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La playlist di Murubutu

In occasione del concerto che suonerà il 6 dicembre al Supermarket di Torino, per l'ultimo appuntamento della stagione invernale di Jazz:Re:Found, abbiamo chiesto a Murubutu i 5 brani che raccontano il suo universo musicale

Murubutu

Foto press

Dopo il successo della versione estiva in Monferrato, Jazz:Re:Found ha dato vita a una vera e propria programmazione stagionale con 20 concerti dedicati a Jazz, Soul, Hip hop e all’avanguardia della nuova musica nera. Come ogni anno, l’ultimo appuntamento è organizzato a Torino per il weekend dell’Immacolata: tra gli ospiti (qui il cartellone completo) anche Murubutu, fondatore del collettivo La Kattiveria, che porterà il suo “rap letterario” al Supermarket il 6 dicembre 2019. Abbiamo approfittato dell’occasione per chiedere al rapper 5 brani che raccontassero il suo universo musicale.

“Quando è moda è moda” di Giorgio Gaber

Uno dei brani più lucidi e significativi del Signor G. Una critica ironica e fortemente antiretorica delle dinamiche di omologazione che caratterizzano la nostra società. Una riflessione sempre attuale che non smette di fare lezione. Per me Gaber rappresenta l’ironia, l’intelligenza, il coraggio che la musica non deve mai perdere.

“Incontro” di Francesco Guccini

A mio avviso questa canzone ha un testo ed un equilibrio perfetto. In tre minuti è racchiusa una intensità incredibile. Quando ho avuto l’opportunità di confrontarmi con Guccini al Festival della poesia di Castelvetro gli ho chiesto quanto tempo aveva impiegato per scrivere un capolavoro del genere. Lui mi ha detto che per scrivere una canzone solitamente non ci metteva più di dieci minuti…

“Parole” Negazione

Una delle canzoni preferite della mia adolescenza. Proprio una di quelle che canti ad occhi chiusi in camera facendo finta suonare davanti ad un pubblico in tempesta. Il tappeto sonoro è puro hc italiano, il testo è una poesia, il fatto che alla batteria ci sia Neffa poi è la ciliegina.

“The truth” di Beanie Sigel

Un beat che si avvale del campione di un brano Crosby, Still, Nash & Young, Beanie Sigel sfoggia un flow estremamente personale ed un testo crudo ed efficace. Uscito nel 2000 questo brano e tutto l’album sono stati uno dei motivi per cui mi sono tornato ad innamorare dell’hip hop.

“My block” di Apollo Brown & Joel Ortiz

In una scena dominata dalla trap Apollo Brown continua a fare rap secondo uno schema classico che trasuda soul e passione. Accompagnato da un mc potente come Ortiz questo brano è un esempio di come si possa continuare ad eccellere con coerenza e spessore nel rap senza cedere a mode e tendenze.