La playlist di Lars Ulrich (Metallica): «La mia Hall of Fame»

Le dieci canzoni preferite del batterista dei "Four Horsemen": «Chi vorrei nella Rock and Roll Hall of Fame con me? Due parole: Deep Purple»

Ecco i brani che ha scelto in esclusiva per Rolling Stone:

1. “Gangsta Gangsta” N.W.A. (1988)
La prima volta che li ho sentiti sono rimasto a bocca aperta. Un pezzo potentissimo ancora oggi.

2. “Marquee Moon” Television (1977)
I Television hanno portato il punk a un livello più musicale, visionario, sconvolgente.

3. Common People”  Pulp (1995)
Sono una delle band che ha fatto la differenza nella scena Britpop. Jarvis Cocker è un poeta.

4. Forty-Five Hundred Times” Status Quo (1973)
Non sono mai stati molto apprezzati in America, ma dove sono cresciuto io, in Danimarca, gli Status Quo sono al pari dei Led Zeppelin e dei Black Sabbath.

5. Tap Into the Power” Suicidal Tendencies (1992)
Questo pezzo è puro hard rock. Non avrei mai immaginato che un giorno i Metallica avrebbero scritturato il bassista dei Suicidal.

6. Coz I Lov You” Slade (1971)
Ho un rapporto speciale con gli Slade. Il cantante, Noddy Holder, ha un tocco alla John Lennon.

7. Air of December” Edie Brickell and the New Bohemians (1988)
Quando è uscito questo disco, lo mettevo su tutti i giorni. E ogni volta mi emozionava.

8. Bridge of Sighs”, Robin Trower (1974)
Mio padre mi portò questo disco dall’America. È una canzone bellissima, senza tempo.

9. Fools Gold” The Stone Roses (1989)
Uno di quei pezzi perfetti da mettere su alle due di notte quando hai già bevuto un paio di cocktail.

10. “Child in Time” Deep Purple (1970)
È assurdo che non siano ancora nella Rock and Roll Hall of Fame. Se dovessi scegliere solo un loro pezzo, direi Child in Time.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di settembre di Rolling Stone

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