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Prima di ‘Evermore’: ‘Zuma’, ‘Amnesiac’ e altri sequel usciti a sorpresa

Prima di Taylor Swift, altri musicisti hanno pubblicato dischi a pochi mesi di distanza l'uno dall’altro. A volte per eccesso di creatività, altre per recuperare il rapporto con i fan. Ecco i più importanti

Elton John, Taylor Swift e Bob Dylan

Foto nell'illustrazione: Bettmann Archive/Getty Images; Beth Garrabrant; Keystone-France/Gamma-Keystone/Getty Images

Taylor Swift ha pubblicato Evermore cinque mesi dopo Folklore. Non è certo la prima volta che un grande artista diffonde un nuovo album poco dopo il precedente. Ecco la storia dei sequel usciti a distanza ravvicinata l’uno dall’altro e di come hanno salvato (o compromesso) le carriere dei loro autori. Si parte dagli anni ’70, quando gli artisti hanno cominciato a prendere più tempo tra un disco e l’altro.

1Bob Dylan

Album: Self Portrait e New Morning (1970)
Tempo intercorso tra i due: Quattro mesi
La storia: Passato alla storia come uno dei disastri della musica pop, Self Portrait era un doppio LP composto in gran parte da cover. In altre parole, l’ultima cosa che ci saremmo aspettati dal Dylan dell’epoca. Le recensioni erano perlopiù negative («Lo scopo di Self Portrait è pubblicare un prodotto, soddisfare chi ha bisogno di un prodotto», scriveva Rolling Stone US all’epoca, «non fatevi ingannare»). Forse per salvare la reputazione, Dylan ha messo subito in piedi un nuovo disco di inediti, New Morning, uscito una dozzina di settimane dopo. «È stato come uno scherzo», dirà di Self Portrait.

2Neil Young

Album: Tonight’s the Night e Zuma (1975)
Tempo intercorso tra i due: Cinque mesi
La storia: Gran parte di Tonight’s the Night era stato registrato due anni prima, ma Young si è deciso a pubblicare il disco dopo averlo fatto sentire ad alcuni amici, che l’hanno preferito a Homegrown (che è uscito solo di recente). Nonostante oggi sia considerato come un classico, Tonight’s the Night alienò molti ascoltatori aprendo la strada a Zuma, un disco decisamente più rock, registrato coi rinati Crazy Horse e più accomodante coi fan. «Mi sembra di essere riemerso dal fango», diceva Young prima dell’uscita di Zuma. «Il mio prossimo disco lo dimostrerà. Direi che Tonight’s the Night era l’ultimo capitolo di un periodo della mia vita».

3Grateful Dead

Album: Workingman’s Dead e American Beauty (1970)
Tempo intercorso tra i due: Cinque mesi
La storia: All’inizio degli anni ’70, i Dead, sommersi dai debiti, hanno messo assieme le canzoni folk e radiofoniche di Workingman’s Dead sia per tornare alle loro radici unplugged che per tirare su un po’ di grana. Poco dopo l’uscita avevano già un buon numero di nuove canzoni altrettanto accessibili, come Truckin’, e hanno battuto il ferro finché era caldo. Per Jerry Garcia l’abbondanza di materiale era figlia delle circostanze del periodo. «Robert Hunter (l’autore dei suoi testi) viveva insieme a me all’epoca», ha detto a Rolling Stone nel 1991, «quindi era tutto facile. Era una questione di pura prossimità».

4Elton John

Album: Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy e Rock of the Westies (1975)
Tempo intercorso tra i due: Cinque mesi
La storia: L’autobiografico Captain Fantastic è una delle pietre miliari della carriera di Elton – il suo primo album a entrare in classifica al primo posto. Ma quando è uscito, il musicista era così ispirato che ha richiamato la band e ne ha scritto un altro, meno ambizioso. Anche Rock of the Westies ha debuttato al primo posto, ma ha venduto molto meno del precedente. «Sapevo che era una scommessa, pensavo che la gente avrebbe detto: ecco, è uscito un altro disco di Elton John!», ha detto a Rolling Stone nel 1976. «Molti critici dissero che non era particolarmente profondo e forse avevano ragione».

