Rkomi sempre meno rapper, sempre più cantante pop rilancia con un ‘Unplugged’ | Rolling Stone Italia
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Rkomi sempre meno rapper, sempre più cantante pop rilancia con un ‘Unplugged’

«Mi sono lasciato ispirare da Nirvana e Pearl Jam», dice Rkomi che domani pubblicherà il suo disco "a spina staccata". In Italia il format di MTV riparte da lui e dai Negrita

Rkomi

Foto: un particolare della copertina di 'MTV Unplugged'

Cos’hanno in comune queste performance che hanno fatto la storia della musica degli ultimi trent’anni? Ad alcuni basterà la sola descrizione della scena per capirlo: A) Kurt Cobain in cardigan beige e t-shirt, che nel 1993 imbraccia una Martin D-18E vintage e intona la ballata tradizionale Where Did You Sleep Last Night. B) Alanis Morissette con le lunghe chiome sciolte e un flauto traverso, che nel 1999 accenna il riff di That I Would Be Good. C) Lauryn Hill che, indossando una bandana, un cappellino e due enormi orecchini a cerchio, nel 2001 si commuove cantando l’inedito I Gotta Find Peace of Mind e sbaglia le parole. Ognuna di queste performance è avvenuta sul palco di MTV Unplugged, il format per eccellenza della più importante tv musicale di sempre. La cover di Ridere di te di Vasco Rossi rifatta da un Rkomi dai lunghi capelli e rivestito di denim da capo a piedi non aspira a entrare nella storia degli Unplugged, ma è con lui e con i Negrita che ricomincia questa gloriosa tradizione in Italia: live acustici in contesti intimi e accoglienti, che diventano veri e propri album, oltre che suggestivi concerti trasmessi da MTV.

«Unplugged è il più storico format musicale di MTV», racconta Luca De Gennaro, vice presidente del dipartimento talent & music per MTV South Europe, Middle East e Turkey. «Nacque nel 1989 e l’idea era molto semplice: ritornare all’essenza delle canzoni, riarrangiandole in maniera acustica e “staccando la spina” dei cavi elettrici che collegavano gli strumenti alla corrente» (molti artisti l’hanno fatto con un mix di strumenti acustici ed elettrici, ndr). Naturalmente, a distinguerlo da tutti gli altri set acustici non c’era solo questo: «Un MTV Unplugged deve rispettare delle regole ben precise. L’artista deve avere abbastanza canzoni che hanno fatto breccia nel pubblico; il palco e il set devono avere un’immagine molto intima, quasi casalinga, con tappeti e abat-jour, ad esempio; le cover e gli ospiti sono sempre i benvenuti».

Storicamente, dal 1997 – anno in cui MTV debuttò nel nostro Paese – ad oggi, in Italia ci sono stati solo due Unplugged. «Il primo è stato con Giorgia, nel 2005: un enorme successo commerciale, l’album vendette oltre 200 mila copie con annesso DVD». Due anni dopo fu la volta di Alex Britti, un esperimento altrettanto riuscito. Da allora, più niente fino al 2021, nonostante all’estero la produzione degli Unplugged non si sia mai fermata, spesso come iniziative congiunte tra le varie case discografiche e MTV.

L’album di Rkomi targato MTV Unplugged uscirà domani e contiene brani riarrangiati provenienti da tutti i suoi lavori precedenti, oltre alla già citata cover di Vasco. Una sfida particolarmente ardua, considerando che il suo repertorio è essenzialmente rap o urban pop, ma il risultato è assolutamente convincente, credibile e godibile, quasi più di un suo “normale” concerto. Il che è notevole, perché la trasformazione di Rkomi da trapper a cantante è iniziata da poco, e ben pochi avrebbero scommesso su una sua riuscita così rapida e incisiva. Buona parte delle registrazioni sono state perfezionate in precedenza – come è già avvenuto per altri Unplugged, ad esempio quello di George Michael – mentre lo special tv, registrato dal vivo ieri sera al Teatro Carcano di Milano, andrà in onda in data da definire con una scaletta e un allestimento identico a quello del disco.

 

 
 
 
 
 
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Non è il primo di questa nuova stagione tutta italiana: quest’estate è già stato inciso anche quello dei Negrita. «È un gruppo che ha suonato per MTV Italia fin dagli inizi delle nostre trasmissioni, e non abbiamo mai smesso di stimarci reciprocamente», racconta De Gennaro. Nel 2019 la band aveva deciso di fare un tour acustico, così a entrambe le parti era sembrato normale e spontaneo prendere due piccioni con una fava. «Avremmo dovuto registrare il loro special il 28 febbraio 2020 al Teatro Dal Verme di Milano: il giorno in cui tutto si è fermato a causa della pandemia, insomma». Hanno recuperato il tempo perso quest’estate, seguendo una tappa del loro tour estivo, e sia lo special che l’album verranno presentati nel corso della Milano Music Week a novembre. «Sono due mondi completamente diversi: Rkomi vive di ascolti giovani e digitali, i Negrita sono più consolidati su un pubblico adulto. È anche quello il bello».

Come tutti, anche Luca De Gennaro ha ricordi importanti legati a questo format. «Nel primo MTV Unplugged degli Oasis, a Londra, io ero tra il pubblico e sul palco c’era solo Noel: Liam aveva litigato con suo fratello ed era seduto in platea insieme a noi» ride. «La cosa divertente è che nel 2019 MTV UK ha fatto anche un Unplugged dedicato solo a Liam Gallagher, che è stato un grandissimo successo e fu registrato in una piccola cittadina inglese, Hull». Il motivo è surreale quasi quanto i continui litigi dei fratelli Gallagher: «Quando gli Oasis si sono sciolti, Noel aveva detto in un’intervista: “Che volete che faccia mio fratello da solo? Al massimo potrà suonare in posti di provincia tipo Hull”. E Liam, a mo’ di sfottò, ha deciso che il suo Unplugged sarebbe stato proprio lì, e ha costretto tutta la macchina a spostarsi fin laggiù».

Come tutti, De Gennaro spera che l’Italia possa continuare a produrne di nuovi, con altri musicisti locali. «Se dovessi esprimere un desiderio, forse mi piacerebbe che il prossimo fosse Eros Ramazzotti. È un artista con una carriera internazionale importante, e secondo me alcune sue canzoni avrebbero una resa meravigliosa in versione acustica».

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