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Roger Waters suonerà su un palco al centro dei palasport. Ecco i precedenti

Per la prima volta un membro dei Pink Floyd si esibirà circondato dal pubblico, come hanno fatto in passato Metallica e U2. Secondo Peter Gabriel, "dà sensazioni diverse, ti senti più libero ed esposto"

“Come posso rendere il rock più interessante, teatrale, eccitante sia visivamente che musicalmente?”. Se l’è chiesto Roger Waters presentando il This Is Not a Drill Tour dove suonerà su un palco ‘in the round’, ovvero al centro dell’arena, interamente circondato dal pubblico, una soluzione scelta anche dai Foo Fighters per il tour 2020.

Non sappiamo come la scenografia interagirà con i contenuti extramusicali dello spettacolo, che Waters ha garantito saranno ancora più politici che in passato. È la prima volta che un membro dei Pink Floyd propone uno stage design di questo tipo che risale agli anni ’60, quando i gestori del Coliseum di Seattle, oggi Key Arena, decisero di montare un palco rotante al centro del palazzetto. Lo fecero dopo un concerto dei Beatles in cui l’impianto di amplificazione era stato insufficiente perché la musica raggiungesse le persone più lontane. Grazie al palco centrale, con gli amplificatori appesi, il pubblico era più vicino alla fonte sonora.

Oggi l’amplificazione non è più un problema. Il palco centrale viene utilizzato per esigenze sceniche e non in un solo locale, ma in lunghi tour mondiali. Non si tratta solo di passerelle che s’allungano in platea formando un secondo palco. Tutta l’azione si svolge su una piattaforma centrale. La soluzione cambia radicalmente la natura di un concerto sia per il pubblico che per l’artista. Prima di Waters ci hanno provato in tanti. In Italia, Claudio Baglioni lo ha sperimentato più volte a partire dai primi anni ’90. All’estero sono state usate soluzioni scenografiche di ogni tipo, dalle ‘bare’ sospese dei Metallica al sistema di specchi dei Def Leppard. Ecco cinque esempi illustri.

Yes – Tormato Tour (1978)

In occasione del nono album in studio Tormato, tra il 1978 e il 1979 gli Yes hanno suonato 101 concerti in Nord America e nel Regno Unito. Il tour è uno dei primi casi di palco circolare, accompagnato da un sistema d’illuminazione a 360°. L’idea nasce dal tecnico delle luci Michael Tait, ed è stata ripetuta anche in futuro. Per arrivare sul palco, gli Yes attraversavano una passerella che tagliava in due il pubblico.

Def Leppard – Hysteria Tour (1987)

Immortalato nel video In The Round – In Your Face, il tour del 1987 dei Def Leppard presentava un palco circolare ispirato da un concerto di Frank Sinatra visto dal manager del gruppo Peter Mesch. Al centro della struttura c’era una piattaforma rotante per la batteria; ai lati, invece, un sistema di specchi. “È divertente suonare su quel palco”, ha detto Phil Collen all’epoca. “Puoi andare in giro come un cretino e ti ritrovi sempre di fronte ai ragazzi del pubblico. Siamo molto più vicini e riusciamo addirittura a vedere le facce dei fan”.

Peter Gabriel – Growing Up Live (2002)

Nel 2002, per supportare l’uscita del settimo album in studio Up, Peter Gabriel parte per un tour mondiale e, come già era successo per Secret World Live, affida lo stage design a Robert Lepage, che immagina un palco circolare. “L’ultima volta avevamo due palchi, uno quadrato e l’altro circolare”, ha detto Gabriel. “Suonare sul palco circolare dava sensazioni completamente diverse, ti senti più libero ed esposto”.

Metallica – Death Magnetic Tour (2008)

Disegnato da John Broderick, collaboratore dei Metallica già dal 1998, il palco al centro, circondato dal pubblico e addirittura decorato da bare sospese in aria che funzonavano da elemento scenico e impianto di illuminazione, era uno degli elementi più interessanti del tour di supporto a Death Magnetic, il nono album in studio del gruppo. “Abbiamo sempre pensato al palco circolare, l’avevamo già provato varie volte”, ha detto Broderick che, influenzato dai commenti dei fan, decise di eliminare dal design la parte video, così da concentrare tutta l’attenzione sui musicisti.

U2 – 360° Tour (2009)

Organizzato per supportare l’album del 2009 No Line on the Horizon, il 360° tour degli U2 è uno degli esempi più noti di palco circolare, sorretto da una struttura chiamata The Claw su cui era montato l’impianto audio e uno schermo. Con i suoi 50 metri, era il palco più alto mai costruito fino a quel momento. La scenografia ha permesso agli U2 di mettere in vendita il 25% in più dei biglietti, soluzione che li porterà a battere record di partecipazione in più di 60 location.