‘Alfonzo’ e ‘Thriller’ di Michael Jackson: chi ha ispirato chi? | Rolling Stone Italia
Storia di un soundalike

‘Alfonzo’ e ‘Thriller’ di Michael Jackson: chi ha ispirato chi?

Quella a destra è la copertina del disco più venduto della storia, quella a sinistra del debutto di Alfonzo Jones uscito prima di ‘Thriller’. Lo stile e la voce? Spaventosamente simili a quelli del re del pop. Tutta la storia

‘Alfonzo’ e ‘Thriller’ di Michael Jackson: chi ha ispirato chi?

Le copertine di ‘Alfonzo’ e ‘Thriller’, 1982

Negli anni ’80 succedeva di ascoltare canzoni ispirate a Michael Jackson o simili alle sue: era il re del pop, i suoi dischi battevano record di vendita, produttori e case discografiche cercavano cantanti dalla voce e dallo stile simile. Come Alfonzo Jones, un cantante di Los Angeles messo sotto contratto all’epoca da Joe Isgro per la sua etichetta proprio per questo motivo. La sua storia si distingue da quella di altri soundalike per un piccolo mistero: nel 1982 ha pubblicato un album chiaramente ispirato allo stile di Jackson con una copertina straordinariamente simile a quella di Thriller, che però a quanto pare è uscito dopo Alfonzo.

Alfonzo Jones è stato subito dimenticato dal grande pubblico. Quel suo primo album non è andato male, altri due sono passati inosservati. Si è tornato a parlare di lui per lo meno tra i fan di Jackson per la somiglianza tra le copertine. Possibile che l’imitato abbia copiato la cover dell’imitatore? Oggi il cantante ha 65 anni e vorrebbe pubblicare nuove canzoni, forse il suo ultimo tentativo di avere il successo che gli è sfuggito negli anni ’80. «Ho sempre avuto la sensazione che avrei avuto un’altra chance, solo non sapevo quando. Ecco perché non ho mai mollato», dice a Rolling Stone US.

Quella di Alfonzo Jones non è solo la storia di un cantante dalla voce e dallo stile straordinariamente simili a quelli del Jackson pre-Thriller, ma anche di un artista che vuole essere preso sul serio e non essere considerato un imitatore. Questlove ricorda di avere ascoltato Alfonzo negli anni ’80 e di non averlo considerato granché proprio per la somiglianza con Jackson. «L’ho sentito e ci abbiamo scherzato su», racconta oggi il musicista dei Roots, «ma più approfondivo la cosa e più lo prendevo seriamente».

Alfonzo - Your Booty Makes Me Moody

Quando una decina d’anni fa si è tornati a parlare di Alfonzo Jones, il cantante lavorava come autista di Uber. Folgorato dai Jackson 5 visti in tv nel 1969 all’Ed Sullivan Show, ha incontrato Michael Jackson nove anni dopo alla prima del film The Wiz a Los Angeles. «Mi sono avvicinato, ho iniziato a parlargli, è stato gentile con me. Nessuna guardia del corpo mi ha fermato. Mi ha parlato come se fossimo stati amici». Quell’incontro lo ha spinto ancora di più a tentare di sfondare nel mondo della musica, nonostante gli amici gli dicessero che non ce l’avrebbe mai fatta proprio per via dell’eccessiva somiglianza tra la sua voce e quella di Jackson.

Ha iniziato a registrare l’album di debutto attorno al 1980 o 1981, con uno stile che può ricordare quello di Off the Wall e pezzi come Girl, You Are the One pieni degli urletti tipici di Jackson. C’era anche una canzone intitolata Change the World che in qualche modo ha anticipato certi messaggi di Jackson degli anni successivi.

Mentre registrava i pezzi, Jones è stato inviato negli studi dove Quincy Jones stava lavorando a Thriller, o almeno così dice. Uno dei cantanti che stava lavorando come corista, James Ingram, lo ha fatto cantare in un pezzo di cui era co-autore, P.Y.T. (Pretty Young Thing). Le persone presenti sono tutte morte e non possono confermare. Isgro va oltre e afferma che è stato Jackson a presentargli Alonzo.