5Radiohead

Album: Kid A (2000) e Amnesiac (2001)
Tempo intercorso tra i due: Sette mesi
La storia: Dopo la faticosa esperienza di registrare e portare in tour Ok Computer, i Radiohead sono crollati fisicamente e creativamente. Quando si sono riuniti per scrivere nuova musica, si sono ritrovati con sufficiente materiale per fare due dischi: lo sperimentale Kid A e il più accessibile Amnesiac. «Il primo è come una macchina rotta», ha detto Thom Yorke all’epoca. «Il secondo invece è grosso e oscuro». Come per Tonight’s the Night, Amnesiac rassicurò i fan dei Radiohead: la band era ancora in grado di scrivere rock ambizioso, ma convenzionale.

6Shakira

Album: Fijación Oral, Vol. 1 e Oral Fixation, Vol. 2 (2005)
Tempo intercorso tra i due: Cinque mesi
La storia: Per riconnettersi col pubblico di casa dopo l’esplosione nel mercato anglosassone di Laundry Service, Shakira ha registrato Fijación Oral, Vol. 1 interamente in spagnolo. Tuttavia, desiderosa di allargare il suo successo, ha continuato con un altro disco in inglese. «È successo e basta», ha detto. «Mi sono ritrovata con 60 canzoni, avevo il compito di scegliere le migliori ed erano 20». Oral Fixation, però, non decollerà fino a quando non è stato ristampato con inclusa Hips Don’t Lie, composta con Wyclef Jean qualche tempo dopo.

7System of a Down

Album: Mesmerize e Hypnotize (2005)
Tempo intercorso tra i due: Cinque mesi
La storia: Con la guerra in Iraq sullo sfondo, i System of a Down si ritrovarono con un sacco di nuove canzoni per il loro primo album in quattro anni, tra cui B.Y.O.B. All’inizio volevano registrare un doppio, ma hanno capito che un tale assalto sonoro avrebbe sopraffatto i fan. «Non puoi pubblicare un doppio e aspettarti che la gente si sieda e gli dedichi tutto il suo tempo», ha spiegato il chitarrista Damon Malakian. «Le nostre canzoni sono difficili da digerire e dare a qualcuno un CD con 25 pezzi non mi sembrava una buona idea». Risultato: due dischi separati ma non così diversi uno dall’altro, che non hanno alienato nessuno dei fan più fedeli.

8Future

Album: Future e HNDRXX (2017)
Tempo intercorso tra i due: Una settimana
La storia: Il rapper di Atlanta è sempre stato un artista prolifico e a metà dello scorso decennio aveva già pubblicato diversi mixtape. Nel 2017, però, è arrivato a un livello di creatività che nessuno ha mai raggiunto: HNDRXX, il seguito del suo quinto album, il radiofonico Future, è uscito dopo solo sette giorni dal precedente. «Mi è capitato di essere triste, perciò mi sono detto: perché non fare un disco triste?», ha detto del sequel. Il risultato? È arrivato per due volte di fila al primo posto in classifica.

9Ariana Grande

Album: Sweetener (2018) e Thank U, Next (2019)
Tempo intercorso tra i due: Sei mesi
La storia: Se, come dice il detto, il dolore è arte, allora tanto dolore genera tanta arte. Poco dopo l’uscita di Sweetener, il mondo di Ariana Grande è andato in pezzi: il fidanzamento con Pete Davidson era finito, e il suo ex Mac Miller era appena morto di overdose. Con tutte queste cose nella testa, nel giro di poche settimane Grande ha tirato fuori un disco meno prodotto in cui si mostrava più vulnerabile. «L’ho scritto con i miei migliori amici in un periodo di tempo davvero breve, e in qualche modo mi ha salvato la vita», ha detto. «Venivo da un momento difficile, e i miei amici l’hanno reso straordinario e speciale».

10DaBaby

Album: Baby on Baby e Kirk (2019)
Tempo intercorso tra i due: Cinque mesi
La storia: Dopo un inizio difficile – quando registrava con il nome Baby Jesus – il rapper ha recuperato in fretta il tempo perduto. Ha pubblicato Kirk quando il disco di debutto del 2019, che comprendeva la hit Suge, era ancora in cima alla classifica. Ma evidentemente non riusciva proprio a fermarsi, perché dopo altri sette mesi ne è uscito un altro, Blame It On Baby. «Alcuni artisti aspettano perché devono. Per fortuna, non ero in quella posizione», ha detto a Rolling Stone. «Avevo il via libera, e tutto quello che ho pubblicato era forte. Se non avessi fatto uscire quella nuova musica non ci sarebbe stata Rockstar. Cercavo ancora di battere Suge».

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.