La playlist per affrontare le fatiche del Salone del Mobile di Milano | Rolling Stone Italia
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La playlist per affrontare le fatiche del Salone del Mobile di Milano

Rolling Stone supporta la giovane creatività Italiana con dieci canzoni per prepararsi all'evento, selezionate dai 12 docenti della Summer School Design in Town 2015

La cover della playlist della Summer School Design in Town 2015.

La cover della playlist della Summer School Design in Town 2015.

Design in Town nasce da un’idea di Pasquale Volpe, Presidente dell’Associazione culturale Good Design. Lo scopo del progetto è quello di dare
 un’opportunità a studenti e giovani professionisti per mettere alla prova il proprio talento creativo.

E si dà il caso che questa settimana, di creatività, Milano ne vedrà parecchia. Quindi, con questa playlist di 12 canzoni — selezionate dai 12 tra i docenti della Summer School Design in Town e dal suo ideatore — riusciremo a superare le fatiche del Salone del Mobile di Milano. Rolling Stone supporta la giovane creatività Italiana!

La cover della playlist della Summer School Design in Town 2015.

La cover della playlist della Summer School Design in Town 2015.

1. PINK FLOYD “Speak to Me” (Franco Achilli – Graphic Designer)
È il brano più famoso dell’album The Dark Side of the Moon con la copertina più celebrata dei Pink Floyd: una grafica pensata per vestire un prodotto musicale rendendo memorabile non solo il suo contenuto, ma anche l’estetica e il messaggio del contenitore. Il designer è il grande Storm Thorgerson. Un capolavoro, dentro e fuori.

2. TRAFFIC “Empty Pages” (Settimio Benedusi – Fotografo)
Un grandissimo pezzo dei Traffic del 1970, che fonde rock, folk, jazz e progressive. Una pietra miliare della musica contemporanea. Empty Pages, come quelle che gli allievi hanno quando arrivano al corso, con il desiderio, il progetto e la volontà di riempirle con nuove conoscenze ed emozioni.

3. VINICIO CAPOSSELA “Pryntyll” (Francesco Cavalli – Designer)
Sempre costretti tra i voli pindarici della nostra immaginazione e quello che il mondo ci chiede di fare, proviamo ogni giorno a dare il meglio perché progettare è il lavoro più antic hmm bello del mondo. Ci vediamo a Troia!

4. JAMES SENESE “Campagna” (Carmelo Di Bartolo – Designer)
Per Nutrire il Pianeta… Un po’ di Campagna ci vuole.

5. FRANCESCO DE GREGORI “Pezzi di vetro” (Giovanni Gastel – Fotografo)
Ritengo che questo pezzo sia stato importante per la mia formazione umana e creativa. Per la prima volta l’accento poetico veniva spostato dall’universo politico e sociale a quello intimo. Questo stacco generazionale è stato per me essenziale. Era possibile uscire da una visione “rivoluzionaria” per cercare la propria strada personale e di trasformazione della società interiorizzando la propria ricerca e cercando la propria differenza.

6. JANIS JOPLIN “Piece of my heart” (Massimo Guastini – Copywriter)

“I’m gonna ask you for much more than just another little piece…”

7. DIMARTINO “Io non parlo mai” (Claudio Larcher – Architetto)
Nella canzone “Io non parlo mai” con leggera poesia si parla di persone che immaginano e sognano, senza perdersi in tante parole e dichiarazioni, un po’ come i veri creativi (io non parlo mai del fatto che ho in mente di compiere un viaggio interstellare, costruirmi un astronave con due bidoni giganti dell’immondizia appiccicati al motorino di un frigorifero, poi collego tutto all’elica di un ventilatore).

8. STROMAE “Formidable” (Lucio LuZo Lazzara – Fotografo)
Bella canzone, potente e depressa at tempo stesso, buon sound, quasi formidabile. Geniale il video girato in candid camera, soprattutto il pezzo con la polizia…

9. ALTHEA E DONNA “Uptown Top Ranking” (Andrea Maragno – Designer)
È un pezzo molto estivo, rilassante ma allo stesso tempo radicale: nah pop nah style, a strictly roots.

10. ZZ TOP “La Grange” (Lele Panzeri – Direttore Creativo)
Quando li ho visti la prima volta quasi non ci credevo. Erano identici a me. Suonavano la musica che amo. Avevano più o meno la mia età. I loro video erano pieni di gnocca. Adoro il loro grip texano un pò tamarro, un pò plastificato, un pò ripetitivo. L’anno scorso sono andato a vedere un loro concerto. Bellissimo. Ho comprato tutti i loro dischi e da allora, per me, non c’è giorno che non cominci con questo pezzo, “La Grange”, appunto. Life goes on. Rock will never die. Bop ‘till you drop.

11. SURVIVOR “Eye of the Tiger” (Matteo Ragni – Designer)
L’ascolto ogni volta che ho bisogno di caricarmi per un nuovo progetto… e funziona bene anche per svegliare i bambini prima di andare a scuola!

12. YANN TIERSEN “Amelie Soundtrack” (Matteo Schubert – Designer)
Una piccola scatola di latta, ritagli e ricordi della propria infanzia, un nano da giardino che gira il mondo, collage di foto e di lettere, le stazioni della ferrovia e della metropolitana parigina, il canale di St-Martin, una caffetteria e una drogheria di Montmartre.