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La storia della disco raccontata da Alexander Robotnick

Lo storico produttore italiano sarà a Milano il 2 aprile per Reverso, un "Festival d'archeologia musicale"

Alexander Robotnick, al secolo Maurizio Dami, è un produttore musicale italiano, uno dei pionieri della disco italiana. Nel 1983 ha raggiunto la notorietà in tutto il mondo con Problèmes d’amour, quella che è diventata poi un vero inno dell’italo-disco. Robotnick arriverà a Milano il 2 aprile, nell’ambito di Reverso, il festival di “archeologia musicale”, che Le Cannibale ha organizzato per il 2 aprile, in collaborazione con Santeria Social Club.

Il festival racconta e analizza l’eredità della disco music degli anni Ottanta, un bagaglio importante che la musica made in Italy non dimentica mai di avere con sè. E lo fa con un workshop sulla produzione musicale tenuto da Jolly Mare, tre talk su musica e costume, un mercatino a tema anni Ottanta, con dischi e oggetti legati a quegli anni, la proiezione del film-documentario The Sound of Spaghetti Dance, retrospettiva sull’Italo Disco di Pierpaolo De Iulis, e una zona relax con cibi e drink, ovviamente legati agli anni Ottanta. La musica, dalle 11 alle 3 di notte, è curata da nomi storici e nuovi arrivati del mondo della disco: Alexander Robotnick, Albert One, Beppe Loda, Bottin, Brioski, Bruno Bolla, De Dupe, Fabio De Luca, Francisco, Fred Ventura, Italoconnection, Robotalco, Rollo//Dexx e Uabos si alterneranno dietro i piatti. Il programma completo si può trovare qui.

«Molti di questi brani all’epoca hanno avuto una diffusione underground, in seguito però sono stati rivalutati dal movimento electro dei primi anni 2000», ha detto Robotnick, commentando la playlist. «Sono quindi diventati loro i veri classici, ancora oggi molto suonati. Non tutti questi 10 brani sono produzioni italiane, l’Italo Disco nei primi anni Ottanta era un fenomeno internazionale».

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