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Questo ragazzo si chiama Dominic Fike ed è il golden boy del nuovo pop mondiale

È emerso da SoundCloud, è apprezzato da Billie Eilish e Halsey, stasera terrà un concerto su Fortinite. Finora pandemia e rivolte hanno messo in ombra il suo hip hop spensierato: è finalmente arrivato il suo momento?

Dominic Fike

Foto: Graham Denholm/Getty Images

Se si effettua una semplice ricerca su Google con il nome di Dominic Fike, che da almeno tre anni è considerato futuro il golden boy del nuovo pop mondiale, uno dei primi risultati che salta fuori è il suo (tuttora attivo) profilo SoundCloud, come se fosse un qualsiasi artista autoprodotto e alle prime armi. Continuare a militare attivamente su quella piattaforma per Dominic è una precisa scelta, un modo per ringraziare chi ha creduto in lui fin dal principio: è da lì che è partito e, se non fosse stato per il forsennato passaparola tra gli utenti che ha portato i suoi primi pezzi all’attenzione della discografia ufficiale, la sua storia potrebbe avere avuto un finale molto diverso. C’è da dire che in realtà il finale di questa storia non è ancora stato scritto, anzi, siamo solo all’inizio. Il suo primo album è uscito a fine luglio per la Columbia, un colosso dell’industria musicale, ma non è un caso se si intitola What Could Possibly Go Wrong?, ovvero “Cosa potrebbe mai andare storto?”. Finora non gliene è andata dritta una, e non sempre per colpa del destino cinico e beffardo, ma spesso e volentieri per sua diretta responsabilità.

Ma facciamo un passo indietro. Chi è Dominic Fike? Classe 1995, nato e cresciuto in un’anonima cittadina della Florida di nome Naples – per qualche misteriosa ragione, la Florida suburbana è diventata la vera Mecca della scena urban di SoundCloud, un po’ come Seattle per il grunge o Nashville per il country – ha origini filippine e afroamericane. È un cantante/chitarrista/songwriter / rapper autodidatta: fin dai primissimi provini caricati sulla piattaforma di streaming si rivela in grado di combinare stili ed elementi in una maniera talmente lo-fi da sembrare quasi un po’ scazzata, ma molto efficace e convincente. Lo scazzo, probabilmente, è del tutto reale: suo padre non c’è, sua madre entra ed esce continuamente dalla galera e il suo primo demo lo registra nel 2017, in cameretta, mentre lui stesso è agli arresti domiciliari per aggressione aggravata nei confronti di un poliziotto.

Quella manciata di canzoni, però, fa talmente sensazione nella comunità virtuale di SoundCloud da attirare l’attenzione di tutte le principali case discografiche americane, che immediatamente lanciano un’asta al rialzo per convincerlo a firmare un contratto. Vince la Columbia (che gli versa un anticipo record da quattro milioni di dollari, un’enormità per un illustre sconosciuto), e sotto la sua egida nel 2018 pubblica il suo primo EP ufficiale, Don’t Forget About Me, trainato dalla contagiosa allegria del singolo 3 Nights, una di quelle canzoni talmente perfette e fischiettabili che viene da chiedersi com’è possibile che non sia diventata una hit radiofonica istantanea. Il motivo, in realtà, potrebbe essere più logistico che sostanziale: l’EP è stato assemblato in fretta e furia per fare cassa e pagare le spese legali per la mamma, e la promozione viene ridotta al minimo perché il suo autore ha ben altro per la testa. Lo stesso giorno dell’uscita, infatti, la accompagna in carcere, dove la donna si presenta per scontare l’ennesima sentenza per reati legati alla droga. La pena prevista è di due anni dietro le sbarre, e proprio quando la sua carriera sembra essere sul punto di decollare, Dominic le deve dire addio. Non si inizia sotto buoni auspici, insomma. E così, nonostante le ottime recensioni, le buone performance in classifica di 3 Nights e uno zoccolo duro di fan affezionatissimi, Don’t Forget About Me passa un po’ in sordina.

Trascorrono altri due anni, e nel frattempo a Dominic continuano a succedere tante cose belle, per fortuna. Conosce Billie Eilish, una delle sue artiste preferite, e scopre che anche lei è una sua fan, tanto che cominciano a collaborare senza farlo troppo sapere in giro (il materiale in questione non è ancora stato pubblicato). Lavora a lungo con i Brockhampton, un collettivo hip hop capitanato da Kevin Abstract e molto amato dalla scena hipster e modaiola. Fa una comparsata nel nuovo album di Halsey, Manic, in una traccia battezzata in suo onore Dominic’s Interlude. Parte per un tour americano in contesti piuttosto intimi ma di altissimo profilo, il cui merchandising è disegnato da niente meno che Marc Jacobs. Nonostante questo, però, non c’è ancora traccia di un vero e proprio album, e quasi tutti i “singoli” che pubblica, come Açai Bowl, Rollerblades o Hit Me Up, restano confinati a SoundCloud e di fatto non entrano mai in classifica: non perché non abbiano potenziale per farlo, ma perché il suo creatore non prova neanche ad arrivarci. Finalmente si decide a comunicare l’uscita di un vero e proprio disco di esordio per la primavera 2020, il famoso What Could Possibly Go Wrong?, ma – indovinate un po’? – qualcosa va storto. Chi poteva prevedere una pandemia mondiale, e poi la tragica morte di George Floyd che avrebbe creato disordini razziali e proteste a catena, cancellando totalmente la voglia di spensieratezza e leggerezza della scena hip hop americana? La data di uscita viene rimandata una volta, poi due.

L’album finalmente esce, il 31 luglio, ma le recensioni non sono all’altezza delle aspettative: secondo i nostri colleghi di Rolling Stone America, «il disco di Dominic Fike suona come se odiasse il suo lavoro» ed è un prodotto deludente, e dai risultati fin troppo scarsi, per uno che è considerato la next big thing da ormai tre anni. Forse, argomenta l’articolo, è perché Dominic si è reso conto all’improvviso che, ora che il sogno di fare musica è diventato in un mestiere, come tutti i mestieri si è trasformato (anche) in un bello sbattimento. Se l’interpretazione sia azzeccata o no, ce lo dirà solo il tempo: intanto, però, proprio oggi il nostro eroe sarà il primo protagonista del format Party Reale, la prima vera serie di concerti virtuali organizzati all’interno del videogioco Fortnite (se vi interessa, l’appuntamento in diretta è sabato 12 settembre alle 23 ora italiana, e in replica domenica 13 alle 5 e alle 19 ora italiana). Il che non è propriamente una bazzecola, considerando che finora il primo e unico artista a esibirsi dentro Fortnite è stato la superstar del rap Travis Scott. Speriamo che sia una prima, bella occasione di riscatto per Dominic, e che almeno stavolta la sua profezia non si auto-avveri e gli vada tutto per il verso giusto.

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