Per la copertina del disco, Jones si è messo in una posa che, nel giro di poco tempo, tutti avrebbero associato all’album più venduto della storia. Quando è uscito Thriller, dice Alfonzo, «ho pensato: wow, incredibile, il cantante più famoso al mondo si è messo in posa come me. Ma non ero amareggiato, ero stupito».

Alfonzo - Change The World

Ma Alfonzo è davvero uscito prima di Thriller, che è stato pubblicato il 29 novembre 1982? E poi, la foto è stata scattata prima? Isgro che orbitava attorno al team di Jackson ha avuto un ruolo? Chi ha influenzato chi?

Michael Terry, amico di Jones e partner musicale in un gruppo giovanile chiamato Automation, assicura che l’album è uscito prima di Thriller. «Però Joe Isgro era stato ingaggiato dalla Motown ed era stato incaricato di promuovere Thriller… L’idea per la copertina di Thriller potrebbe essere stata precedente alla nostra, e in qualche modo quelli del giro di Isgro possono averla vista» prima che uscisse.

Isgro dice di non aver seguito la produzione della copertina di Alfonzo proprio perché impegnato nella promozione di Thriller e di aver affidato la cosa ai suoi collaboratori. Il fotografo autore dello scatto di Jackson si chiama Dick Zimmerman e dice di non avere visto la copertina di Jones prima dello scatto. 

È anche vero che la posa non è particolarmente originale, si pensi alla copertina dell’album del 1981 di Teddy Pendergrass It’s Time for Love che precede entrambi i 33 giri. Era una posa abbastanza comune, basti pensare alle copertine di vari 45 giri di Lionel Richie o a Give Me the Reason di Luther Vandross. Secondo il giornalista Nelson Jones «non stava imitando Thriller, ma Off the Wall», e dal punto di vista musicale è abbastanza pacifico. «La gente dimentica che all’epoca Off the Wall aveva venduto qualcosa come sette milioni di copie, una cosa inaudita per un cantante nero».

Alfonzo - Girl You Are The One

La data di pubblicazione di Alfonzo secondo Jones è il 7 giugno 1982, ovvero più di cinque mesi prima di Thriller. Su Billboard ce n’è traccia molto più tardi, nel tardo novembre del 1982, poco prima dell’uscita del disco di Jackson. Secondo il cantante, Jackson gli avrebbe anche fatto i compimenti per Change the World. In ogni caso, Alfonzo non è passato del tutto inosservato ed è arrivato al numero 22 della classifica Black. Nel frattempo, però, Thriller stava avendo un successo strepitoso e la voce simile a quella di Jackson lo ha penalizzato. La somiglianza lo ha aiutato a farsi notare, l’eccessiva somiglianza lo ha affossato.

L’ultimo grande riconoscimento per il cantante è arrivato nel maggio 1983, in uno sketch del Saturday Night Live in cui Stevie Wonder recitava la parte di un critico musicale e citava, tra le altre canzoni, Your Booty Makes Me Moody da Alfonzo. Da allora il cantante ha fatto vari mestieri, ha lavorato in una pizzeria, come camionista e come autista di Uber e per HopSkipDrive, che si occupa del trasporto di famiglie e studenti. Ha cercato di tornare sulle scene con l’album del 1988 Champion of Love a nome Alfonz Jones e nel 2001 ha pubblicato il terzo disco Never Gonna Stop, ma senza successo.

Oggi vorrebbe sfruttare l’attenzione che la sua storia ha ricevuto dai fan di Michael Jackson che non la conoscevano per pubblicare nuove canzoni. Non sembra avere rimpianti, dice che «le cose sono andate come dovevano andare». Non riuscirà mai a smarcarsi dall’ombra di Jackson. Quando gli è capitato di fare dei dj set solo di pezzi del re del pop, Questlove ha infilato a sorpresa Your Booty Makes Me Moody. «Così, per farci una risata».