
‘Joanita’, che disco!
Ecco perché quello di Joan Thiele è l’album italiano del momento. C’entrano la ricerca di un suono, il recupero creativo del nostro patrimonio, le musiche di Piero Umiliani, il linguaggio dei sogni

Ecco perché quello di Joan Thiele è l’album italiano del momento. C’entrano la ricerca di un suono, il recupero creativo del nostro patrimonio, le musiche di Piero Umiliani, il linguaggio dei sogni

Abel Tesfaye fa i conti con la vita portandoci con sé in un nuovo viaggio sonoro nell’abisso della mente. Potrebbe essere il suo ultimo album o forse solo una tappa nella sua personale ricerca della felicità

Nel primo album in sei anni l’inglese reinterpreta rave e techno in chiave avant pop. Il risultato ci riporta a quel memorabile periodo di Madonna, ma per diventare un cult manca qualcosa

Il secondo album postumo del rapper ci riporta al 2014, prima del grande successo. Non è un’opera perfettamente rifinita, ma contiene la creatività e le fragilità dell’artista americano, e la sua capacità di condividerle

In ‘Humanhood’ la band di Tamara Lindeman mescola pop, folk, echi di ambient e di jazz in un album che parla di confusione, malessere e catarsi, arrivando a tanto così da fare il ‘Court and Spark’ degli anni ’20

Non ha perso la vena romantica, la leggerezza, lo swag malinconico-sexy. La ripetizione di temi e canzoni ne fa un brand riconoscibile, un classico sempre di moda. La recensione di ‘Tropico del Capricorno’

La superstar torna alle sue radici portoricane, tra musica e politica. E fa centro

Lo conferma nel nuovo album (uscito stamattina a sorpresa) ‘È finita la pace’, in cui rivolge uno sguardo acuto e rime taglienti verso il "governo di fasci”, i “casi umani da Cruciani” e il conformismo odierno. La nostra recensione

Per la prima opera assieme i fratelli Mattei ripescano dalla loro storia familiare, puntando a un album piuttosto alto e ambizioso. Tra Kanye West, cori da chiesa protestante e la Disney, si rischia però l'effetto oratorio

Nel 2003 usciva l'opera geniale del duo francese con il fumettista Leiji Matsumoto. Ora, dopo vent'anni, torna al cinema (dal 12 al 15 dicembre); un'occasione per riscoprire un'ottima pellicola e rileggere la carriera dei Daft da un'altra prospettiva

È l'album live con cui abbiamo capito che Vasco non era un rocker qualunque, ma il capopopolo di un pubblico differente senza santi né eroi. A 40 anni dalla sua uscita torna in una versione espansa e rimasterizzata che coglie ancor più lo spirito di quei tempi. C'aveva visto lungo Mike Bongiorno

Dentro al ‘Live at the Monterey International Pop Festival’ del 1967 c’è la carica (e qualche pasticcio) della band che ha lanciato Neil Young (momentaneamente assente), Stephen Stills e Richie Furay. Sul palco c’è anche David Crosby: sta per nascere il trio CSN

Nell’album convivono il Premio Pulitzer e il duro di strada, l’uomo che cerca risposte esistenziali e quello che conta i soldi, l’idolo degli intellettuali e quello di chi vuole il sangue. Una cosa è certa: è lui l’MVP del rap del 2024

‘One Assassination Under God – Chapter 1’ è il primo album dopo le gravissime accuse che gli sono state rivolte. Ora che è considerato un mostro nella vita reale e non solo nella finzione scenica, il rocker più odiato sulla Terra torna al passato

Caffè, sigarettina, pioggia di violini e riflessioni sulla natura umana: ecco le ultime elucubrazioni rétro pop di Josh Tillman. Ascoltatelo prima che finisca a cantare a Las Vegas

È il momento del riscatto per l’album “spirituale” del Quiet Beatle che è stato ristampato in versione espansa, un piccolo gioiello bistrattato

Emily Armstrong si sgola cantando di rapporti tossici in pezzi chitarrosi brevi ed eccitati. È mainstream fatto bene, può piacere anche a chi non era nato ai tempi di ‘Hybrid Theory’

‘Chromakopia’, il settimo disco del rapper di Los Angeles, funziona da tutti i punti di vista, dal suono ricercato all'estetica, passando per i testi che ci svelano per la prima volta la sua intimità. Lui si proclama il secondo miglior artista dopo Kendrick Lamar, ma se il primo posto fosse un pari merito?

La recensione di ‘No Obligation’, il secondo album di quattro musiciste tra i 14 e i 20 anni che mettono in riga razzisti e sessisti con canzoni potenti e canticchiabili fra punk-rock e pop

Cercate del guitar rock che affonda le radici negli anni ’90? Siete fan di Stephen Malkmus e dei Pavement? Adorate la meravigliosa faccia da schiaffi di Matt Sweeney? Ecco un dischetto che fa per voi
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