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La playlist immersiva di Luca Longobardi

Che cos'è la musica per gli spettacoli immersivi? Ce lo spiega in cinque passi il pianista e sound designer che ha curato gli spettacoli ‘Immersive Van Gogh’ e ‘Route 66’, popolarissimi negli Stati Uniti

Luca Longobardi

Foto press

«Il concetto intorno al quale ruotano gli spettacoli immersivi per i quali curo e scrivo la colonna sonora è semplice e allo stesso tempo complesso: tenere in perfetto equilibrio immagini, suono, spazio specifico ed esperienza emotiva del pubblico», dice Luca Longobardi, pianista, compositore e sound designer che negli ultimi anni si è dedicato agli spettacoli immersivi, show in cui la musica si intreccia con l’arte. Longobardi, in particolare, ha collaborato con l’autore e art director Vittorio Guidotti e con il regista Massimiliano Siccardi a Immersive Van Gogh e Route 66, due tra gli spettacoli più venduti dell’anno nonostante le difficoltà causate dalla pandemia.

Negli spettacoli immersivi, spiega Longobardi, «la musica non si limita a commentare le immagini, le immagini non riempiono solo lo spazio, lo spazio non è solo un pretesto scenografico, ma le tre cose concorrono a rendere unico ogni ambiente nel quale il pubblico, che instaura con la narrazione un rapporto personale ed intimo specialmente attraverso la musica, crea un nuovo ricordo collettivo».

Per capire meglio come funziona il suo lavoro, abbiamo chiesto a Longobardi di preparare una playlist. Ecco i brani che ha scelto.

“Flow” Tetsu Inoue

Scrittura, rivisitazione e ricollocazione della musica sono tre aspetti importanti del mio lavoro così come la ricerca di musica “nuova” che a volte accende idee per il futuro. Per esempio, il brano Flow di Tetsu Inoue, chiuso per il momento nel cassetto, è la sensazione dalla quale partire per scrivere qualcosa che racconti la bellezza dell’opera di Mirò.

“Chaptire 1” Murcof

La sacralità di Bach resa ancora più contemporanea da Murcof in questo arrangiamento per coro accompagna la Stanza gialla di Van Gogh nello spettacolo immersivo a lui dedicato e ne svela tutta l’intima fragilità.

“By This River” Gabriele Dorme Poco

By This River di Brian Eno, nella rivisitazione di Gabriele Dorme Poco crea la “bolla emotiva” dove nuotano le Sirene di Gustav Klimt.

“Theme from Symphony No. 7” Eleuteria

Il tema del secondo tempo della Settima Sinfonia di Beethoven rivisitata da Eleuteria accompagna i paesaggi del Salzkammergut sempre nello spettacolo immersivo dedicato al genio e padre della Secessione.

“Nulla in Mundo Pax Sincera (RV 630)” Antonio Vivaldi

A volte decido di utilizzare la musica classica in tutta la sua potenza, come la Cantata di Vivaldi Nullo in Mundo Pax Sincera. Il brano è fortemente legato al film Shine che ha affrontato le fragilità di un artista e del suo rapporto con l’arte e la pressione delle aspettative. Ho pensato che usarlo per chiudere lo spettacolo immersivo Route 66, una delle prime opere a raccontare le claustrofobiche sensazioni della pandemia, potesse in qualche modo aiutare a metabolizzare quello che abbiamo vissuto.

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