry Mullen Jr. ha aggiunto una parte di batteria ispirata proprio a una produzione di Lanois, Most of the Time di Bob Dylan.

Parton ha fatto in tempo ad approvare il mix definitivo. «Ne era entusiasta», racconta Garret “Jacknife” Lee, che ha prodotto l’album. «Era orgogliosissima della sua voce e della registrazione. Era felicissima del risultato. Eravamo molto preoccupati che non lo approvasse o che potesse non sentirsi a suo agio, ma le è piaciuto».

Bono fatica ancora a elaborare la perdita. «Mi commuove aver condiviso momenti così intimi con una figura del genere. Sapere che ora non ci sono più, che non puoi in alcun modo tornare a quei momenti se non attraverso le sue canzoni è una cosa che fa riflettere».

Un altro brano postumo di Parton, il tributo agli Stanley Brothers Bound to Ride pubblicato di recente, è stato invece registrato molto tempo prima, attorno al 2022.

Da Rolling Stone US.