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L’afterparty metafisico di Tatum Rush

Il nuovo acquisto di Undamento presenta oggi il suo primo EP in italiano, colonna sonora ideale per una serata accompagnati dal Marchese di Sade e Bélen

Tatum Rush è una figura misteriosa, personaggio ermetico tra classicismo e futurismo, pop contemporaneo e R&B, Prince e Osho, la facciata da palcoscenico mondana e afrodisiaca di Giordano Rush, artista italo-svizzero-americano, spesso avvistato in svariate città europee con in mano un Cosmopolitan. Con l’EP Drinks Alchemici, uscito oggi per Undamento e prodotto da Ceri (già al lavoro con Frah Quintale, Mahmood, Coez, Franco126, etc.), Tatum Rush presenta la propria musica per la prima volta in italiano, con quattro brani carichi di poeticità esoterica ma con crude irruzioni del banale. Un suono immediatamente riconoscibile, dove i generei si inseguono tra loro in in vortice indefinibile: segnatevi il suo nome, siamo sicuri che Tatum Rush continuerà a regalare sorprese. Be abbiamo approfittato per conoscerlo meglio.

Ti definiscono mistificatore dionisiaco, come mai?
Il “mistificatore” è principalmente dovuto al fatto che in passato mi è capitato di calarmi nelle vesti di life coach, conferenziere sul successo artistico, regista di film erotici, CEO di un’azienda specializzata nel lusso, angelo volante nel Nabucco all’opera, artista contemporaneo, organizzatore di ritiri yoga e così via. Tutti ruoli che implicano un certo tasso di mistificazione in azione. Il “dionisiaco” invece nell’atteggiamento dello spirito per cui la doppia manifestazione del distruggere e del creare viene giustificata come saggezza vitale, tragico-estetica. (sic.)

Che ispirazioni guidano la tua musica?
Guardo molti film, senza discriminazione, da Orson Welles a 50 sfumature di grigio. Al momento sto lavorando a un documentario sull’esoterismo svizzero, ricerche di questo tipo ispirano molto la mia musica.

Sappiamo che nell’EP c’è anche la tua musa Nancy Deleuze, cosa puoi dirci di lei?
Nancy Deleuze è una delle nipoti del famoso filosofo francese Gilles Deleuze e di cui ho scoperto le doti in fondo a un karaoke cinese di Parigi. Aveva già un contratto discografico con la storica casa discografica Eroi Elettrici Disci (Electric Heroes Records / EHR di James Dylan Ray) da cui sono riuscito, tramite complesse negoziazioni, ad estricarla per farla apparire su questo disco. Happy ending: il fondatore di Electric Heroes Records è ora il mio istruttore di Tao-Stretching (da approfondire nella prossima intervista).

In che contesto vorresti presentare la tua musica?
Vorrei presentarla in sottofondo ad un afterparty metafisico dove sono presenti tutte le persone viventi e non che vorrei conoscere, dal Marchese di Sade a Bélen.

1. “No Me Llores Mas” Marc Ribot Y Los Cubanos Postizos

Ore 19:00. Comincia il party, Marc Ribot e i suoi Cubani suonano nel parco a bordo piscina mentre i loro nipoti fanno qualche tuffo mortale all’indietro. Io taglio i limoni per i tanti drink in vista.

2. “Catalina Dea” Esta.

Ore 20:30. La nipote del bonghista di Ribot, che porta un enorme tatuaggio raffigurante una chimera, sia sul petto che sulla schiena, fa partire questo pezzo. Metto in azione una fontana a tredici bocchette da cui sgorgano bevande misteriose.

3. “Atlantis” Sun Ra

Ore 22:00. Lo spettro di Sun Ra viene evocato dalla piscina tramite una seduta spiritica condotta da Elisabetta Canalis e Carlo Rovelli vestiti da faraoni egiziani tipo Aleister Crowley.

4. “Downtown” Anitta & J Balvin

Ore 23:30. C’è Gianluca Vacchi posseduto che parla di musica latinoamericana con il mago do Nascimento e decide di mettere su la truzzata in un momento di confusione, ma che viene purtroppo smorzata prima del secondo ritornello.

5. “Maruzzella” Renato Carosone

Ore 24:00. Arrivano dei forestieri nobili iraniani che offrono dell’oppio purissimo all’attuale DJ, a cui – pur declinando gentilmente – viene l’ispirazione di suonare questo brano.

6. “Warni Warni” Omar Souleyman

Ore 01:00. Omar Souleyman si arrampica sul tetto di una Land Rover Defender posteggiata nel prato e comincia a cantare attraverso l’impianto del veicolo. Scoppia il delirio.

7. “Numbers On The Board” (Crookers VIP version) Pusha T

Ore 02:30 Attraverso una nube di fumo di CBD emergono Crookers, Pusha T e Snoop Dogg vestiti da cantanti d’opera tipo La Traviata.

8. “My Buddy” Chet Baker

Ore 04:00. Un po’ di calma, viene servito un rinfresco a base di ostriche tachionizzate e champagne offerto dal Marquis de Sade.

9. “Fuck You All The Time” (Lil Wayne Remix) Jeremih

Ore 05:00. Nella sala sotterranea dove vengono conservati liquori pregiatissimi e piante carnivore fumanti si scopre un intero gruppo di odalische danzanti pronte a sacrificare la verginità di un non-così-giovane paggio.

10. “Plein été” Michel Houellebecq

Ore 06:00. Tutti sulla spiaggia aspettando l’alba si scorge un po’ più in la, al posto di Mastroianni, la sagoma di Michel Houellebecq che avanza vestito incontro alle onde.

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