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Le playlist di Rolling Stone: l’universo musicale di Mistaman

Il veterano della scena rap è tornato con "M-Theory", il cui titolo rimanda alla "teoria del tutto": in una manciata di canzoni, ecco la teoria di Mista...

RS Playlist: l'universo musicale di Mistaman

RS Playlist: l'universo musicale di Mistaman

M-Theory, con un titolo che pesca dallo studio della fisica (è la cosiddetta “teoria del tutto”, che cerca di collegare ipotesi anche inconciliabili sulla nascita dell’universo), è il nuovo album di Mistaman, pubblicato lo scorso 22 aprile per Unlimited Struggle Records/ Audioglobe. Ugualmente incatalogabili sono anche le sedici tracce dell’album, che passano senza frizioni dall’old school aallo sperimentale, come nella conclusiva Sù Sù Giù Giù Sx Dx Sx Dx B A Select Start (con la produzione curata dal giovanissimo e promettente Chebit).

Il video di Ti ammazzo, con Egreen e Johnny Marsiglia:

Su M-Theory spiccano collaborazioni importanti, tutte provenienti dalla famiglia del veterano del rap italiano: Mecna, Kiave, Johnny Marsiglia, Egreen, Frank Siciliano, Cali, Stokka e Mad Buddy. A Mista stesso abbiamo chiesto di disegnare una mappa del proprio DNA musicale, la propria personale teoria del tutto: e lui ci ha preso alla lettera: così nel suo manifesto finiscono amori… e disamori. Buon ascolto!

Redman – Can’t Wait

Redman è semplicemente il mio rapper preferito, la musicalità del suo flow è stata una delle mie ispirazioni maggiori quando ho iniziato. La verità è che il rap degli anni Novanta, la cosiddetta Golden Age, era tutto figo: potrei farvi una lista di 100 pezzi classici che mi hanno segnato ma servirebbe una rubrica apposta.

Kendrick Lamar – Bitch, Don’t Kill My Vibe

Lo reputo probabilmente il miglior rapper attualmente in circolazione, metricamente ha davvero alzato l’asticella e ha riportato un po’ di classe nella scena americana. L’album Good Kid, M.A.A.D City ma anche il precedente Section.80 li ho consumati. Vederlo dal vivo mi ha convinto ancora di più di come la sua musica incarni una attitudine underground che si è saputa fare spazio nel mainstream rimanendo intatta.

Schoolboy Q – Break The Bank

Ho amato questo pezzo dal primo ascolto, la base di Alchemist ha qualcosa di ipnotico, un gusto anni Novanta ma molto attuale. Schoolboy Q rappa con una metrica modulare che crea una specie di mantra sul quale è impossibile non muovere la testa, poi quando parte il ritornello è obbligatorio cantarlo. Anche lui l’ho visto recentemente dal vivo, il suo flow rimbalzoso è davvero contagioso.

Sean Price – Bar-Barian

Ho scelto questo pezzo per mettere in questa playlist un po’ di sana violenza lirica, mi piace sentire il testosterone nel rap, è una componente del mio stile. Amo fare pezzi più sociali, contaminarmi musicalmente, o trovare concept assurdi su cui rappare ma diciamo che “fare violenza” sugli altri rapper con le rime è uno dei miei scopi principali e quello che mi da più soddisfazione.

Ohio Players – Funky Worm

Amo questa traccia e tutti gli infiniti pezzi hip hop in cui è stato campionato. Mi piace molto ascoltare gli originali che sono stati utilizzati dai producer, è una forma di omaggio e rispetto per la musica che si è andata un po’ a perdere nelle produzioni più moderne. La capacità dell’hip hop di reinterpretare e ridare valore al passato è una cosa che ho sempre apprezzato e trovato poetica.

Collie Buddz – Blind To You

Questo è un pezzo che semplicemente mi prende bene in ogni situazione, anche il tema degli haters in qualche modo mi coinvolge, è facile farsi depotenziare dalle critiche che spesso arrivano in modo gratuito, la cosa migliore in fondo è ignorarle come suggerisce il pezzo. In generale c’è da dire che mi piace l’immediatezza e la spontaneità della musica reggae, mi ha influenzato molto negli anni e in alcuni pezzi è molto evidente, mi approccio però al genere con umiltà e rispetto, mantenendo comunque la mia attitudine hip hop.

Nas – Rewind

In questo pezzo Nas racconta una storia partendo dalla fine e facendola sviluppare al contrario. Amo i testi caratterizzati da un concept, canzoni come questa mi spingono alla ricerca di idee nuove da sperimentare. È una cosa che la gente da me si aspetta e in ogni mio album si possono trovare testi con una forte componente tecnica sviluppati attorno a concept al limite dell’impossibile. Nas è di assoluta ispirazione in questo, e uno dei miei liricisti preferiti.

Busta Rhymes – Break Ya Neck

Un pezzo a caso di Busta Rhymes è obbligatorio. Un MC di assoluta ispirazione per me, capace di spaccare su tanti registri diversi, una voce poliedrica supportata da una tecnica estrema. Busta riesce ancora oggi a stupire a ogni strofa dopo decenni di carriera dimostrando longevità, carattere e inventiva imparagonabili.

J.S. Bach – Crab Canon on a Möbius Strip

Qui Bach si diverte a comporre un brano che eseguito al contrario si sovrappone armonicamente alla versione originale. La purezza formale matematica della musica classica mi affascina e trovo che l’armonia sia una forma di spiritualità che tutti possiamo percepire. In genere creare strutture ricorsive partendo da un sistema formale mi affascina, mette in luce i paradossi della nostra logica e del nostro linguaggio un po’ come ha fatto Escher nell’arte visiva. Pensandoci bene anche noi esseri umani siamo delle strutture ricorsive.

Gigi D’Alessio – Ora

Un pezzo brutto a caso di Gigi D’Alessio per ricordarci che l’hip hop è l’opposto della musica nazional-popolare e non deve diventarlo. Siamo nati nell’underground e siamo fieri di essere nell’underground.

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