
Recensioni
for all the moneyCon ‘For All the Dogs’ il nuovo Drake non è riuscito a rianimare il vecchio Drake
Il rapper è sempre un fuoriclasse, ma il suo terzo lavoro in poco più di 12 mesi è un disco di mestiere e il ritorno alle origini sembra una manovra di marketing. I numeri, però, continuano a dargli ragione
FuoriclasseJoni Mitchell faceva quel che voleva, ascoltare ‘Archives Volume 3’ per credere
Il box set contenente provini, versioni alternative e performance live ci riporta alla prima metà degli anni ’70, quando Joni ha cambiato la canzone d’autore
Will Anybody Ever Love Sufjan?In ‘Javelin’ Sufjan Stevens ci mostra che la bellezza ha il suono dell’amore e della morte
Dopo una serie di album sperimentali, il cantautore torna a scrivere fragili canzoni sulle più importanti questioni della vita. E con la malattia annunciata sui social, l’album assume una nuova dimensione. La nostra recensione
The Great Gig in HellSi usciva da ‘Dark Side’ un po’ più vivi, si esce dalla versione di Roger Waters mezzi morti
Abbiamo ascoltato ‘The Dark Side of the Moon Redux’, la rilettura cupa, verbosa e buona a metà del classico dei Pink Floyd
memories of musicIl nuovo di Oneohtrix Point Never? Uno speakeasy in cui proiettano un film di David Lynch sonorizzato da Angelo Badalamenti
Daniel Lopatin raggiunge la maturità in ‘Again’, un disco che suona come un sogno, o un film: musica classica che entra nei club, post-rock paranoico, tecnologia che cancella ogni riferimento temporale
Vecchi e nuovi archetipiAmmaliati da Mitski e dal suo viaggio nel gotico americano
La cantautrice che doveva mollare la musica rilancia con un disco bello e inatteso, un canto folk per l’America profonda con tocchi d’archi e cori: la recensione di ‘The Land Is Inhospitable and So Are We’
Senti questaUna rapper incazzata e istruita: il caso di Noname
Si definisce «un’autrice nera, una bibliotecaria, una contrarian». Ma è soprattutto una delle rapper più forti in circolazione. È sofisticata e politicizzata, e in ‘Sundial’ ne ha anche per Rihanna e Beyoncé
they think i'm satanic‘Utopia’ di Travis Scott è un paradiso vuoto
Il rapper americano si dimostra abile nel curare produzione e featuring (tra i tanti Beyoncé, The Weeknd, Bad Bunny, James Blake), ma il problema è che ha ben poco da dire. 'Utopia' prova ad essere 'Yeezus', ma mancano i colpi di genio nei testi tipici di Kanye West
At NewportNon stiamo piangendo, ci sono entrate Joni Mitchell e Brandi Carlile nell’occhio
Il live del ritorno sulle scene della massima cantautrice novecentesca, con la complicità di una musicista di talento, è il disco più struggente che ascolterete quest’anno. Fragile, imperfetto, bellissimo
Heritage Act, My Arse!In ‘The Ballad of Darren’ i Blur cantano la loro età, non i vostri vent’anni
Ma quale nostalgia per il Brit pop. Facendo leva sulle vicende personali di Damon Albarn, la band racconta la storia collettiva di cinquantenni che rimuginano sulla provvisorietà della vita. La recensione del disco più emozionante dei Blur
Un giardino di versiPJ Harvey e l’enigma affascinante di ‘I Inside the Old Year Dying’
Canzoni rompicapo, suoni spettrali, testi scritti nel dialetto arcaico del Dorset, sogni ad occhi aperti: perdersi in un disco nell’epoca in cui tutto deve essere trasparente e accessibile
Senti questiI Geese sono sempre più prog, più hardcore, più selvaggi, più strambi
Ma quale crisi del secondo album... Se i musicisti progressive anni ’70 fossero ventenni oggi e fossero cresciuti a New York ascoltando post punk, farebbero un disco folle e potente come ‘3D Country’
Santi e spacciatoriIl disco rap da ascoltare in questo momento è quello di Killer Mike
Dal mondo Run the Jewels, ‘Michael’ è l’album di un rapper ‘High & Holy’. Tra acuti gospel, organi da chiesa e vecchio soul, è musicalmente massimalista (evviva!), con testi personali e introspettivi
Spider-barreMetro Boomin è il vero eroe di ‘Spider-Man: Across the Spider-Verse’
Era dai tempi del ‘Batman’ di Prince che un supereroe non aveva una colonna sonora tanto cool
Gli anni ’60 (Bob’s Version)‘Shadow Kingdom’, le canzoni di Bob Dylan corrose dal tempo
Non è un disco dal vivo, non è una raccolta di inediti, non sono riproposizioni di classici a beneficio dei nostalgici, non sono riletture esuberanti. È Dylan che fa spettacolo del tempo che passa, a modo suo
Contro la bulimia trap–capitalistaPer favore, candidate ‘La Divina Commedia’ di Tedua al Premio Strega
Il rapper genovese riesce a essere, al contempo, trapper e tele-predicatore, poeta e picchiatore, Ol' Dirty Bastard e Vasco. Lo diciamo provocatoriamente (ma manco troppo): con la sua scrittura, lirica e piena di immagini, non sfigurerebbe nella "dozzina"
Boy in BlueChe bellezza questo Noel Gallagher in bianco e nero, malinconico e nostalgico
Detto in modo sintetico: ‘Council Skies’ con gli High Flying Birds è l’album migliore di Noel
Il Signore è la musica che sentoChe bellezza sentire Paul Simon fare i conti con la vita e la morte
Un genio della canzone, una suite di 33 minuti, salmi al Signore e alla musica. La recensione di ‘Seven Psalms’: ecco come uno dei massimi cantautori viventi canta l’inafferrabile
Atto finaleDai, il terzo atto di ‘Atum’ degli Smashing Pumpkins non è poi tanto male
Se reggete la logorrea creativa di Billy Corgan, vi piace quando usa i synth e adorate gli enigmi musicali, nel disco (e nei due volumi dell’opera rock che l’hanno preceduto) troverete del buono
Voci genre fluidQuesti matti sono gli Avengers della musica corale
Si chiamano Roomful of Teeth, sono americani, hanno pubblicato un album in cui contribuiscono a ridefinire quel che è possibile fare con le voci. C’entrano Whitman, il Vangelo e i disturbi d’ansia
