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Radiohead: 6 cose da ascoltare nel nuovo archivio digitale

I concerti al Bonnaroo, l’artwork di Stanley Donwood e altro ancora: ecco cosa abbiamo scoperto esplorando la ‘Radiohead Public Library’

Foto: Greg Allen/Invision/AP/Shutterstock

Se c’è una band che si colloca all’intersezione fra musica e tecnologia, si tratta dei Radiohead. Gli inglesi hanno lanciato lunedì 20 gennaio la loro Public Library, un archivio digitale che comprende l’intero catalogo in ordine cronologico: album, B-side, tracce non contenute negli LP, fotografie, interi concerti, t-shirt (con nuove e vecchie grafiche), artwork di Stanley Donwood e altro.

“Internet non è mai stata una fonte d’informazione dettagliata e attendibile sui Radiohead”, afferma la band in un comunicato. “I siti che hanno tentato di fornire questo tipo di servizio sono spariti. Col risultato che la ricerca dei Radiohead produce frammenti casuali e/o parziali: canzoni e titoli di album senza artwork o contesto, video in bassa risoluzione preceduti da pubblicità e messi in sequenza da algoritmi, e così via… Il lancio della Radiohead Public Library mette fine a tutto ciò”.

L’enfasi è sulla parola ‘Public’: l’accesso all’archivio è infatti gratuito e i file audio e video sono aperti anche a chi non ha un account premium presso un servizio di streaming. Nel caso vi siate chiesti perché nei mesi scorsi l’intero catalogo dei Radiohead è stato caricato su YouTube, ora conoscete la risposta.

La Radiohead Public Library è una biblioteca e nella prima settimana di attività Thom Yorke, Jonny Greenwood, Colin Greenwood, Ed O’Brien e Philip Selway lavoreranno come bibliotecari postando e curando materiale d’archivio sui social media dei Radiohead. I fan potranno creare la propria tessera dotata di numero progressivo.

Ecco sei cose notevoli presenti sugli scaffali virtuali della Radiohead Public Library, e qualche altra che ci piacerebbe ci fosse.

I live al Bonnaroo

I Radiohead sono stati headliner del Bonnaroo in diverse occasioni: uno show del 2006, ormai un classico considerato tra i migliori di tutta la carriera della band, e la festa post-King of Limbs del 2012. Per qualunque altro artista, le performance avrebbero meritato un’uscita di un certo livello, magari al cinema, ma tolto qualche rumor attorno al concerto del 2006, non è mai uscito nulla… finché la Radiohead Public Library non ha reso tutto disponibile a una qualità stellare. E non c’è solo il Bonnaroo, moltissime performance registrate ad altri festival, dal Belfort Festival del ’96 all’Osheaga del 2016, sono sulla piattaforma.

‘Inside Out Night’

Inside Out Night è una registrazione trasmessa online nel dicembre 2002, una festa natalizia di oltre due ore in cui, tra le altre cose, uno stranamente allegro Thom York cazzeggia suonando Winter WonderlandAlcuni spezzoni della registrazione sono disponibili su YouTube, ma la Library ci permette di ammirarla nella sua gloriosa interezza. Oltre a Winter Wonderland, Inside Out Night contiene djset di tutti i membri dei Radiohead, 90 minuti che precedono la sezione più surreale di tutta la registrazione: tra maschere di Richard Nixon, Bush e Saddam e un assurdo Q&A.

The Thom and Jonny Shows

Nonostante tutto il quintetto sia entrato nella Rock and Roll Hall of Fame, i Radiohead hanno lasciato che i due membri più famosi della band, Yorke e Greenwood, sbrigassero gran parte degli impegni promozionali : dall’acustica You registrata per Most Wanted del 1994 fino alle versioni intime delle canzoni di A Moon Shaped Pool riprese da Paul Thomas Anderson, tutte le performance promozinali di Thom e Jonny sono raccolte e catalogate nella Public Library. C’è anche il concerto acustico al Le Reservior di Parigi, registrato una settimana prima dell’uscita di Hail to the Thief.

I “blips” di Kid A

Mentre i fan della band aspettavano con ansia il seguito di Ok Computer, i Radiohead condividevano sul loro sito internet dei “bocconcini” di 15 secondi (soprannominati “blips”) delle canzoni di Kid A. I “blips”, ora raccolti in un video di 13 minuti disponibile nella Public LIbrary, sono anche l’unica rappresentazione visiva dei suoni di Kid A, un LP che non ha mai avuto un vero videoclip.

The Stanley Donwood Public Gallery

Se siete fan nati dopo Kid A, è probabile che non abbiate mai visto tutto il lavoro che Stanley Donwoow ha fatto per il gruppo. Dall’edizione deluxe di In Rainbows fino all’Universal Sigh, il giornale che accompagnava The King of Limbs, gli archivi della band sono pieni di materiale creato dall’artista per ogni album. Per questo, la Radiohead Public Library è anche la Stanley Donwood Public Gallery, un’offerta praticamente integrale (e gratuita) per ammirare quanto fatto dall’artista per la band.

La cassetta di OKNOTOK

Gran parte del fascino della cassetta di OKNOTOK – 80minuti di materiale pubblicato nella versione deluxe della ristampa per il ventennale di Ok Computer – è svanito quando i MiniDiscs di Thom Yorke sono stati trafugati online. Tuttavia, per i fan che non hanno speso oltre 100€ per l’edizione deluxe – o quelli che non hanno ascoltato le 14 ore di materiale raccolto nei MiniDiscs –, la cassetta rappresenta il modo migliore per sprofondare nella genesi di Ok Computer, con tanto di demo inedite come Attention e Are You Someone?

Cosa manca?

Nonostante la Radiohead Public Library contenga praticamente ogni cosa collegabile alla band (playlist di A Moon Shaped Pool per i listening party e newsletter del fan club comprese), la collezione non è davvero completa. Tutto quello che precede l’EP del 1992 Drill, come la demo Manic Hedgehog, non è stato inserito nel catalogo. Inoltre, il materiale solista dei diversi membri, in particolare gli album di Yorke da solo e con gli Atoms for Peace, non fanno parte della Libreria. Tuttavia, la recente apparizione online di nuovi brani di Yorke potrebbe anticipare un cambiamento futuro.

Come i Neil Young Archives, l’unico progetto assimilabile in termini di qualità e dimensione, è possibile che la Radiohead Public Library continui a crescere (nel 2020 c’è il 20esimo anniversario di Kid A, per dire) e, magari insieme all’arrivo di nuovi album, espandersi sempre di più. 

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