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Stasera in radio c’è un Pinocchio neorealista letto da Francesco Bianconi

Rai Radio 3 trasmetterà lo spettacolo con le musiche di Fiorenzo Carpi suonate dal gruppo di Enrico Gabrielli. La favola diventa dramma e ritratto di un Paese con la pancia vuota

Pinocchio in un acquerello di Enrico Gabrielli

Pinocchio divorato dalla fame. Pinocchio solo. Pinocchio scoraggiato. Pinocchio malinconico. Mettiamola così: Pinocchio neorealista. Rai Radio 3 trasmetterà stasera, alle 20.30, le musiche che Fiorenzo Carpi scrisse per lo sceneggiato televisivo del 1972 Le avventure di Pinocchio, quello di Luigi Comencini interpretato tra gli altri da Nino Manfredi e Gina Lollobrigida. Dirette da Marcello Corti, le musiche sono suonate dagli Esecutori di Metallo su Carta, ensemble che comprende Enrico Gabrielli (Calibro 35, Winstons) e Sebastiano De Gennaro (Daniele Silvestri, Baustelle), con ospite Alessandro Grazian alla chitarra.

Non è semplice musica di commento e nemmeno d’evasione. Ascoltatele. Sono partiture semplici, ma dense di significato. Sono struggenti, roba da groppo in gola. In equilibrio fra colto e popolare, sono un richiamo all’Italia che eravamo. Eliminano dal Pinocchio di Carlo Collodi le arie favolistiche e zuccherose, i luoghi comuni, gli strati culturali che si sono cumulati in quasi cinquant’anni, per ricordarci attraverso il commento alle disavventure dal pezzo di legno che si fa bambino quel che siamo stati: un Paese povero e affamato.

“La colonna sonora de Le avventure di Pinocchio, ricostruita e selezionata da noi per piccolo ensemble, è un vero miracolo di tenerezza, qualcosa che incarna come non mai le incertezze di tutte le infanzie possibili”, dicono gli Esecutori di Metallo su Carta che suonano le partiture di Carpi con violino, violoncello, contrabbasso, flauto, clarinetti, pianoforte, organo, fisarmonica, chitarre, percussioni e rumori vari. “Questo miracolo avviene attraverso una manciata di temi e un grappolo di accordi, miscelati con una semplicità disarmante”.

Nello spettacolo trasmesso in radio, che è stato rappresentato per la prima volta nel dicembre 2018 alla Santeria di Milano, le musiche s’accompagnano alla lettura di estratti del classico di Collodi da parte di Francesco Bianconi. E alla fine, il cantante dei Baustelle intona Storia di Pinocchio, la canzone che Nino Manfredi interpretava nella sigla dello sceneggiato Rai. È un’altra storia struggente, quella d’un uomo che costruisce un burattino per sentirsi meno solo. Altroché favola: stasera in radio c’è un pezzo d’Italia.

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